Tre vittorie umbre, tre laziali nel “toscano” di motocross a Castiglione del Lago Le affermazioni di casa vengono da Nico Gigli, Lorenzo Lupi e Simone Polidori

Centocinquanta piloti, dodici gare, clima estivo, con temperature mitigate dalla brezza che ha spirato dal lago Trasimeno e da qualche nuvola pomeridiana, organizzazione molto ben orchestrata e pista in condizioni perfette.

Questi gli ingredienti che hanno sancito il successo dalla gara di Campionato toscano di motocross che si è disputata al Crossodromo “Vinicio Rosadi” di Gioiella, organizzata dal Moto Club Trasimeno di Castiglione del Lago.

Non è mancato neanche l’annunciato derby tra i piloti toscani e quelli umbri che ha riservato ai padroni di casa soddisfazioni anche superiori alle previsioni.

Lo dimostrano, anzitutto, le vittorie ottenute dal ternano Nico Gigli (Kawasaki) e dal castiglionese Lorenzo Lupi (Kawasaki), entrambi portacolori del moto club organizzatore, che si sono imposti nella categoria Expert, rispettivamente nella classe MX2 e MX1.
Diciottenne, reduce dagli esami di maturità (ha sostenuto gli orali mercoledì 4), “fermo” dal 19 giugno per motivi di studio, e quindi a corto di allenamento, Gigli ha soprattutto gestito lo sforzo e l’impegno, imponendosi comunque in entrambe le manche ma risultando soprattutto quarto assoluto nelle due frazioni. Nico ha iniziato a correre da bambino nel minicross, nel 2007, proprio a Gioiella, conquistò il titolo italiano della classe 50, unico qualificato per la prova unica in mezzo ad un nugolo di 65, e ora gareggia per il team MCM di Roberto Menozzi che ha sede a Castiglione del Lago.
Lupi, che da poco è diventato maggiorenne ed è stato promosso in 5° Scientifico, è suo compagno di scuderia ed ha ammesso di non aspettarsi un risultato così positivo. “Normalmente disputo il campionato umbro – marchigiano – ha detto – in cui il livello è molto alto e quindi ero sicuro di trovare avversari altrettanto agguerriti. Sono partito molto bene nella prima manche e mi sono dovuto impegnare per tenere il ritmo dei primi; nella seconda un contatto al primo curvone mi ha fatto perdere delle posizioni e ho dato veramente tutto per recuperare”.
Grande soddisfazione, dunque, per il team manager Menozzi che, nella circostanza, ha dovuto un po’ sacrificare il suo ruolo al vertice della squadra per collaborare all’organizzazione generale.

La terza vittoria per la pattuglia umbra è venuta da Simone Polidori (Yamaha) che si è imposto nella Veteran Over 40, classe MX2, riuscendo a ribaltare il risultato nella seconda manche. La sua affermazione parziale in gara 2 lo ha proiettato infatti al vertice della classifica di giornata, ex-equo con il toscano Andrea Coturri ma meritevole del gradino più alto del podio grazie proprio al migliore piazzamento finale.
Si sono distinti nella Veteran Over 40 altri due umbri, Gabriele Neri e Simone Ceroni, rispettivamente secondo e terzo alle spalle del vincitore assoluto, il toscano Davide Liardi (Honda). Neri ha avuto anche la soddisfazione di chiudere al secondo posto assoluto la seconda manche.

I toscani, in lizza per i propri titoli regionali, hanno dovuto fare i conti anche con i laziali, che spesso a Gioiella riescono ad essere corsari.
E’ il caso proprio della MX1 – MX2, la categoria più affollata, con 36 piloti al via, in cui si è imposto da dominatore il ventenne di Aprilia (LT) Ramon Savioli (Honda) che ha dominato entrambe le manche. Alle sue spalle si sono distinti i toscani Leonardo Frosali (Honda) e Alessandro Albertoni (Kawasaki) che hanno concluso sempre in quest’ordine dietro al vincitore.
Ed è anche il caso della 125 Senior che ha visto primeggiare il “senatore” Felice Compagnone (KTM), pilota che vanta ben 40 anni di attività e capace di imporsi in entrambe le frazioni. Sugli altri gradini del podio i toscani Andrea Laurenzi (KTM) e Matteo Colangelo (Husqvarna).
Non c’è due senza tre…e il Lazio ha fatto sua anche la 125 Junior con il giovane Alessandro Facca anch’egli autore di una doppietta davanti ai toscani Gianmaria Donnini (KTM) e Riccardo Tenti (Husqvarna).

