Panicale. A Tavernelle inaugurata la sede del Centro commerciale naturale Paparelli: “Un Ccn dal valore simbolico”. Entro l’estate wi-fi pubblico, segnaletica e-beacon e app per vivere il territorio

(Cittadino e Provincia)  “E’ nelle piccole realtà come questa, dove gli esercizi dialogano e fanno sistema, che i Centri commerciali naturali dimostrano di saper funzionare bene”. A dichiararlo questa mattina il vicepresidente della Regione Umbria Fabio Paparelli, partecipando al taglio del nastro della nuova sede del Centro commerciale naturale di Tavernelle. Un Ccn dal valore anche simbolico, a suo parere, visto che raccoglie al suo interno operatori del comune di Panicale e della limitrofa Piegaro.

Ubicata nella centrale Piazza Mazzini, la sede è stata ricavata in un piccolo locale che grazie ai contributi delle aziende del territorio associate è stato completamente ristrutturato e arredato con stile, per diventare un simbolo di identità e rinascita di questo territorio. All’acquisto e ristrutturazione hanno collaborato anche Proloco Tavernelle e Gioventù Tavernellese, ed è a disposizione di tutte le associazioni o privati, che ne vogliano fare uso per le proprie riunioni.

Ad inaugurarla, accanto ad una buona fetta dei circa 40 soci, erano presenti i sindaci di Panicale Giulio Cherubini e di Piegaro Roberto Ferricelli e la presidente del Consiglio comunale di Panicale con delega al marketing territoriale Diletta Ciuccetti.

Il centro commerciale naturale di Tavernelle è nato quattro anni fa per volere dei commercianti del territorio e dell’Amministrazione comunale.

“Abbiamo voluto fortemente questa sede – ha avuto modo di dichiarare il presidente Luca Cipriani – in un luogo simbolo della nostra identità. Grazie al contributo dei soci che hanno messo il proprio lavoro e i materiali, di coloro che lo hanno sostenuto con contributi economici e di coloro che hanno messo arredamento e finiture penso che questo sia diventato uno dei più bei locali di  Tavernelle, che rimarrà aperto a chiunque  ne faccia richiesta”.

“I Ccn hanno senso – ha ricordato Paparelli – se si realizzano con l’intenzione di fare squadra e stare insieme. L’investimento privato deve fare da stimolo per quello comune”. “Gli operatori della Valnestore – ha spiegato Ciuccetti – hanno creduto a questo progetto molto prima che venisse assegnato il finanziamento. Del resto l’elemento identitario di questo territorio è proprio il commercio”.

Quello di Tavernelle è tra i pochi progetti in tutta l’Umbria destinatario di un finanziamento regionale (pari a 200.000 euro) a valere sulla misura relativa  alla concessione di contributi per le imprese commerciali e artigianali aderenti ai Centri Commerciali Naturali innovativi e stabili costituiti nelle aree classificate come zona A. Secondo quanto previsto dal progetto, entro l’estate entrerà in funzione il Wi-fi pubblico, una segnaletica e-beacon bluetooth per i punti di interesse e una APP per vivere il territorio e promuovere il commercio.

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