Sanità a Città della Pieve e nella zona. Sit-in di protesta Sabato 28, organizzato da Art32 contro le inadempienze della Regione

(riceviamo e pubblichiamo) A due anni dalla chiusura dell’ospedale Beato Giacomo Villa di Città della Pieve, la criticità della situazione sanitaria del territorio si può descrivere sinteticamente come segue:

  1. la chiusura dell’ospedale è avvenuta senza previo assetto sanitario alternativo e adeguato alle necessità dei cittadini in quanto è stata annullata a “tavolino”la realizzazione dell’Ospedale Unico del Trasimeno. Le ragioni sono a tutt’oggi sconosciute. I due eventi hanno portato dalla problematicità al disastro con particolare evidenza nella menomazione del servizio di emergenza-urgenza e nell’ulteriore calo di posti letto per acuti rispetto al livello precedente, già gravemente deficitario.
  2. di fronte all’evidente insufficienza sanitaria dell’emergenza -urgenza in un primo momento si è blaterato di elisoccorsi (mai realizzati); in una seconda fase la Regione ha deliberato un Punto di Primo Soccorso seguito da un fantomatico Pronto Soccorso Avanzato, non presente nella tipologia delle normative di legge. Tanto per legittimare la bufala, il Pronto Soccorso Avanzato è apparso nella bozza del nuovo piano sanitario regionale
  3. secondo delibera regionale l’ex ospedale doveva ospitare un centro di eccellenza di diagnostica per immagini. È finita con l’acquisizione di un’apparecchiatura TAC dismessa da altro ospedale con stimati cinque anni di vita e l’annullamento della risonanza magnetica.
  4. varie ed eventuali hanno ritardato di gran lunga sia i lavori di riconversione dell’ex ospedale di Città della Pieve sia quelli dell’attuale residuo ospedaliero di Castiglione del Lago. Come già denunciato, al momento, i lavori del primo sono fermi e il cantiere versa in uno stato di abbandono
  5. nonostante due anni di proteste espletate su tutte le possibili modalità , nella bozza del nuovo, supposto Piano Sanitario Regionale in fase di “pre-adozione”, non appare alcuna menzione alla realizzazione dell’Ospedale Unico del Trasimeno. Il nostro distretto rimane pertanto l’unico in Umbria privo di un ospedale distrettuale (Spoke)

Alla luce di quanto elencato, il Comitato Art32 denuncia con forza l’evidente inadempienza dell’ amministrazione regionale e chiama i cittadini a sostenere la lotta per il diritto alla salute, calpestato senza ritegno. Invitiamo la popolazione del territorio a partecipare al SIT-IN di denuncia che si terrà il giorno 28 settembre c.a. davanti all’ex ospedale di Città della Pieve alle ore 10:30

Comitato Art32

 

Riguardo a Gianni Fanfano

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