Tournee umbra per “Massischermo” Per Ferragosto a Monteleone, sabato 19 a Castiglione

Sara’ un “tour” molto atteso quello del trio Poliziani-Storelli-Morelli in terra umbra. Poi perché lo spettacolo in questione è l’ormai famoso “Massischermo”, che ritorna sulle scene dopo le date di Castelmuzio-Sarteano e che a buon diritto viene ormai considerato quasi un “classico” del teatro senese.

Replicato innumerevoli volte, e sempre con immutato successo, il racconto di Gianni Poliziani e Francesco Storelli è un piccolo capolavoro scenico che si basa sulla semplicità, su un linguaggio verace, ma accattivante, e sulle intuizioni di regia che ne fanno un esplosione di comicità e di riflessione. Un racconto dove si sale e si scende, si ride e ci si commuove. E alla fine si capisce come il mondo sia cambiato, prendendo a spunto le disavventure di un piccolo paesino della provincia di Siena e degli irresistibili personaggi che lo popolano.

E’, appunto, una storia semplice, il “Massischermo”. Poliziani e Storelli lo dipingono con talento ed efficacia: Il loro racconto è fluido e scorrevole: e grazie anche alla regia di Gabriele Valentini, l’ora e dieci di spettacolo vola via con la leggerezza di una nuvola primaverile.

Ci si trasferisce, quindi, nell’estate del 2006: un’estate di passioni e di grandi contraddizioni. C’è una piccola sezione del Partito Democratico che deve organizzare l’annuale e tradizionale Festa de l’Unità; ma, nel frattempo, c’è anche la nazionale Azzurra che sta vincendo i Mondiali di Calcio.

E allora, per il protagonista Libero Taddei (classe 1932) e per i suoi Compagni, il dilemma si fa difficile: mettiamo il maxischermo (“il Massischermo”)  per far vedere le partite, oppure no?

E intorno a questo moderno e tecnologico aggeggio, si dipana la storia. Che va ben al di là della semplice visione di un incontro di calcio. Ma investe, paradossalmente, tutta una dinamica che riguarda la vita e gli ideali con i quali siamo cresciuti. Le passioni e il mondo che cambia.

Lo spettacolo, che esordì quattro anni e mezzo fa  a Chiusi, all’interno del Festival Orizzonti, ha suscitato il favore del pubblico in ogni occasione. Oltre ai due attori, i “cameo” di Luca Morelli, irresistibile nel tratteggiare i caratteri dei vari personaggi , e poi le luci di Laura Fatini e la fonica di Flavio Storelli.

Sarà un piacere riabbracciare la “gang” del “Massischermo”, a Monteleone d’Orvieto il 15 Agosto ed a Castiglione del lago il 19 agosto presso il Teatro della Rocca.

 

Riguardo a redazione

3 commenti

  1. Sono molto contenta se si riuscisse a far passare due treni al giorno per la stazione di Chiusi ,io e so che sarebbe una ventata di opportunità anche per chi viaggia poco e una boccata d’ossigeno per l’economia per tutto il territorio ringrazio le persone che si stanno interessando per il problema ,invito Sidaci e. Chi. Ha. delle responsabilità di essere presenti e partecipare alla riuscita Anna Stefani

  2. luciano fiorani

    Assolutamente condivisibile quello che afferma il signor Orefice (che non conosco). “Di qua e di la dal fosso”, ovviamente, la situazione è identica.
    Quanto ai due treni alta velocità visti semplicisticamente come il toccasana della nostra emarginazione nei collegamenti ferroviari, fa un po’ ridere.
    Due treni veloci contro l’isolamento? E quali sarebbero le mete raggiungibili e in che orario?
    Insomma siamo, come al solito, alle suggestioni. I problemi accumulati sono ormai di tale portata che siamo ridotti ad affidarci ai detti della saggezza popolare, secondo cui, ogni meglio è meglio.
    Ma più in la non si va.

  3. Rodrigo

    La risalita del poggio fa ridere tutti ad esclusione dell’amministrazione stessa, un pulman elettrico sarebbe buona cosa, ma non soltanto per portare gente dal basso al centro, Batino dovrebbe fare uno studio anche delle frazioni e fare un pulmino che passi per esse in virtù alle esigenze, conosco persone che pagano 30 o 40 euro a colpo da Porto a Castiglione del lago perché devono fare una visita.

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