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Il “Bar della Fortuna” e la sua storia

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E’ la seconda vincita importante da quando il “Bar Centrale” di Piazza Plebiscito è diventato “Bar Millennium” ed è diventato famoso in tutta la rete e nei giornali, con la gestione di Emanuela Sonnati

Cinquecentomila euro sono stati vinti  a Città della Pieve da una signora sulla cui identità la proprietaria del bar New Millennium intende mantenere il massimo riserbo.

L’unica cosa certa è che si tratta di una donna, pensionata, nata, vissuta e cresciuta a Città della Pieve. La vincita è arrivata questa mattina intorno alle 11 quando la signora ha acquistato tre GrattaeVinci da cinque euro. In uno di questi “20x” è apparsa la scritta 500mila euro.

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Ma il “bar della fortuna” ha una storia lunga e accompagna quella di Città della Pieve e della sua piazza principale per tutti gli anni di questo secolo e di quello scorso.

In Piazza Plebiscito, la piazza dove si incrociano le vie principali e dove troneggiano Torre, Campanile e Duomo, sono state sempre presente importanti attività commerciali, a cominciare dalle primissime mescite di vino e liquori.

Come riporta Maria Luisa Meo, nel suo “Città della Pieve 1900-1944”, il primo ad aprirvi una rivendita di vino, caffè e liquori, nel 1917,  fu Ruggero Santeroni,  Mentre negli anni ’30, di fronte alla cattedrale sarà aperta l’attività di pubblico esercizio, nei locali tuttora occupati dal Bar. A farlo sarà Camilli Prisca in Paci e poi suo figlio Luigi. Per anni ed anni il bar diventa il “bar di Gigi Paci” che poi passerà la mano alle figlie, Antonietta e Sandra.

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Alla gestione dei Paci subentrerà quella di Benito Verdacchi e poi quella di Scucchi fino ai giorni nostri.

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Di questi passaggi vi riportiamo alcune pagine pubblicitarie comparse sul giornale locale “Pieve Nostra” e che ai più dotati di età e di memoria ricorderà altre tipiche attività economiche della città.

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Il “Bar Centrale”, come ha ricordato Benito Verdacchi in alcune interviste fatte nei laboratori della Libera Università, è stato sempre il bar del popolo in concorrenza con il Bar Matucci che era il bar della borghesia locale, ed è stato anche sempre il bar frequentato dagli sportivi ed dai cacciatori.

 

 

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