Polemica a Chianciano: occasione mancata con il Bando di Promozione Turistica.

A Chianciano in questi ultimi giorni si fa un gran parlare del bando per la promozione turistica della cittadina termale.

Intanto pare che il bando stesso abbia avuto il via con un ritardo di sei mesi ma la cosa che più vivamente accende il dibattito tra le componenti politico-sociali e che ha destato anche vivo malcontento nella popolazione è il fatto che per tale servizio pubblicitario e di rilancio di Chianciano e delle sue acque era stata assegnata la cospicua somma di 350.000 euro e passa: 313.000 euro dalla regione Toscana e 50.000 euro dal comune di Chianciano.

Alla fine il bando è stato vinto da una società romana che si chiama Pirene che ha presentato un programma di valorizzazione di Chianciano alla cifra di 129.000 euro. In effetti una spesa di circa 50.000 euro all’anno per un periodo di tre anni.

Ovviamente in questo modo vengono impiegati circa la metà dei soldi che erano stati assegnati alla promozione di Chianciano. La cifra non spesa verrà restituita alla regione Toscana. A questo punto la polemica e il malcontento (degli albergatori in primis) divampa e la popolazione si chiede se tale progetto non andasse gestito in modo da spendere tutta la cifra prevista in cambio di un più esauriente e d efficace progetto promozionale per la cittadina termale.

Si parla quindi di una possibilità di lancio nazionale e internazionale di Chianciano sprecata,  un’occasione mancata che non si ripresenterà più. A questo punto l’associazione albergatori di Chianciano ha chiesto con forza che le risorse, non impiegate, in un momento così drammatico per le aziende alberghiere, sia riassegnata a Chianciano a sostegno, ancora, di una promozione turistica che non ha trovato un esauriente compimento nell’attuazione del bando.

 

Nunzio Dell’Annunziata

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