Tavernelle. Arrestato dopo avere aggredito i Carabinieri Una nota della Compagnia dei Carabinieri

Nel pomeriggio di ieri 5 marzo 2019 i militari della Stazione Carabinieri di Tavernelle, intorno alle 17,30, sono stati allertati dalla Centrale Operativa della Compagnia di Città della Pieve poiché un uomo, all’interno del bar “Birillo” in Tavernelle, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta ad eccessiva assunzione di bevande alcoliche, stava disturbando in modo inopportuno gli avventori del locale. Giunti sul posto i militari, dopo aver rapidamente percepito la gravità delle condizioni della persona ubriaca, hanno chiesto supporto ai colleghi della Stazione Carabinieri di Panicale, che prontamente sono giunti in ausilio.

In un primo momento i Carabinieri sono riusciti a convincere l’ubriaco a tornare presso la propria abitazione, poco distante dal bar, accompagnandolo al fine di precludere allo stesso altri comportamenti inurbani. Giunti a casa, l’uomo, alla vista della consorte, ha dato in escandescenze, minacciandola e tentando di aggredirla. I Carabinieri sono riusciti nuovamente a riportarlo alla calma facendolo sedere e bere un bicchiere di acqua, ma il soggetto, pochi istanti dopo, si è appropriato repentinamente di un coltello da cucina e si è scagliato contro la moglie ed i militari. Quest’ultimi con molta destrezza e dopo una breve colluttazione, sono riusciti a disarmare ed a bloccare il sessantenne di origine campana, gravato da precedenti di polizia, traendolo in arresto.

Purtroppo, nel corso della colluttazione, l’uomo è riuscito ad attingere con calci e pugni i militari in varie parti del corpo che, rimasti feriti, sono dovuti ricorrere alle cure dei medici in quanto hanno riportato contusioni varie agli arti ed al volto e graffi sulle mani che sono state giudicate guaribili dai sanitari con prognosi di 5 giorni s.c..

L’arrestato, resosi autore di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia, è stato condotto a Tavernelle, presso gli uffici del Comando Stazione e, al termine delle consuete formalità, è stato tradotto ed associato presso la casa circondariale di Perugia-Capanne, a disposizione dell’A.G. procedente.

Riguardo a Gianni Fanfano

Un commento

  1. Fausto

    Speriamo che se ci sono state colpe o omissioni vengano accertate, e che eventuali sbagli non ricadano sulle spalle di tutti.
    Se c’è inquinamento il sistema deve essere bonificato, ma speriamo che non si adoperino soldi pubblici per risanare situazioni create da privati-

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