Carlo Sacco ” Due righe dedicate a Luigi Scarpanti”

Due righe dedicate a Luigi Scarpanti. Ho apprezzato molto il contenuto del Post a lui dedicato perchè celebrando ”Gigi” si mette l’accento sulla realtà che lui amava e su quella con la quale sarcasticamente lui andava meno d’accordo che era il divenire del mondo moderno. Era un eclettico ma anche chi non lo conoscesse non avrebbe stentato molto a capire cosa esprimesse sentendolo parlare.

Se n’è andata una istituzione di Città della Pieve veramente poichè quella sua presenza all’angolo del ”Casalino” oppure davanti alle scalinate del Duomo o all’angolo di Palazzo Corgna era ormai un quadro che spettava alla città.

Senza di lui entrando in auto od a piedi ci si domandava dove fosse.E la sua curiosità, il suo osservare la gente e parlare era il motivo che lo spingeva e lo faceva partecipe della vita delle persone.Lo conobbi fin da ragazzo quando frequentavo l’istituto Tecnico F.Redi di Chiusi assieme a sua sorella Maria e l’ambiente di Città della Pieve a cominciare dalla prima metà degli anni ’60.

Grande appassionato di automobilismo sportivo amavamo moltissimo ricordare le corse che ci vedevano come spettatori a Vallelunga ed a Monza ed anche le vicissitudini di quello sport che oggi porta quasi sempre il segno dei tempi della rinuncia alle emozioni quando una corsa la puoi vincere a seconda di quanto tempo ti fermi ai box e questo a ”Gigi” logicamente non andava giù.

Credo che non ci sarà occasione in futuro quando entrerò in Piazza del Duomo venendo dal Casalino e che passerò davanti a quell’angolo, che non mi salterà alla mente la sua figura e credo che tale emozione sarà certamente non solo la mia. Ciao Gigi.

Carlo Sacco

 

 

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