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M5S Città della Pieve. Chiusura Ospedale: finalmente il PD ci è riuscito!

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Città della Pieve. Comunicato stampa. L’altro giorno abbiamo partecipato ad un’Assemblea sulla “riqualificazione“ dell’ospedale (che più avanti, sinteticamente, scriveremo cosa significa) a dir poco surreale.

Abbiamo visto in sala tutti i responsabili di questa chiusura, dall’attuale Presidente della Banca BCC Umbria, Palmiro Giovagnola, all’ex sindaco Fallarino. Il tavolo dei relatori era corposo, quasi a sostenersi a vicenda ed esprimeva preoccupazione per quello che sarebbe potuto accadere.

Nelle prime file le truppe cammellate, pronte ad applaudire (e velocissime ad alzarsi all’unisono alla fine dell’incontro, parrebbe per scongiurare un eventuale dibattito con i cittadini impreparati sull’argomento, dibattito che infatti non è avvenuto). Vecchie e consolidate modalità di gestione delle assemblee pubbliche da parte di questa fallimentare politica del PD, in questo territorio e non solo.

La Presidente Marini era assente, arriva un’ora più tardi, che faccia parte del copione?

Il Sindaco Scricciolo, con voce stranamente emozionale, ha ribadito che le colpe sono di altri, che la sua è stata una battaglia del possibile, vinta. A nostro parere, si percepiva chiaramente il timore del confronto con i cittadini e gli operatori della sanità presenti, numerosi ed incazzati.

E’ toccato al Direttore generale della AUSL 1 Casciari entrare nel merito e con lui lo faremo anche noi.

Abbiamo notato subito che, dalle slide che ripercorrono la cronistoria che ha preceduto la chiusura dell’ospedale, è stata stralciata tutta la parte in cui i suoi predecessori, i precedenti sindaci e la Marini parlavano di Ospedale unico e di non chiusura, il tutto sembra inizi dal 2013…

Un colpo di spugna alle responsabilità politiche e non solo di questa classe dirigente!

 Il Direttore ha mostrato i tempi ed i modi della chiusura dell’Ospedale: le slide scorrono veloci, si deduce che è una delibera della AUSL già fatta, che sarà solo pubblicata il giorno dopo, in corretto stile politichese, sembra che il metodo renziano che ha fallito in questi anni nelle periferie del potere continui ad essere usato!

Ma adesso veniamo ai contenuti, chiari e quanto più semplici per i cittadini che non sono stati messi in grado di capire.

– L’Ospedale chiude.

– L’attività di ricovero in medicina e neurologia dal 22 febbraio non sarà più possibile.

 – Il Pronto Soccorso chiude.

– Il laboratorio analisi non effettuerà più esami ematici urgenti ma solo tramite prenotazione CUP.

 – La Radiologia non effettuerà più esami radiologici urgenti ma solo tramite prenotazione CUP.

 Questo è quanto, l’Ospedale di Città della Pieve dal 1° marzo non ci sarà più!

E veniamo ai propositi, a quel che sarà.

Nascerà come la fenice, però dalle ceneri dell’Ospedale, la Casa della Salute.

Che avrà:

– una postazione del 118, con medico, infermiere ed autista H24

– una attivazione sperimentale di un “ Punto di prima assistenza”, ovvero un ambulatorio di Guardia medica con un infermiere H24 e con qualche strumento diagnostico in più, da poter utilizzare se il medico riterrà opportuno farlo, non per le emergenze.

In ogni caso per eventuali ricoveri o qualsiasi altra affezione morbosa, per esempio fratture, dolore toracico, dolori addominali, etc…i cittadini saranno invitati cortesemente ad andare in un’altra struttura.

O con mezzi propri o con l’unica ambulanza in struttura, se in quel momento presente…

Quindi, più che un punto di prima assistenza, si potrebbe dire che sarà un punto di primo smistamento!

Ci sarà poi una RSA, residenza sanitaria assistita, di 20 posti letto;

il centro DAI, per patologie da disturbo alimentazione incontrollata con 18 posti letto; una degenza di riabilitazione con 20 posti letto.

Durante l’incontro, il dott. Legato, dirigente dell’Assessorato alla sanità, è intervenuto sul modello sanitario esposto dal DM 70, ha parlato degli standard organizzativi, in cui a breve neanche l’Ospedale di Castiglione del Lago, come altri, rientreranno. Ha promesso una Risonanza magnetica, una pista di atterraggio per volo diurno e notturno dell’elisoccorso: ecco la fase politica degli interventi!

Su quale stregua l’Assessore Barberini e poi la Marini si appropriano di una vittoria per quest’area, la chiusura dell’ospedale?? Di una sanità Umbra che va a gonfie vele dal punto di vista economico? Peccato che in questi ultimi anni i LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, dal 3° posto sono giunti all’8° e continuano a scendere.

Certo se continuano così… auguri Pievesi! E c’e da sperare veramente di rimanere in buona salute!

Movimento 5 Stelle Città della Pieve

 

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