Regala una Borsa di studio. IMOC per i giovani talenti musicali : via alla VI Edizione del Festival.

(Comunicato stampa)

Sei edizioni, sei anni in cui la manifestazione è cresciuta e ha dato a molti giovani la possibilità non solo di perfezionarsi, ma anche di entrare in contatto  con l’universo musicale professionistico. Quest’anno il Festival IMOC affronta una nuova grande sfida. In seguito all’emergenza sanitaria che ha caratterizzato quest’anno, è stato davvero difficile capire se ci fossero le condizioni necessarie allo svolgimento della VI edizione. Infine, a maggio, ci è giunta la bella notizia: l’autorizzazione a procedere da parte delle autorità locali e regionali. Questo, grazie all’amministrazione comunale di Chianciano Terme e a tutti i soggetti economici e culturali del territorio i quali hanno confermato che la musica e la cultura hanno qualcosa da dire, anche al tempo del coronavirus.

Sarà un’edizione diversa perché l’emergenza sanitaria ha messo a dura prova il mondo della musica e della cultura. Sarà comunque straordinaria perché, nel nostro piccolo, vogliamo testimoniare la volontà di andare avanti, di voler vivere di musica, e di condivisione ed arricchimento personale e reciproco, nonostante le avversità.

In questo periodo economicamente difficile per le famiglie ed i giovani, le borse di studio possono permettere a studenti dei Licei musicali, delle scuole di musica e ai neo laureati nei Conservatori di perfezionarsi partecipando a masteclasses con musicisti di spicco, senza sostenere i costi del corso.  Non è giusto che solo chi ha le possibilità economiche possa permettersi di partecipare ai corsi di alto perfezionamento musicale, per questo vorremmo poter coprire le spese ad almeno 10-15 studenti” – spiega la direttrice artistica del Festival IMOC Stefania Di Blasio.

Per questo motivo il Festival ha deciso di avviare una raccolta fondi su www.eppela.com (https://www.eppela.com/it/projects/28219-regala-una-borsa-di-studio-a-giovani-musicisti-imoc2020) per permettere, anche a chi è in difficoltà economiche, di avvalersi della conoscenza e dell’esperienza che i grandi musicisti ed interpreti potranno condividere con i ragazzi.

Grandi professionisti saranno a Chianciano Terme susseguendosi per rendere speciale e piena di emozioni anche questa edizione; sia volti noti ed amati che nuove sorprese ci attendono in questi ventisei giorni di luglio: 14 concerti (tutti alle ore 19:00 presso il Saloncino storico delle Terme Sant’Elena) e 15 masterclasses. La nota di inizio sarà data dal Maestro Ganesh Del Vescovo, nel concerto d’apertura il 4 luglio alle 19:00, nel Saloncino Storico delle Terme Sant’Elena. Un viaggio nella musica spagnola dal ‘500 ai giorni nostri, aprirà il Festival. Per il pubblico sarà come visitare una galleria d’arte e compiere un lungo viaggio accompagnati dalla musica.

Seguiranno i concerti con i giovani pianisti e violinisti l’8 e il 9 luglio guidati rispettivamente dai Maestri Matteo Fossi e Duccio Ceccanti con la pianista Livia Zambrini; il 10 sarà la volta del concerto del sublime Maestro e pianista Pier Narciso Masi, quindi un tuffo di freschezza con le esibizioni dei giovani Duo di flauto ed arpa Paiano-Scapin il 12, ed in seguito clarinetto e pianoforte Casini-Fuochi il 19. I concerti proseguono ancora con clarinetti condotti da Davide Bandieri, viole, violoncelli e quartetti d’archi diretti da Jörg Winkler e Patrizio Serino, arpe e violini diretti da Patrizia Pinto e Marco Lorenzini. Infine, il festival si chiuderà con il concerto dell’orchestra di flauti diretta da Maurizio Valentini con la pianista Marianna Tongiorgi. Agli affezionati e abili Maestri che ci accompagnano ogni anno, si uniranno Davide Bandieri con la masterclass di clarinetto e l’acclamato ed eccellente M° Paolo Taballione che, assieme a Claudia Bucchini terrà la masterclass di flauto traverso che si concluderà con un grande concerto degli allievi, con la partecipazione di Marta Cencini al pianoforte. Già come l’anno passato, grande respiro sarà dato anche alla musica barocca con Alessandra Artifoni al clavicembalo, Luigi Lupo al traversiere e flauto diritto, Paolo Perrone al violino barocco, Giovanni Bellini al liuto, tiorba e chitarra barocca. L’ensemble terrà un concerto il 15 luglio, al quale si aggiungerà anche Jean Marie Quint al violoncello barocco.

In tutti questi anni il Festival ha dato la possibilità ai giovani interpreti di esibirsi di fronte ad un vero pubblico e di entrare in contatto con professionisti di fama internazionale. In questo senso l’IMOC vuole assolvere anche a questa funzione favorendo l’inserimento dei musicisti nel mondo del lavoro. “È un festival con un duplice obbiettivo – aggiunge  Stefania Di Blasio – dare la possibilità di esibirsi in pubblico a giovani talenti e promuovere un angolo suggestivo della nostra regione. Crediamo fermamente che il lavoro di rete e le sinergie possano essere la carta vincente per formare un tessuto socio economico vivace e produttivo specialmente in questo periodo cosi difficile per tutti”.

 

 

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