Tutti al mare a Montalto Marina In Bus al mare da Città della Pieve, ecco come e quando si parte | Orari e tariffe

(Dal giornale on line del Comune di Città della Pieve.) Due autobus al giorno (solo nei giorni festivi) per collegare Città della Pieve al mare. Da Domenica 25 giugno si potrà raggiungere il mare in tutta comodità. Viene richiesta la prenotazione per dimensionare opportunamente il servizio. I biglietti avranno un costo di 15 euro (andata e ritorno)  e il viaggio sarà prenotabile telefonando al numero 075.9637728.

La partenza da Città della Pieve è prevista alle 7.15 con arrivo a Montalto Marina alle 9.45.  Il ritorno prevede la partenza dal mare alle 18.30 e l’arrivo a Città della Pieve alle ore 21.00.

“Un servizio – spiega l’assessore alla cultura e turismo Carmine Pugliese – per il quale ringraziamo l’intervento della Regione Umbria nella persona dell’assessore Antonio Chianella e Bus Italia oltre a tutti i colleghi sindaci e amministratori che hanno collaborato al progetto. Con queste iniziative sentiamo di andare incontro a quelle fasce che con più difficoltà riescono a spostarsi. Una possibilità in più per tanti cittadini, più o meno giovani”.

Un nuovo servizio estivo di BusItalia per i collegamenti con il Tirreno / spiaggia di MontaltoMarina, che prenderà il via dal 25 giugno al 3 settembre (solo festivi) per l’area dell’Orvietano-Pievese. Fenomeno già molto in voga in Europa, nel nord Italia e in molte località turistiche e balneari del Bel Paese, per l’Orvietano-Pievese la ‘linea turistica estiva’ per Montalto, in realtà è un ritorno dopo alcuni anni in cui tale servizio non veniva più effettuato.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina in Conferenza Stampa presso il Comune di Orvieto da: Andrea Vincenti, Assessore ai Trasporti e Mobilità, Giuseppe Chianella, Assessore ai Trasporti della Regione Umbria, Alessio Cinfrignini e Gabriella Bianconi rispettivamente Direttore di Esercizio e Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne di BusItalia / Gruppo Ferrovie dello Stato, Maurizio Terzino Sindaco di Fabro e Carmine Pugliese, Assessore alla Cultura e Turismo di Città della Pieve.

Il piano di esercizio della ‘linea turistica estiva’– lanciato in forma sperimentale solo nei giorni festivi del periodo 25 giugno / 3 settembre – nasce dall’alto perugino (Città della Pieve) e, attraverso la SS 71, toccherà vari altri centri abitati del basso orvietano, compresa la Città di Orvieto, fino a raggiungere il lido di Montalto.
L’orario delle varie tappe e calibrato in base all’utenza di Orvieto quale bacino di maggiore riferimento, e permette a tutti di usufruire del servizio e di stare al mare per un tempo più lungo possibile.

Anche il piano tariffariodeclina la filosofia di questa scelta ed individua 2 zone e 2 fasce:
• Zona Pievese – alto orvietano (Città della Pieve – Fabro – Ficulle) – € 10 (corsa semplice) e € 15 (andata e ritorno)
• Zona Orvieto (Orvieto – Castel Viscardo – Castel Giorgio) € 8 (corsa semplice) e € 12 (andata e ritorno).
– Il biglietto della Zona 2 dà diritto ad una coppia di corse sulla Funicolare di Orvieto in coincidenza con la partenza e l’arrivo della linea Mare.

La clientela può prenotare il viaggio telefonando alla biglietteria di monte della Funicolare di Orvieto al numero 075.9637728 entro le ore 12:00 del giorno precedente il viaggio.
In caso di mancata prenotazione è consentito l’accesso del viaggiatore a bordo dell’autobus previa verifica delle disponibilità dei posti.
I biglietti possono essere acquistati presso le Biglietterie della Funicolare di Orvieto oppure a bordo dell’autobus.
Il lancio del nuovo servizio sarà coperto da un’ampia comunicazione sui comuni ed i territori interessati e on line sul portale www.fsbusitalia.it con visibilità nazionale e regionale nell’ambito del pacchetto dei servizi turistici estivi approntati dalla Direzione Regionale Umbria di BusItalia per conoscere e godere anche d’estate l’Umbria e i territori interni, tra i Due Mari.

‘Desidero esprimere grande soddisfazione per questa iniziativa che ha avuto un successo incredibile fra i nostri abitanti – ha confermato il Sindaco di Fabro, Maurizio Terzino – la richiesta nel territorio dell’alto orvietano è molto alta e tutti sono in attesa del nuovo servizio di collegamento per il mare. La fermata di Fabro da sola raccoglierà l’utenza proveniente da Montegabbione e Parrano. Sono convinto quindi che servirà il secondo bus perché c’è grande esigenza di tutti i ragazzi sotto i 18 anni di essere autonomi, di passare giornate allegre all’aria aperta, possibilmente a costo contenuto e soprattutto in sicurezza e tranquillità. Proprio ai giovani vorrei dire che sono viaggi dove si creano rapporto di amicizia particolari. Grazie davvero per questa bella iniziativa’.