Solo nel minicross, che ha suscitato grande ammirazione per il livello tecnico raggiunto dai piloti, i toscani hanno dunque monopolizzato le prime posizioni. Nei Debuttanti ha vinto infatti il fiorentino Enea Alamanni che ha preceduto Matteo Boschi e Elia Fantoni, tutti su Husqvarna; nei Cadetti affermazione – pronosticatissima – del campioncino Brando Rispoli, grossetano di Porto Ercole, su Samuele Mecchi e Niccolò Mannini, tutti su KTM. La Junior ha visto primeggiare il versiliese Nicola Salvini (Husqvarna) davanti a Ferruccio Zanchi (Husqvarna) e a Davide Brandini (KTM). Infine nella Senior si è imposto il senese Tiberio Mazzantini (KTM) che ha regolato Alessandro Sadovschi e Edoardo Santarella (Husqvarna).

Con questa gara la pista di Gioiella va in vacanza, l’attività riprenderà a settembre con gli allenamenti e con una prova di campionato umbro, in calendario il 15 e 16.

Ufficio Stampa

Riguardo a redazione

5 commenti

  1. Sono molto contenta se si riuscisse a far passare due treni al giorno per la stazione di Chiusi ,io e so che sarebbe una ventata di opportunità anche per chi viaggia poco e una boccata d’ossigeno per l’economia per tutto il territorio ringrazio le persone che si stanno interessando per il problema ,invito Sidaci e. Chi. Ha. delle responsabilità di essere presenti e partecipare alla riuscita Anna Stefani

  2. luciano fiorani

    Assolutamente condivisibile quello che afferma il signor Orefice (che non conosco). “Di qua e di la dal fosso”, ovviamente, la situazione è identica.
    Quanto ai due treni alta velocità visti semplicisticamente come il toccasana della nostra emarginazione nei collegamenti ferroviari, fa un po’ ridere.
    Due treni veloci contro l’isolamento? E quali sarebbero le mete raggiungibili e in che orario?
    Insomma siamo, come al solito, alle suggestioni. I problemi accumulati sono ormai di tale portata che siamo ridotti ad affidarci ai detti della saggezza popolare, secondo cui, ogni meglio è meglio.
    Ma più in la non si va.

  3. Rodrigo

    La risalita del poggio fa ridere tutti ad esclusione dell’amministrazione stessa, un pulman elettrico sarebbe buona cosa, ma non soltanto per portare gente dal basso al centro, Batino dovrebbe fare uno studio anche delle frazioni e fare un pulmino che passi per esse in virtù alle esigenze, conosco persone che pagano 30 o 40 euro a colpo da Porto a Castiglione del lago perché devono fare una visita.

  4. Paolo Scattoni

    È una situazione del tutto paradossale. Invece di pensare un collegamento veloce da Perugia ad Arezzo e da Perugia a Chiusi nell’arco della giornata si spende una cifra incredibile. Parlo di collegamenti Perugia-Arezzo e Perugia-Chiusi perché da Arezzo e da Chiusi si potrebbero “agganciare” l’alta velocità. Un tempo si parlava di un collegamento Perugia Chiusi con un investimento minimo (la famosa proposta di Panettoni di alcuni anni fa) si sarebbe potuto avere un collegamento al di sotto dei 30 minuti.

  5. remo

    Non ci sono commenti per questa “cena”conviviale di personalita’ che dovrebbero andare a fare meno danni altrove ed invece ancora pontificano!

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