A Palazzo Corgna si parla di misteri e fantasmi sul lago. Ma chi ha ucciso il Trasimeno?

“Fantasmi sul Lago. (Aerei segreti, spie, misteri e progetti visionari). Questo è il titolo del libro di cui sabato 31, a Palazzo Corgna, nel suo chiostro, il più bel salotto all’aperto di Città della Pieve, parleranno l’autore Massimo Gagliano, il sindaco Fausto Risini e Gianni Fanfano, editore del Corriere Pievese e L’Ora del Trasimeno.

Il titolo potrebbe far pensare ad un giallo. Il sottotitolo indica qualche traccia. Ma alla fine della lettura di questo libro, in me e credo anche in altri come me, resta, anzi si rafforza un dubbio. Ma chi ha ucciso il Trasimeno?

Si perché a noi che abbiamo vissuto questi ultimi, almeno cinquanta anni di storia del Lago, se si aggiungono le vicende di cui narra Gagliano, il dubbio che vi sia un grande complotto contro il nostro lago, il sospetto dicevamo si accresce.

Gagliano ci racconta di aerei, spie e misteri che hanno a che fare in particolare con la storia della SAI di Ambrosini e con il ventennio fascista, ma da quando l’onorevole Pompilij e la sua elite, a cavallo tra il diciannovesimo ed il ventesimo secolo, hanno salvato il lago dal prosciugamento, in molti e per molto tempo fino ad oggi hanno continuato a togliere acqua a questo lago ed agli abitanti di queste nostre terre. A togliere acqua e manutenzioni al lago, ospedali ai cittadini, collegamenti ai turisti, futuro ai giovani. E di questo si parlerà sicuramente. Come si parlerà di questa grande azienda di Passignano, la SAI e del suo padre padrone, Angelo Ambrosini.

Si parlerà del mistero delle produzioni SAI che furono dirottate altrove, del Drone o non Drone e del suo primo prototipo, degli interessi e degli appetiti delle varie Intelligence di paesi stranieri per la SAI e le sue produzioni, dei personaggi “particolari ed illustri” che hanno vissuto o che hanno avuto a che fare con Passignano e che erano collegati alla SAI, della storia della SAI che è stata una storia di uomini e di progetti. Si parlerà, anche nel quadro della ricostruzione del 1944 in questa nostra zona del bombardamento di Passignano e del treno fantasma.

Attenzione, per finire, parleremo di passato, ma un passato, tremendamente presente, pur a distanza di circa ottanta anni . E dal passato, si sa, le lezioni non cessano mai. (g.f)

 

 

 

 

 

Riguardo a Gianni Fanfano

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