Home Argomenti Ambiente Amianto nell’acqua. Peltristo : “ A che punto sono le analisi della...

Amianto nell’acqua. Peltristo : “ A che punto sono le analisi della Usl Umbria 1 sulla rete idrica di Umbra Acque ? “

Condividi

(Comunicato stampa)

Dopo aver avuto il merito di far partire il protocollo tra Dipartimento Prevenzione Usl 1 e Umbra Acque, che prevede prelievi e controlli alla ricerca di fibre di amianto nelle acque potabili in tutta la Provincia di Perugia, Augusto Peltristo Vice Commissario Lega Sezione Trasimeno e Capogruppo della Civica Piegaro  ha chiesto al Direttore del Dipartimento di Prevenzione Usl Umbria 1 Giorgio Miscetti a che punto sono i controlli sulla rete acquedottistica a sei mesi dalla istituzione del protocollo.

“ Siamo soddisfatti – esordisce Peltristo – che i controlli sulle tubazioni alla ricerca di amianto siano continuati anche durante l’emergenza sanitaria Covid e presto avremo i primi dati sulle analisi effettuate come ci ha garantito il Direttore  “.

“ Questa indagine –  prosegue il Vice Commissario – è molto importante in quanto circa 350 chilometri di tubature è stata realizzata con fibre di cemento amianto e con il tempo e l’usura potrebbero rilasciare questo tipo di sostanza altamente cancerogena da qui l’esigenza di monitorare”.

“ In base al protocollo d’intesa – aggiunge Peltristo –  è prevista la mappatura completa delle condotte idriche indicando sia la lunghezza sia  il volume complessivo dell’acqua che vi transita ogni giorno, inoltre è previsto anche un lavoro sull’aggressività delle acque per individuare come potrebbe avvenire il rilascio di fibre. I risultati serviranno a stilare un piano di lavoro per sostituire le condotte in cemento amianto.

Vogliamo ricordare – osserva il Vice Commissario – che  il monitoraggio interessa quasi  tutto il territorio di competenza della Usl Umbria 1 con campionamenti  che vanno da San Giustino fino a Todi, passando per Perugia, Corciano, Deruta, tutti i comuni del Trasimeno, Gubbio, Gualdo Tadino e Scheggia e Città di Castello, per un totale di 50 punti prelievo”. “ Il nostro intento – ribadisce Peltristo – è estendere tale protocollo a tutto il territorio regionale in modo da poter monitorare le acque potabili ed avere una maggiore sicurezza e tutela della nostra salute “.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here