Sarteano. Il medico rimane a bordo delle ambulanze della Valdichiana Senese. La soddisfazione dei Sindaci rispetto all’impegno del direttore generale della Ausl Toscana Sud Est per far fronte alle carenze temporanee di personale medico.

(Comunicato stampa)

Sono stati mesi di preoccupazione e fibrillazioni rispetto al delicato e giustamente sentito tema del 118 in Valdichiana Senese e “medico a bordo” ma la comunicazione giunta ieri ai dieci Sindaci dell’area, a firma del direttore generale della AUSL Toscana Sud Est, Antonio D’Urso, mette fine alla querelle e sgombra il campo da ogni dubbio: i Punti di Emergenza Urgenza sul territorio resteranno tre e tutti e tre dotati di mezzi con la figura professionale del medico a bordo.

È quello che volevano sentirsi rispondere i primi cittadini dei Comuni di Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, Pienza, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda alla lettera inviata all’Azienda nelle scorse settimane. Ed è quello che il direttore D’Urso ha fatto.

Nel mese di ottobre, infatti, a fronte delle voci di un possibile ridimensionamento del servizio che avrebbe previsto l’eliminazione della figura del medico a bordo di almeno uno dei tre mezzi medicalizzati che operano in Valdichiana, i Sindaci si erano mossi convocando i vertici dell’Azienda e mettendo “nero su bianco” la loro posizione a riguardo e le richieste a tutela delle comunità che rappresentano, indirizzando una lettera all’Azienda e, per conoscenza, anche i referenti politici del territorio in Regione a partire dall’Assessore alla Sanità Simone Bezzini: “La nostra posizione – si legge nella missiva datata 13 novembre scorso – è di assoluto dissenso e totale contrarietà alle soluzioni paventate di razionalizzazione e riorganizzazione del servizio di Emergenza Urgenza, che si ritengono inadeguate per la serenità e la sicurezza delle nostre comunità”.

Corre l’obbligo – hanno ricostruito i Sindaci nella lettera – ricordare all’Azienda che, nel 2000, l’intera area della Valdichiana, responsabilmente e in maniera lungimirante, decise di investire nella realizzazione del monoblocco ospedaliero di Nottola, con la conseguenza di cessare l’operatività dei presidi ospedalieri di ben sei Comuni, assumendosi, politicamente e socialmente, enormi responsabilità.

La condivisione del progetto con le nostre comunità è stata guidata dalla consapevolezza che la strada della programmazione e della razionalizzazione fosse quella giusta da seguire. Un percorso che avrebbe portato alla realizzazione di un ospedale al passo con i tempi, capace di dare risposte adeguate ai bisogni sanitari della zona, in termini di professionalità, efficienza e sostenibilità economica. La garanzia che fu data allora – e che per noi deve ritenersi scolpita nella pietra per sempre – è che l’intero territorio della Valdichiana Senese sarebbe stato adeguatamente coperto da un servizio di Emergenza Urgenza capace di arrivare in tempi congrui fino al comune e al cittadino più lontano e con la professionalità del medico a bordo dell’ambulanza, o dell’auto medica. Alla luce delle considerazioni sopra esposte, – concludevano i Sindaci nella nota – seppur comprendendo le difficoltà comunicateci dall’Azienda nel mese di ottobre, non possiamo in questo caso fare altro che richiedere alla Ausl il massimo sforzo nel reperimento di personale adeguato nel minor tempo possibile, in maniera da assicurare la piena funzionalità del servizio, con l’obiettivo di giungere a breve ad un potenziamento dello stesso”.

Ci ha pensato, ieri, il Direttore Generale dell’AUSL Toscana Sud Est, in prima persona, a tranquillizzare gli animi, a seguito anche dell’intervento dell’Assessore alla Sanità Simone Bezzini, rassicurando i primi cittadini della Valdichiana sul fatto che “mai è stata intenzione dell’Azienda ridurre o rimodulare le attività garantite dal Servizio di Emergenza Urgenza nel territorio della Zona Valdichiana Senese” e che la stessa farà di tutto per far fronte alle difficoltà esistenti al momento nel reperimento di personale medico per la copertura di tutti i turni. La comunicazione di D’Urso ai primi cittadini chiude con la rassicurazione che la gestione dell’Emergenza Urgenza è per l’Azienda di interesse primario per la salvaguardia della salute dei cittadini e per il loro grado di soddisfazione dei percorsi attivati e con la promessa che l’impegno dell’AUSL sul tema continuerà come sempre affinché non si verifichino situazioni, anche giornaliere, di assenza di copertura medica nelle attuali postazioni.

Siamo soddisfatti – commentano i Sindaci – del risultato raggiunto a tutela dei nostri 60.000 cittadini e di un servizio di importanza cruciale per il territorio quale quello del 118. Siamo consapevoli dell’attuale situazione di carenza di personale medico che abbiamo capito essere imputabile ad una programmazione carente che ha radici negli anni passati. Sarà nostro compito e impegno costante quello di stimolare l’Azienda a far fronte a tale difficoltà e cogliamo questa occasione per ringraziare il Direttore Generale dell’Azienda per l’impegno preso e tutto il personale medico e infermieristico, nonché le associazioni del volontariato che ogni giorno si adoperano sul campo per garantire il prezioso servizio a tutela delle nostre dieci comunità”.

 

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