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ASPETTANDO IL BIG MATCH…DAVIDE CONTRO GOLIA

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Polisportiva Moiano.

Come nel biblico racconto. Domenica va in scena nel tempio del Moiano Stadium la storia del “giovane pastorello” (Moiano) che si batte contro la forza bruta del “gigante” (Tavernelle).

Il piccolo Davide ha come arma solo una piccola fionda forgiata di coraggio, fiducia e ostinata determinazione, un po’, per ricercare un’altra citazione, come il Don Chisciotte della Mancha contro i mulini a vento.

Ma non c’è Sancho Pansa che ci faccia desistere dal ricercare l’impresa.” Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro perchè il male ed il potere hanno un aspetto così tetro? Dovrei anche rinunciare a quel po’ di dignità, farmi umile e accettare che sia questa la realtà?” Come vedete non è solo una partita di calcio quella che si terrà Domenica prossima al comunale di Moiano; è uno scontro tra modi di intendere il calcio.

Da una parte il sogno, l’eterea condizione di chi con i piedi ben saldi a terra fa volare il cuore all’altezza del cielo, per non essere” carogne che hanno il cuore troppo, troppo vicino al buco del culo”; dall’altra chi pensa che con un po’ di quattrini si possa comprare tutto, anche una vittoria di un campionato.

Ci sta stretta la concezione che prevalga la cinica, cruda praticità terrena sulla fervente bellezza di una dimensione onirica.

Chi sta con la testa bassa vede solamente vermi e il proprio ombelico, chi alzalo sguardo, la leggiadria e libertà del volo di uccelli e cieli azzurri. Siamo sospesi tra “palco e realtà“, come direbbe Luciano Ligabue. 

Moiano si batte contro la cinica accettazione che “tanto vince chi ha i soldi“, “è inutile che ti sbatti, tanto a che serve?”.Non per dare una patetica risposta alla domanda precedente, ma Domenica al campo ci sarà un paese intero a tifare Davide,a sospingere con un solo cuore che freme gli undici rossoblù; a Moiano, e non solo, non si parla d’altro.

In un mondo  in cui contano solo soldi e cose materiali, noi non ci rassegniamo che possano avere la meglio su un intero paese che sogna qualcosa di storico.

I conti stavolta non devono tornare; 2 più 2 può anche non fare 4, a volte. Così siamo tutti dei piccoli Davide, perché nelle botti piccole c’è il vino buono, nelle piccole cose sta la felicità, siamo le piccoli tamerici del calcio dilettantistico umbro e aspettiamo che un poeta fanciullino come Pascoli possa cantare le nostre gesta.

Piccoli anche, perché se si cade ci si fa meno male, mentre dall’alto si fa il botto più grosso.

Quindi, chi scaglierà il sasso per abbattere il gigante Golia? Forse lo stoico Meloni, il bomber Ponticelli o l’eclettico Sepiacci? non importa, l’importante è che giustizia sarà fatta.

Quindi, oggi più che mai, FORZA MOIANO, FORZA VECCHIO CUORE ROSSOBLU’!!!

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