PD “Frecciarossa. I progetti e l’unità della Mediatruria raccolgono i primi frutti.” I sindaci di Chiusi, Città della Pieve e Castiglione, si impegnano a consolidare la collaborazione.

Per un territorio che ha un disperato bisogni di fatti, potrebbe essere stata una tappa importante l’assemblea promossa dal Pd di Città della Pieve con i sindaci dei tre comuni confinanti che fanno da porta, ponte e cerniera fra la Toscana  l’Umbria. Una tappa che ha puntato a valorizzare l’impegno di Trenitalia ad istituire due fermate dei treni “Frecciarossa” a Chiusi a partire dall’entrata in vigore del prossimo orario invernale,

Di “conquista” si è trattato,  ha ricordato con orgoglio e con puntiglio il sindaco di Chiusi Juri Bettollini, dopo che Mario Fattorini, segretario comunale del PD di Città della Pieve gli ha dato la parola nella splendida cornice della Sala Grande di Palazzo Corgna gremita di cittadini, a testimonianza dell’interesse che temi, progetti concreti e soprattutto risultati, suscitano anche in un momento di disincanto verso la politica e le istituzioni come quello che stiamo vivendo.

Nel ripercorrere le tappe di questa conquista Bettollini è risalito alla presentazione del progetto di stazione, quel progetto chiamato “Medietruria” presentato dal suo predecessore Scaramelli e che ha dato origine ai passaggi ed alle tappe successive.

Dalla stazione – ha detto Bettollini – siamo passati alle fermate su indicazione di Trenitalia perché più praticabile e perché doveva essere preparata con l’ adeguamento della stazione esistente.

Così si è  cominciato a lavorare su questo nuovo obbiettivo sul piano strutturale e costruendo le ragioni ed i numeri del bacino di utenza interessato. Perché proprio in questo consiste la differenza con Perugia ha precisato Bettollini, rispondendo anche alle provocatorie dichiarazioni dell’ex sindaco di Avigliano, attuale assessore regionale dell’Umbria ai trasporti , che ne aveva parlato, nei giorni scorsi, come di una  promessa elettorale.
La differenza fra le fermate dell’Alta Velocità di Perugia e di Chiusi sta proprio in questo, che nel caso di Perugia si tratta di una fermata concordata con la Regione e, aggiungiamo noi, pagata dai contribuenti umbri , nel caso di Chiusi si tratta di una fermata che dovrà essere pagata dal mercato cioè dai viaggiatori.
Una scelta quindi dell’azienda ferroviaria, e che dal mercato dovrà essere sostenuta. Sappiamo , ha continuato Bettollini che possiamo contare su un bacino di oltre 5 milioni di abitanti, di 2, 8 milioni di turisti, con 180 treni che ogni giorno passano per Chiusi, con il punto di forza di Siena come collegamento provinciale.
Da tutto questo potenziale dovrà venire il compenso dei 13 minuti che si perdono per la fermata.

Prima di Bettollini era intervenuto l’ex segretario regionale del Pd umbro Giacomo Leonelli, che ha parlato come consigliere regionale e come autore dell’interrogazione cui l’assessore regionale Chianella ha risposto nel modo infelice di cui abbiamo parlato.

Leonelli ha detto chiaramente che per l’Umbria non si può trovare una soluzione unica, né per l’alta velocità né per diversi altri problemi, ed ha riferito che la Presidente Marini, ad una sua telefonata avrebbe assicurato il suo impegno. Certo sarebbe utile e corretto che, questo impegno della Marini, dopo le parole del suo assessore, venisse assicurato pubblicamente con una nota o con un comunicato stampa.
I sindaci di Castiglione e di Città della Pieve, Sergio Batino e Fausto Scricciolo hanno ringraziato Bettollini per avere fatto da traino su questo tema in questi anni, ed hanno ribadito la necessità di consolidare i rapporti di collaborazione fra questi comuni confinanti anche su altri temi.

Restando all’alta velocità hanno ricordato che sulla viabilità e sulle comunicazioni della nostra area i comuni del Trasimeno hanno chiesto un confronto con la Regione tramite l’Anci e l’Upi dove dovranno essere affrontate le necessarie misure volte a migliorare i collegamenti con Chiusi, dal Trasimeno, dall’Orvietano ma anche da Perugia.

Sul collegamento con Perugia ha parlato in modo esplicito Fausto Scricciolo, ricordando che gli interventi previsti sulla Pievaiola vanno completati e che la strada su cui intervenire è la “Moianese” che collega la Pievaiola alla SS 71 e che renderebbe ancora più snello il collegamento tra Perugia e Chiusi.

Infine dal pubblico sono venute alcune sollecitazioni a rendere più ampia questa collaborazione di confine, estendendola anche a temi come quello della sanità e degli ospedali dove la Regione Umbria non sta intervenendo in modo sufficiente ed uguale  alle altre zone.

C’è stato anche chi ha espresso la preoccupazione che i temi importanti trattati non possano avere interlocutori attenti nell’attuale giunta.

Visto che da tempo si parla di un rimpasto , è stato detto, conseguente anche ai risultati elettorali del 4 marzo, Visto che è del tutto evidente la necessità di un rafforzamento dell’attuale giunta regionale. Visto che il Trasimeno è l’unico territorio regionale dove il Pd mantiene una forza maggioritaria. Visto che il Pd viene elaborando da tempo un programma teso a valorizzare l’Umbria con progetti sulla cultura, sull’ambiente ed ora sulla comunicazione veloce, perché non rafforzare questa giunta regionale, in forte difficoltà, con un proposta che venga indicata dal Trasimeno?

Vista dall’esterno, vista con gli occhi di un cittadino che ha seguito le vicende di queste nostre terre da diverso tempo, e ne ha viste “passare tante”, vista così, diciamo che è una domanda cui è difficile dare torto. Anzi. Forse arriva con un qualche ritardo. (g.f)

 

Riguardo a Gianni Fanfano

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