Tempesta di fine anno in corso, domani più freddo e rischio neve a quote collinari

Dopo una vigilia e un Natale passato con clima mite e un Santo Stefano già funestato dai prodromi del peggioramento attuale, come preannunciato, siamo nel bel mezzo di una veria e propria tempesta nordatlantica che ci sta interessando in pieno. Prima con il suo ramo più mite e piovoso nella giornata di oggi, poi con quello freddo e instabile domani.

Attenzione non si tratta di un’ondata di freddo “classica”, ma di una massa di aria artica attiva soprattutto in quota che domani, in caso di forti rovesci e precipitazioni consistenti, che vi saranno ma di cui è difficile prevedere l’esatta ubicazione, potrebbe portare a forti diminuzioni della temperatura durante le precipitazioni, con la possibilità di vedere un po’ di neve anche a quote collinari e certamente a quote di bassa montagna.

Per intenderci, in alcune zone potrebbe esserci un bis di quanto visto il 16 dicembre scorso a Città della Pieve, Chiusi e dintorni, con una nevicata consistente ma piuttosto localizzata, tanto che a Perugia, Arezzo e Siena ad esempio non si è visto nulla.
Stavolta i fenomeni dovrebbero essere più diffusi ma la quota neve è di difficile individuazione, ballando tra i 300-400 e i 600-700 metri, dunque decisamente al limite per le zone collinari.
Ad ogni modo, pur non essendoci sicurezza alcuna, andava segnalata tale possibilità.

Tutto ciò comunque avrà vita breve. Da sabato 30 e ancor di più da domenica 31 avremo un rapido ristabilirsi del tempo e un aumento delle temperature fino a valori piuttosto miti per il periodo sia il 31 che il primo dell’anno, quando probabilmente però il tempo peggiorerà di nuovo a seguito di una nuova, più debole, perturbazione atlantica.

Giaime Marchesini

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