Bel successo per “Una rosa per Django” di Marco Rosadi

by redazione

Chi lo dice che le iniziative culturali non richiamano gente? Più di cento persone hanno assistito a “Una rosa per Django” nella seicentesca Chiesa di San Domenico lo scorso 2 giugno a Castiglione del Lago.

E il successo dello spettacolo di lettura scritto e interpretato da Marco Rosadi, voce recitante di Magia della Parola, è andato ben oltre le più rosee previsioni della vigilia.

Una platea attenta e qualificata ha seguito con interesse crescente e partecipazione emotiva la lettura cantata e il canto che si lascia leggere ideato e messo insieme da Rosadi.

ll lettore-attore ha narrato la storia di un West attualissimo con voce pulsante, ben accordata e riscaldata, ricca di timbri chiaroscurali. Con maestria, grazie a una gestualità essenziale ed efficace, la sua voce ha attraversato senza sforzo la lettura, il canto a cappella e una gradevole successione d’ironiche caratterizzazioni: il vecchietto del Far West, il predicatore, il rivoluzionario messicano.

Sembrava di rivedere le memorabili scene del leggendario film “Django” e, soprattutto, riascoltare certe peculiarità foniche dei doppiaggi dell’epoca (la pellicola è del 1966). Una sapiente architettura di suoni e accenti ha messo in luce la malvagia fibra che intreccia e muove la nostra vita: la violenza, spesso feroce, senza limiti.

Dentro i versi e le parole di scrittori, poeti e titani del pensiero – ma più della metà del testo è di Rosadi – il lettore ci ha fatto riflettere sulla brumosa frontiera che divide giustizia e vendetta. E in una terra dove un’umanità non umana sembra ignorare le parole amore e tenerezza

Un successo ampiamente meritato per Marco Rosadi e Magia della Parola, gruppo di lettura e sperimentazione fonica, libera associazione culturale nata circa venti anni fa nella città lacustre.

E altrettanto grande è la soddisfazione di chi ha organizzato l’incontro: Confraternita di San Domenico, Accademia Masoliniana di Panicale, Lions Club Trasimeno. Allo spettacolo è intervenuta Silvia Prelati, assessore alla Cultura del Comune di Panicale, sempre molto sensibile ad aventi come questo.

È inevitabile terminare chiosando con l’incipit dell’articolo: chi lo dice che le iniziative culturali richiamano, nella migliore delle ipotesi, solo un numero esiguo di spettatori?

 

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