Castiglione. Riflessioni di una commercialista

by redazione

(Riceviamo e pubblichiamo) C’era una volta un’isola felice, o forse non c’è mai stata. È difficile comprenderlo sicuramente, in 36 anni di attività come commercialista ho visto il nostro Comune lentamente andare verso il declino, non siamo mai stati un Comune con caratteristiche industriali ma solo con piccole presenze di artigiani che, diversamente da altri Comuni dove la sottoscritta ha lavorato, sono purtroppo rimaste piccole realtà. Il confronto dimostra chiaramente come per tanti anni ci siamo basati su un sistema politico di assistenzialismo, e non abbiamo educato i nostri giovani ad essere imprenditori di sé stessi come invece è successo ad esempio a Città di Castello, Bastia ed altre realtà. Le responsabilità politiche sono storiche, a livello locale e regionale, probabilmente perché ci si è illusi che il sistema pubblico e la coop avrebbero garantito nel tempo occupazione e benessere. La crisi di Coop Etruria vede venir meno una delle realtà più importanti dal punto di vista occupazionale, sia con i magazzini, ma soprattutto con gli uffici che saranno smobilizzati e già da molto tempo diversi dipendenti, prima che la crisi diventasse esplosiva, sono passati ad altre realtà principalmente dislocate a Magione. E qui sicuramente nasce una prima domanda da tecnico, come mai Magione è riuscita in questi anni a far crescere la propria economia con l’insediamento di tante grandi e piccole attività alcune provenienti proprio da Castiglion del lago? Dobbiamo dare atto all’ex sindaco Chiodini di averle in qualche modo incoraggiate a spostarsi su Magione. La maggior parte dei giovani negli anni è stata orientata verso un posto di lavoro pubblico o alla coop, sicuramente più tranquilli con stipendio e ferie assicurate, cosa volere di più?

Se poi ci confrontiamo con altre realtà vicine domandiamoci, ma il nostro paese è in grado con le attuali strutture ricettive di fornire ai turisti che vengono quello di cui hanno bisogno? Sicuramente negli ultimi anni abbiamo visto crescere gli eventi che hanno incrementato l’immagine ed il flusso turistico, come l’albero di Natale, il concerto di Fiorella Mannoia, Noah e tanti altri ma questi di per sé sono sufficienti? O forse manca qualcosa che renda questo territorio ancora più attrattivo? la stagione che stiamo vivendo sicuramente non è partita nel modo migliore e tutti ci auguriamo nell’interesse delle attività in una ripresa, ma certamente bisogna pensare ed avere il coraggio di fare qualcos’altro se vogliamo consolidare l’economia turistica.

In questi anni le aziende del Comune hanno risentito di una serie di problemi che dal covid in poi hanno fortemente messo in crisi la liquidità delle aziende, e non sta a me ricordare la difficoltà per avere finanziamenti o linee di credito dagli istituti bancari. Se in passato anche l’amministrazione cercava di invogliare soprattutto i giovani ad aprire un’attività, mi permetto di ricordare quando vi erano finanziamenti con i quali il comune concedeva delle agevolazioni sui tassi di interesse. Oggi al contrario ci troviamo davanti ad una realtà completamente diversa, dove il Comune rifiuta alle imprese (le stesse che creano posti di lavoro) la rottamazione di tributi locali. Forse è opportuno spiegare che cos’è la rottamazione visto che qualcuno la confonde con i condoni, mentre in realtà si tratta di due figure fiscali completamente diverse. I condoni nascono per mettere a tacere eventuali problematiche a livello fiscale che siano state o meno accertate, la rottamazione è uno strumento che permette allo Stato e in questo caso ai Comuni di poter riprendere le somme dovute, quindi il debito viene interamente pagato come dovrebbe essere ma senza aggravarlo di ulteriori costi quali le sanzioni e interessi.

Per chi non è del mestiere i costi e le sanzioni di tributi che vengono dati in carico all’Agenzia delle entrate per la riscossione superano il 30% a cui vanno aggiunti interessi ed aggi. L’onere complessivo naturalmente è a carico del contribuente, sia esso un pensionato o un’impresa. Siamo veramente sicuri che il contribuente che non ha pagato è solo un furbetto che sta giocando sugli interessi del Comune, o forse fra quei debitori vi sono anche imprese che non avevano risorse sufficienti per pagare contemporaneamente sia stipendi ai propri dipendenti che lo Stato o il Comune. Perché vedete l’impresa non è un dipendente pubblico che riceve comunque lo stipendio ad una determinata data, anzi molto spesso quegli stessi clienti che devono pagare l’impresa hanno anche loro dei problemi e quindi ritardano i pagamenti, è un po’ un cane che si morde la coda e far quadrare gli incassi con tutti i pagamenti a cui un’impresa deve far fronte non è sempre facile e non è sempre frutto di elusione o evasione fiscale, è spesso anche questione di sopravvivenza. E allora perché non permettere a questi imprenditori che vogliono comunque pagare il loro debito di farlo senza gli aggravi che Equitalia aggiunge. La risposta dal mio punto di vista è più semplice di quello che uno pensa, forse quelle sanzioni e quegli interessi sono necessari per chiudere altre poste? Ma così determiniamo purtroppo la chiusura di tanti piccoli imprenditori ed allora sarebbe più opportuno rivedere la spesa pubblica e ragionare in maniera più corretta sulla gestione piuttosto che andare ad aggravare un contribuente che già nel 2026 si è visto aumentare in maniera importante la propria addizionale regionale in Umbria. Concludo questa mia riflessione con un ultimo fatto molto importante Gran parte Dell’Umbria ha la possibilità, in quanto zona ZES, di accedere a finanziamenti (noi commercialisti abbiamo proposto numerose iniziative a Foligno e a Umbertide per presentarla) stranamente fra i comuni che non rientrano nella ZES, mi hanno detto oggi che la decisione dipende dalla precedente Giunta Regionale ma non ho visto gli atti, ci sono Magione Corciano e Castiglione del lago, e allora chiudo con una domanda ma vogliamo far crescere questo paese?

Laura Sebastianelli

Referente del Trasimeno dell’O.d.c.e.c. di Perugia e Spoleto

 

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