La Regione Umbria ha pubblicato i dati sul movimento turistico regionale dei singoli comuni e delle diverse aree. Abbiamo esaminati per primi i dati riguardanti Città della Pieve. Poi vedremo gli altri della nostra zona.
I dati disponibili riguardano gli arrivi, le presenze, e da questi viene tratta la presenza media della durata della permanenza.
Come si sa il dato più importante che le aziende valutano sono le presenze, dato che consente poi di giudicare gli andamenti aziendali attraverso altri parametri.
I dati di questo primo semestre del 2026, per Città della Pieve, sono positivi se confrontati con lo stesso periodo dello scorso anno. Sappiamo tutti poi che il trimestre più importante è quello che stiamo vivendo, cioè il terzo da giugno ad agosto, ma anche i primi sei mesi danno indicazioni utili.
A Città della Pieve nel primo semestre si è registrato un aumento di 3606 presenze rispetto al 2025. Gli arrivi sono rimasti pressochè gli stessi e di conseguenza il dato della durata della permanenza media è migliorato da 2,9 giorni a 3,4.
C’è da attendere come abbiamo già detto gli altri sei mesi, ma in una situazione di grande difficoltà economica, causata dalla guerre in corso, e con altre zone in difficoltà si tratta di un buon risultato.
C’è naturalmente molta strada ancora da fare per stabilizzare e far crescere un settore fondamentale come il turismo. Resta una offerta ricettiva ancora molto frammentata, resta impossibile ospitare un autobus intero e quindi avviare un proficuo rapporto con le agenzie. Resta la necessità di vedere quali interventi sono possibili sul versante dei costi delle utenze. Resta la necessità di fare rete a livello pubblico e privato per ridurre il peso dei costi delle intermediazioni che sono molto elevati anche se ampliano l’offerta. Resta insomma da lavorare sulla strada di una maggiore specializzazione di questo nostro “Cuore d’Italia”, ma si può lavorare con maggiore fiducia.
Gianni Fanfano

