Sprechi alimentari. 5.300 “Save Bags” per i ristoranti di Panicale, Paciano, Piegaro e Città della Pieve Umbria regione pilota nel progetto per il recupero del cibo in eccesso. Consegnata stamani la prima tranche di kit

(Cittadino e Provincia) Stop allo spreco alimentare nei ristoranti di Panicale, Paciano, Piegaro e Città della Pieve. Con la consegna della prima tranche di “Save Bags”, avvenuta questa mattina nella Sala consiliare di Panicale, parte nel settore della ristorazione del Trasimeno l’attività di informazione del progetto LIFE “Food.Waste.StandUp”.

Nato con finanziamenti europei, il progetto “Food.Waste.StandUp” costituisce una campagna, diffusa su tutto il territorio nazionale, di comunicazione e sensibilizzazione contro lo spreco alimentare, per il recupero delle eccedenze, che coinvolge, per la prima volta, tutti gli attori del processo alimentare: industria, distribuzione e consumatori. Vede, infatti, un partenariato composto da Federalimentare (Capofila), Federdistribuzione, Fondazione Banco Alimentare Onlus e Unione Nazionale Consumatori.

Il Progetto sceglie l’Umbria come regione-pilota e la cordata dei quattro Comuni del Trasimeno rappresenta la prima realtà territoriale concretamente aderente, con una azione di sensibilizzazione e promozione dell’iniziativa tra i propri operatori del settore.

Nello specifico, lo strumento “Save Bag”, realizzato in collaborazione con Cuki Cofresco Srl è costituito da una vaschetta salva alimenti che consente ai consumatori di portare a casa gli eventuali avanzi del pasto, evitando così sprechi alimentari e promuovendo comportamenti virtuosi di recupero del cibo.

E, come detto, la prima consegna ufficiale in Umbria dei kit è avvenuta questa mattina ad un gruppo di ristoratori di Panicale e Piegaro, alla presenza della Giunta comunale di Panicale e della Giunta del Consiglio comunale dei ragazzi.

“E’ doveroso parlare di sprechi – ha commentato il sindaco Giulio Cherubini – I fenomeni in atto ci impongono una crescita virtuosa, consapevole e fatta di apprezzamento delle materie prime. Questa iniziativa ha un alto valore educativo per combattere quei fenomeni consumistici che trovano nello spreco alimentare una delle espressioni più deplorevoli”.

“Vogliamo che le eccedenze non diventino sprechi – ha dichiarato in collegamento via Skype Alessandro Pessana, per conto di Cuki Cofresco Srl – sono delle risorse che rischiano di essere buttate via senza rispetto della filiera di produzione e di chi non ha di che mangiare. Vogliamo pertanto inventare un nuovo modo di affrontare la vita quotidiana come consumatori”.

La consegna materiale delle “Save Bags” è stata effettuata dall’Unione Nazionale dei Consumatori (U.N.C.) dell’Umbria tramite Lisa Proietti, Responsabile dell’Area Progettazione, Ambiente e Territorio, che ha spiegato come questo sia il punto di approdo di un percorso progettuale avviato tre anni fa. “Tutti gli operatori che fanno propria questa iniziativa – ha spiegato – possono inoltre entrare a far parte gratuitamente di una piattaforma digitale tematica, sviluppata da Cuki, che li renderà identificabili e rintracciabili con un sistema di georeferenziazione”.

Di giornata altamente culturale ha parlato la dirigente scolastica Giovanna Filomeni mentre il sindaco dei ragazzi Giulia Morbidelli ha colto l’occasione per fare il punto sulla programmazione delle attività del Ccr, tra cui spicca proprio la “Corsa contro la fame” che sarà messa a punto con i colleghi di Piegaro.

Per i quattro comuni del Trasimeno sono a disposizione per il momento 5.300 Save Bags che verranno fornite a chi ne farà richiesta.

Riguardo a Gianni Fanfano

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