Piano rifiuti, Pavanelli (M5s) “No inceneritore in Umbria, sì al riciclo”  

(Comunicato stampa)

“Le dichiarazioni dell’assessore Morroni sul nuovo piano rifiuti dell’Umbria dimostrano quanto la Regione sia incapace a puntare sulle buone pratiche e sull’adempiere alle nuove direttive europee. Direttive recepite dal governo e che puntano, al massimo recupero delle materie prime seconde e segue la gerarchia della Riduzione – Riciclo – Recupero.

Al contrario di queste buone pratiche, l’Umbria ha deciso che nel prossimo decennio costruirà un nuovo inceneritore che brucerà i rifiuti e inquinerà l’aria, il suolo e il sottosuolo. Invece di ambire a recuperare più rifiuti possibili e mettere a disposizione di quelle aziende virtuose nel territorio che potrebbero usufruire di materie prime e seconde grazie a recupero di prossimità, ad esempio, di vetro, carta e plastica, la giunta Tesei sceglie la strada di un inceneritore e dice addio alla rivoluzione green che oramai coinvolge tutti, anche i comuni. Basti pensare che dal primo gennaio i sindaci possono prevedere anche la raccolta del tessile.

Credo che l’Umbria e i suoi cittadini meritino politiche che abbiano una reale visione di transizione ecologica e vadano verso una economia circolare.

L’assessore Morroni cita come esempio l’inceneritore di Copenaghen che sul tetto ospita una pista da sci: peccato che per alimentare lo stabilimento oramai obsoleto, non più sostenibile dal punto di vista ambientale nè economico, stanno cercando rifiuti in tutta Europa, visto che la comunità danese ha un’altissima percentuale di riciclo. Se proprio vogliamo sciare in Umbria, non credo serva costruire un inceneritore”.

Così in una nota la senatrice umbra del M5s Emma Pavanelli della commissione Ambiente in Senato.

 

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