Città della Pieve. Il 9 Luglio apposizione di una targa in ricordo di Ada Ragnacci, uccisa dall’uomo che diceva di amarla

(Comunicato stampa)

9 LUGLIO 1989.
Sono trascorsi 32 anni dall’uccisione di Ada Ragnacci da parte del suo compagno e ci ritroviamo a ricordarla con una grande amarezza e un profondo senso di ingiustizia e inciviltà.
I suoi figli e i suoi cari sono stati privati per sempre del suo prezioso sorriso e dei suoi abbracci, costretti a vivere della sola memoria del suo amore per loro. Così tutta la comunità Pievese, che ancora oggi prova un dolore sordo e schiacciante nel ripercorrere la storia di Ada e nel ripensare a quella morte assurda, causata proprio dall’uomo che diceva di amarla, Augusto Natali, che per “gelosia”,  il 9 luglio del 1989, le sparò due colpi di fucile mentre era seduta in macchina e stava facendo manovra per entrare in garage. Il motivo? Essere tornata tardi da una festa di matrimonio.
L’Amministrazione Comunale, in collaborazione con i figli, il CAV di Città della Pieve e la USL Umbria 1, domani apporrà presso l’ingresso principale della Casa della Salute di Città della Pieve una targa commemorativa contro la violenza sulle donne dedicata ad Ada Ragnacci, mamma ed infermiera di soli 47 anni, vittima di femminicidio, una piaga sociale dilagante e drammatica da contrastare con urgenza e determinazione. Ogni singolo giorno. Tutti uniti.
Lo dobbiamo anche ad Ada e alla sua famiglia.

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