Castiglione. L’architetto Del Secco appende il righello al chiodo.

by redazione

(Riceviamo e pubblichiamo)

L’ufficio tecnico saluta e ringrazia il Collega tra ricordi, progetti e il cuore lasciato in Comune.

Ci sono scrivanie che raccontano storie di carta e disegni e scrivanie che raccontano la storia di un intero paese.

Quella dell’Architetto Antonio Del Secco nell’Ufficio Lavori Pubblici, già Area Governo del territorio, è stata per decenni una punto di riferimento per colleghi, amministratori e cittadini.

Da pochi giorni, dopo 31 anni di onorato servizio trascorsi a immaginare e realizzare il presente e il futuro della sua amata Castiglione del Lago, con un occhio di assoluto riguardo e rispetto per la sua storia, l’Architetto saluta colleghi e cantieri per godersi il meritato traguardo della pensione.

Raccontano le storie che tutto iniziò il 1 aprile 1995: il neo assunto, dai capelli di una tonalità nera inimmaginabile per chi lo conosce oggi, si presenta puntuale e pieno di entusiasmo in un ufficio che, per una serie di imprevisti, trova vuoto e assente di colleghi, al punto da pensare si trattasse di un “pesce d’aprile”.

Così non era, per fortuna, tanto che da allora ha incessantemente operato, non curante degli orari contingentati che caratterizzano l’attività dei funzionari pubblici, per vivere e vincere la sua missione oltre la burocrazia, oltre l’evoluzione informatica della professione, dalla carta ai personal computer e relativi software applicativi, questi sì suo vero, ma unico, “tallone d’achille”.

Una missione vissuta con il caschetto in testa e il metro in mano, sempre presente dove c’era un problema da risolvere o un edificio da riportare a nuova vita con la passione e il cuore che ha sempre battuto profondamente per la tutela del proprio territorio, del proprio paese.

Dalle panchine nel Capoluogo e nelle frazioni, dai percorsi pedonali e ciclabili, dalle aree verdi urbane dove giocano i nostri bambini, le scuole, la piscina, il patrimonio storico e monumentale, il museo, fino alle strutture che ospitano i nostri cari per l’eternità, ogni angolo di Castiglione del Lago conserva un pezzetto della sua attività e un aneddoto della sua vita professionale e personale.

Mite nei modi e pacato nel fare, un collega su cui si è sempre avuto la certezza di poter contare, mai una voce sopra le righe, solo sorrisi, consigli e parole amiche.

Gli ultimi giorni in ufficio sono stati un rincorrersi di aneddoti, di condivisione di caffè nella a lui preferita versione “capciock” e ovviamente di inevitabili momenti di commozione.

Tutti hanno voluto salutarlo e ringraziarlo non solo per la competenza, ma per l’integrità, la dedizione e la passione con cui ha affrontato ogni sfida, dalle emergenze improvvise, che lo hanno per un breve periodo elevato anche al ruolo di Responsabile di Area, causandogli tante notti insonni, fino ai grandi interventi pensati, progettati e realizzati.

La sua partenza lascia un vuoto professionale difficile da colmare, ma soprattutto un vuoto umano in quegli uffici che per anni sono stati la sua seconda casa, se non addirittura la prima.

Ora per l’Architetto Del Secco si apre il cantiere più bello: quello del tempo libero e del “fai da te”, con buona pace degli affetti familiari.

Tra viaggi sognati e passioni messe in pausa negli anni, il suo “progetto” futuro è già iniziato.

L’ufficio tecnico e il Comune di Castiglione del Lago non perdono solo un Architetto, ma un amico che ha saputo costruire, mattone dopo mattone, il suo paese sì, ma soprattutto relazioni umane solide e durature.

Buona vita Delsi!

I colleghi, gli amici, dell’Area tecnica.

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