Città della Pieve. Il Comitato Art.32 scrive al sindaco Risini

Il Comitato per la Salute Art. 32, ci ha fatto pervenire una lettera inviata al sindaco di Città della Pieve Fausto Risini e per conoscenza all’Unione dei Comuni ed ai consiglieri regionali firmatari della mozione in Consiglio Regionale per la realizzazione dell’Ospedale Unico del Trasimeno. Questo che segue è il testo della lettera.

“Vorremmo porre alla Sua attenzione alcuni dubbi espressi dai cittadini del territorio in merito agli ultimi sviluppi della situazione sanitaria del Trasimeno, e conseguentemente, di Città della Pieve.

Nella sezione Salute dei progetti proposti nel Recovery Plan dell’Umbria, PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), si parla di: realizzazione dell’ospedale di Narni-Amelia, il nuovo di Terni, dove si vuole realizzare la Casa della salute. Nuovo centro salute a Castiglione del Lago e realizzazione del Polo unico del Trasimeno.

Nel rallegrarci per l’intenzione di realizzare il Polo Unico del Trasimeno, ci chiediamo come mai non si faccia menzione del Presidio di Area Disagiata di Città della Pieve, struttura che, unitamente al Polo Unico, compare nella mozione presentata dai Sindaci del Trasimeno, approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale il 18 febbraio scorso.

Visto il peggioramento dei servizi sanitari, molti cittadini hanno manifestato perplessità e timore circa la funzione che andrà a svolgere la struttura di Città della Pieve, in ristrutturazione dal 2017.

Ci è stato chiesto come mai si stia procedendo allo smantellamento delle sale operatorie dell’ex ospedale di Città della Pieve; perché proprio in questo momento in cui il Covid ha preso il sopravvento su qualunque altra procedura sanitaria; se questo smantellamento interferisce con la realizzazione del Presidio di Area Disagiata.

Ci risulta, per esperienza diretta e indiretta: a- che i seguenti medici specialisti dell’area del Trasimeno, che esercitano anche a Città della Pieve, non sono stati sostituiti:

  • Oculista – in procinto di pensione
  • Fisiatra – trasferito in strutture Covid
  • Pneumologo – in pensione
  • Ortopedico – in pensione
  • Nutrizionista – non opera più a Città della Pieve
  • Senologa – attualmente solo una per tutto il distretto
  • Radiologi – 4 in tutto il distretto

Un’enorme difficoltà nel fare esami diagnostici di normale amministrazione o visite specialistiche in tempi accettabili e con percorrenze ragionevoli. La maggior parte delle problematiche mediche trova risposta al di fuori del distretto.

Certi che il dialogo continuo tra cittadini e istituzioni locali sia indispensabile a compartecipazione, condivisione, trasparenza e realizzazione di obiettivi comuni quali l’efficienza sanitaria e l’equità di accesso ai servizi a tutela del Diritto alla salute, Le saremmo grati se potesse fornire le risposte alle suddette segnalazioni.”

Riguardo a redazione

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