Piegaro. Fauna selvatica, sulla S.P. 340 arriva il sistema radar per evitare gli incidenti Borghesi: “La Provincia di Perugia è tra le poche ad aver creduto in questo progetto”

 

(Cittadino e Provincia) Diciotto incidenti in 3 mesi. Questa la misura del grado di pericolosità della S.P. 340 – 3° tratto nei pressi della centrale di Pietrafitta. Pericolosità legata per lo più all’attraversamento di fauna selvatica. Non solo cinghiali, ma anche caprioli, lepri, tassi, volpi e cani, che specie nei periodi degli amori o quando sono in cerca di acqua, si trovano ad attraversare questa strada, mettendo a rischio l’incolumità propria e degli automobilisti.

Da qui la richiesta partita dal Comune di Piegaro e accolta dalla Provincia di Perugia di installarvi dei dissuasori dotati di tecnologia radar che da anni vengono sperimentati con ottimi risultati in altri punti critici della viabilità regionale.

Quello montato nei giorni scorsi lungo la Strada provinciale 340 è uno dei quattro impianti in funzione attualmente in Umbria, per la gestione e riduzione delle collisioni veicolari con la fauna selvatica. Gli altri punti in cui si sta applicando questa tecnologia si trovano al Trasimeno sulla S.R. 599, sulla S.P. 105 di Trestina e lungo la Flaminia tra Scheggia e Costacciaro.

Nella provincia di Perugia si stima che circa 15.000 animali all’anno perdono la vita per collisione con autoveicoli. Gli incidenti stradali causati dagli ungulati costituiscono motivo di preoccupazione sia per l’incolumità degli automobilisti, sia per le ricadute economiche legate agli indennizzi che gli enti preposti sono tenuti a pagare ogni volta che questi eventi si verificano. Il trend purtroppo non accenna a diminuire e le specie coinvolte spesso sono di altissimo valore conservazionistico, quali, ad esempio, lupi, orsi, caprioli e civette, popolazioni in alcuni casi prossime all’estinzione.

Da qui è nato negli anni scorsi il progetto in questione. Esso prevede la sperimentazione e messa in posa, in più tratte stradali, di una serie di sistemi con il seguente funzionamento: un sensore radar doppler registra il passaggio di un animale e trasmette l’informazione a una centralina elettronica. Questa provoca l’attivazione di un segnale di allerta, con luce intermittente, per i guidatori, invitandoli a ridurre la velocità fino a un livello ottimale. Un sensore radar registra se l’automobile in questione rallenta fino a una velocità desiderata. Se l’automobile rallenta, il sistema si ferma a questo punto. In caso opposto il radar trasmette un segnale alla centralina, che provoca l’attivazione di un sistema di dissuasione ottica e/o acustica per l’animale, mettendolo in fuga. Il sistema è datato di una serie di sensori di funzionamento collegati a una piattaforma informatica, che permettono il controllo e monitoraggio a distanza dell’intero sistema, consentendo un immediato intervento in caso di errato funzionamento. Nei punti interessati vi sono specifici cartelloni che segnalano la presenza e il funzionamento del sistema di prevenzione.

Come appunto da qualche giorno avviene a Pietrafitta. “Questo era un tratto altamente pericoloso – spiega il sindaco Roberto Ferricelli – siamo soddisfatti che Provincia abbia messo in campo queste nuove tecniche per diminuire il rischio, seppure un certo margine rimanga sempre. Il nostro Comune ha contribuito mettendoci delle risorse derivanti dalle sanzioni”.

Il progetto Life – spiega il geometra Lanfranco Ghiani dell’Ufficio S.I.S., Topografico ed Espropriazioni della Provincia – prevede il monitoraggio continuo di tutta la rete stradale provinciale. In questo modo abbiamo la possibilità di ricostruire una mappa completa degli incidenti e individuare i punti più critici dove sarebbe necessario intervenire con questi impianti. Inoltre una convenzione firmata qualche anno fa con tutte le forze di Polizia consente un collegamento diretto tra tutti i soggetti che si trovano ad operare sulle strade”.

La Provincia di Perugia – dichiara la consigliera provinciale delegata Erika Borghesi – è una della poche in Italia ad aver sperimentato e creduto in questo progetto, grazie anche all’impegno e alla competenza dei nostri tecnici -. Si tratta di un piano che va nella direzione della salvaguardia della fauna, della biodiversità oltre che la salvaguardia degli utenti della strada. Auspichiamo che l’Ente possa contare su risorse sufficienti e adeguate non solo per la manutenzione dei piani viari, ma anche per acquistare nuovi sistemi innovativi efficaci per contrastare il fenomeno delle collisioni con la fauna selvatica”.

 

 

Riguardo a Gianni Fanfano

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