‘Un servizio come questo – ha sostenuto l’Assessore Cultura Turismo Città della Pieve Carmine Pugliese – pone l’attenzione su due elementi: il primo è il cambiamento culturale di adoperare un mezzo collettivo che al nord da molti anni è già ampiamento utilizzato; il secondo aspetto è l’attenzione alle fasce più deboli – i giovani dai 14 ai 18 anni – e alle persone che non hanno la possibilità di arrivare al mare, penso alle badanti, agli anziani senza auto, ai quali attraverso questo servizio non è precluso trascorrere delle giornate all’aria aperta e in compagnia’.

‘Questo servizio abbandonato qualche anno fà, apparentemente può sembrare un cosa retrò – ha detto l’Assessore Regionale ai Trasporti, Giuseppe Chianella – invece oggi torna con un approccio culturale diverso. Rispetto al mezzo privato, ad esempio, è importante il modo di vivere la giornata e il mare in tutta sicurezza. Saranno gite domenicali da vivere in maniera diversa. I risultati li vedremo presto e saranno incoraggianti. Altro riferimento importante è anche la rinnovata attenzione al territorio dell’alto Orvietano-Pievese inserito nella fascia delle ‘Aree Interne’. La sperimentazione che si sta per mettere in atto, quindi, potrebbe essere oggetto di attenzione anche per altre aree territoriali della nostra regione’.

 

Riguardo a redazione

13 commenti

  1. Paola

    Finalmente i nostri governanti locali ce l’hanno fatta, ci hanno messo 40 anni ma alla fine sono riusciti a chiudere l’ospedale di Città della Pieve! È dagli anni 70 che ci provano, facendo prima il gioco delle tre carte: tolgo posti letto qui li aggiungo lì, ostetricia da qui a lì…
    Del diritto alla salute dei cittadini non interessa niente, l’importante è risparmiare sui servizi per poi vantarsi
    Di essere una regione virtuosa! Non interessa a nessuno che per far arrivare un’ambulanza dal P.S. più i vicino ci vuole mezz’ora o anche più è si può anche morire nel frattempo. Poi, per far tacere e stare buoni altri cittadini si promettono Case della Salute….
    Ben venga, a questo punto, il ricorso al Tar del Sindaco di Monteggabbione, lo dovremmo fare tutti noi cittadini!

    • hai perfettamente ragione.

      • remo

        Non ho capito molto:quindi il Comune di Citta’ della Pieve,al di la delle prime esternazioni,era perfettamente d’accordo con la chiusura di Citta’ della Pieve e trasformazione in Casa Protetta,o come si chiama.Ma lo sanno, in Comune che queste strutture non hanno Primo Soccorso o servizi di assistenza come radiologie od altro?Ma glie lo hanno detto negli incontri al Sindaco di Montegabbione?
        Mi sembra tutto molto ambiguo (come succede da anni nella politica locale).

      • remo

        Il Sindaco Scricciolo Fausto,aveva detto e scritto ripetutamente Prima e Dopo la Elezione:basta con questi Comuni del Trasimeno.Molto coerente e soprattutto Competente!

  2. Sono una cittadina di Città della Pieve ho assistito all’assemblea che è avvenuta a San’Agostino sempre riguardo alle notizie punto salute mi dispiace non chiamarlo più ospedale proprio perché non si può più avere il minimo di assistenza io dico cosa si può fare per credere che si possa vivere in paese responsabile per la salute ,io la sera che c’era anche la signora Marini ho tentato di crederle però adesso sto leggendo che il coraggioso sindaco di Montegabbione è ricorso al TAR io mi auguro che si possa ottenere qualcosa in più per tante persone che ne avranno o ne avremo necessità non ho capito perché anche il Comune di Città della Pieve non si è associato per far qualcosa in più Distinti saluti Anna Stefani

  3. remo

    Caro Manganello Patrik,che cosa fa,mena il cane per l ‘aia?.La Chiusura di Citta’ della Pieve l’ha organizzata,come si legge nel giornale del Comune il Comune stesso e poi ha provato a far organizzare il tutto dalla Regione ma in maniera,sembra, maldestra.

