Pierinate “Udite, udite, Drakula Panicale continua a colpire” Gabelle a valanga e prelievi forzati di sangue sui viandanti dei comuni limitrofi

Avevamo dato qualche giorno fa la notizia che il conte Dracula aveva stabilito  una sua nuova residenza in alcuni anfratti  lungo la Via Pievaiola, via  che congiunge il Granducato di Toscana con lo Stato Pontificio e la sua capitale Perugia. Il punto dove avveniva l’assalto ed il salasso era all’altezza di un ponte nelle vicinanze di Tavernelle, luogo noto per il ritrovamento di alcuni resti paleontologici.

Vittime dei salassi soprattutto  cittadini dei comuni limitrofi che erano stati colpiti sia all’andata che al ritorno del loro cammino, a volte nello stretto giro di un paio d’ore di tempo.

Il tratto di strada è molto frequentato e  scorrevole, diverso dai percorsi tortuosi e pieni di insidie che un tempo assillavano i viandanti, specialmente quando si dovevano attraversare boschi o sfiorare dirupi.

Avevamo segnalato la presenza del conte e  del balzello suggerendo massima attenzione, perché ogni disattenzione sarebbe stata colpita senza pietà od avvertimento.

Evidentemente i circa 7000 viandanti che avevano  letto quel nostro avviso affisso nelle mura cittadine dei diversi comuni  non ci hanno preso sul serio, perché la mattanza a quanto pare è continuata.

Ora ci giunge notizia  che le vittime si stanno organizzando in associazioni e corporazioni  per impostare una difesa congiunta delle proprie ragioni, e per studiare percorsi e modi di viaggio alternativi.

Il problema è che la strada delle gabelle viene utilizzata da semplici borghesi,  molti per lavoro,  molti per raggiungere la scuola, molti per raggiungere gli uffici pubblici, molti per raggiungere i servizi ospedalieri. Molti per fare qualche negozio in mercati e fiere più grandi. E non è semplice trovare via alternative, ugualmente profittevoli. Mentre lorsignori viaggiano con le scorte armate e targhe lucenti nel didietro e loro il Conte Dracula non osa certo aggredire.

Noi rinnoviamo ai nostri compaesani e ai nostri conterranei l’esortazione o a cambiare direzione o a scendere dal cavallo e portarlo a mano fino verso Fontignano. Lì passando davanti alla tomba del Perugino potranno urlare al cielo anche qualche imprecazione appropriata, per scaricarsi e proseguire. Tanto il Divin Pittore non si scandalizzerà. Lui sapeva il valore del quattrino e quanto male si prova  a sentirselo portare via dalle saccocce in cotesto modo.

Pierino 2.0

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