  4. Mirella

    Finalmente un articolo chiaro e completo sulla sanità nella nostra area. Sono chiare le responsabilità e la miopia dei comuni che per calcoli elettorali e con il beneplacito della Regione ora dopo aver azzerato tutto ci definisce(udite udite!) come area deprivata .
    Tutto ciò e incredibile.
    Dopo le roboanti promesse ripetute più volte per non dare ai cittadini il tempo di porre interrogativi e dubbi, ci è strato tolto pure il Pronto Soccorso, ma anche il Primo Soccorso!
    Un tempo i Pievesi formavano comitati, ora che da alcuni anni, ce ne sarebbe stato bisogno davvero siamo isolati e sfiduciati. Tuttavia alle ultime elezioni voto di massa alla Marini che aveva affossato con la complicità di Castiglione del Lago il progetto di Ospedale uniico a Villastrada.
    Almeno avessimo la possibilità con accordo fra regioni di usufruire di Nottola o..non so.
    Sono solo delusa e preoccupata per il futuro!

  5. remo

    CaRa signora, prenda la macchina e vada a Nottola quando vuole:accettano tutti.

  6. remo

    Dobbiamo dire che in questa nota del Consigliere Berna,scritta in politichese,non si capisce molto:e’estremamente vaga e sembra voglia attribuire responsabilita’ al mondo esterno sempre cattivo con questa cittadina pievese.Ci si sarebbero aspettate proposte e documenti tecnici sulla Sanita’ Umbra e Locale,non generiche lamentazioni.
    Ma i suoi referenti e dirigenti regionali ,con cui si presenta alle elezioni utilizzando il simbolo cosa ne pensano?Se poi,e sarebbe grave,non riconosce alcun referente regionale e nazionale,che peso puo’ avere la sua formazione politica comunale con cui e’ stato eletto?
    Inoltre non e’ chiaro per niente sul giudizio relativo alla attuale Amministrazione Comunale :come mai per un politico dichiaratamente di destra?

    • Lorenzo Berna

      Salve Remo!
      Mi sembrava di avere scritto cose chiarissime.
      Se l’ospedale di Città della Pieve è stato chiuso la colpa è del PCI-PDS-DS-PD e di chi gli ha dato il voto sino ad oggi.
      Se il progetto del nuovo ospedale unico non è stato realizzato la colpa e del PCI-PDS-DS-PD e di chi gli ha dato il voto sino ad oggi.
      La soluzione per futuro passa solo attraverso la realizzazione del nuovo ospedale unico del Trasimeno – Pievese e mi pareva di averlo scritto chiaro e tondo.
      Per quello che mi riguarda, inoltre, scelgo i referenti che voglio a qualunque livello e se voglio non ce scelgo alcuno. Ho sempre operato per il bene di Città della Pieve ed ho sempre cercato di rappresentare al meglio sia quelli che mi hanno votato sia quelli che non lo hanno fatto.
      Quanto al peso della lista elettorale che ho avuto l’onore di guidare alle scorse elezioni comunali il peso glielo hanno dato gli elettori, senza bisogno che qualcun altro venisse da fuori a tenerci a battesimo. Siamo grandi abbastanza per non averne bisogno, ma lei evidentemente non ha notato che la nostra lista non era connotata dalla presenza di nessun simbolo politico.
      Si può vivere anche senza padrini e tessere di partito, non crede?

  7. Buongiorno a tutti. In merito alla questione della chiusura dell’ospedale e del Pronto Soccorso di Città della Pieve, informiamo che a Città della Pieve si è costituito Il Comitato per il Diritto alla Salute Art.32. Dalla sua costituzione il Comitato ha, in primo luogo, appoggiato il Ricorso al Tar presentato dal Sindaco di Montegabbione. Successivamente, il 19 giugno ha condotto una manifestazione di protesta in occasione dell’inaugurazione della RSA. Il Comitato ha inoltre organizzato diverse assemblee pubbliche, tra cui l’ultima il 21 luglio scorso, per discutere insieme partecipazioni, collaborazione e iniziative. Comunicazioni e notizie inerenti il Comitato sono su Facebook. Le comunicazioni inerenti le assemblee sono state fatte sia tramite facebook che tramite volantini affissi a Città della Pieve e diversi Comuni limitrofi. Tutti i cittadini del territorio sono invitati a partecipare attivamente

  8. Per informazioni, adesioni e partecipazioni, potete scrivere a : comitatosaluteart32@gmail.com, oppure fare riferimento alla pagina Facebook: Comitato per il Diritto alla Salute Art 32 https://www.facebook.com/Comitato-per-il-Diritto-alla-Salute-Art-32-1377256182366122/

  9. remo

    Un po’ dilettanti sembra.Ed i Supermercati possono vendere Bottiglie di Plastica Chiuse o Lattine o le aprono prima?Se si il divieto e’ bello che superato!

    Se no, il povero utente deve rinunciare a dissetarsi ,potendo pero’ bere acqua di fontanella e spremuta di Arancia.

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