Nuova gara per la piscina comunale di Castiglione FINO AL 30 GIUGNO 2020, POI SI PROCEDERÀ ALL'AFFIDAMENTO PER 25 ANNI

(AKR.) Nuova svolta sulla piscina comunale di Castiglione del Lago. Il Consiglio comunale ha approvato lunedì 3 dicembre a larga maggioranza, con il voto favorevole di tutti, tranne quello contrario di David Cerboni del Movimento 5 Stelle, una nuova delibera, la n. 38/2018, che modifica sostanzialmente quella approvata lo scorso 30 luglio.
«Considerato che è stata esperita una prima procedura di gara per l’affidamento della gestione per un anno – si legge nel testo approvato – da settembre 2018 a giugno 2019, conclusasi con esito negativo in quanto nessuna azienda ha presentato offerta, è stata, quindi, effettuata una seconda procedura di gara, alle stesse condizioni indicate nella delibera del 30 luglio 2018, alla luce di espressioni di interesse pervenute da potenziali soggetti gestori: nonostante questo, anche questa seconda procedura è andata deserta. Alla luce dei due procedimenti di gara andati deserti e, quindi, del mancato interesse da parte del mercato alla gestione della piscina comunale, la Giunta ha ritenuto di approfondire l’ipotesi di una gestione diretta da parte del Comune con affidamento all’esterno dei soli servizi tecnici essenziali. A seguito dell’avviso pubblico, sono pervenuti 5 preventivi che, dopo un attento esame hanno evidenziato come la modalità della gestione diretta sia fattibile seppure complessa sul piano amministrativo». L’Amministrazione ha deciso quindi di riprovare una ulteriore procedura di gara per l’affidamento in concessione della gestione della piscina, modificando alcune condizioni che si sono rilevate ostative alla partecipazione dei potenziali operatori. Dalle gare è risultato evidente che gli “elementi deboli” riscontrati dai potenziali operatori sono la durata dell’affidamento e l’importo del contributo del Comune alla gestione. Si è quindi ritenuto di suddividere la procedura in due fasi, dando luogo a due procedure ad evidenza pubblica distinte.
Il Consiglio comunale di lunedì ha approvato l’affidamento della gestione per 18 mesi, da gennaio 2019 a giugno 2020, riconoscendo un contributo alla gestione pari ad 40.000 euro per l’anno 2019 e un contributo di 20.000 per il primo semestre del 2020. Potranno partecipare aziende, singole o consorziate, iscritte alla Camera di Commercio per attività oggetto di gara;  società ed associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva. I partecipanti devono essere dotati di personale abilitato alla gestione di una piscina, in possesso dei requisiti e delle certificazioni di legge; tutti i costi di gestione sono a carico dell’affidatario, comprese le utenze che devono essere intestate al soggetto affidatario; le entrate sono incassate dall’affidatario applicando tariffe da concordare con il Comune. Il Consiglio comunale ha deliberato di modificare la propria precedente deliberazione n. 57 del 30 luglio 2018, suddividendo la procedura in due fasi, dando luogo così a due procedure ad evidenza pubblica distinte: affidamento della gestione per 18 mesi, da gennaio 2019 a giugno 2020; affidamento della gestione per 25 anni con oneri di riqualificazione dell’intera area, che preveda anche la costruzione di una piscina all’aperto e una sistemazione dell’intero complesso, non appena le condizioni e i tempi consentano l’avvio della procedura di gara.
Si stabilisce con la delibera n. 38 che, in caso di non affidamento del servizio a seguito della procedura di gara per la gestione da gennaio 2019 a giugno 2020, si procederà all’apertura della piscina con la modalità della gestione in economia da parte del Comune, sulla base delle condizioni di cui alla delibera della Giunta comunale n. 183 del 25 ottobre 2018, previa copertura finanziaria nel bilancio dell’esercizio 2019. (AKR)

Riguardo a redazione

5 commenti

  1. Sono molto contenta se si riuscisse a far passare due treni al giorno per la stazione di Chiusi ,io e so che sarebbe una ventata di opportunità anche per chi viaggia poco e una boccata d’ossigeno per l’economia per tutto il territorio ringrazio le persone che si stanno interessando per il problema ,invito Sidaci e. Chi. Ha. delle responsabilità di essere presenti e partecipare alla riuscita Anna Stefani

  2. luciano fiorani

    Assolutamente condivisibile quello che afferma il signor Orefice (che non conosco). “Di qua e di la dal fosso”, ovviamente, la situazione è identica.
    Quanto ai due treni alta velocità visti semplicisticamente come il toccasana della nostra emarginazione nei collegamenti ferroviari, fa un po’ ridere.
    Due treni veloci contro l’isolamento? E quali sarebbero le mete raggiungibili e in che orario?
    Insomma siamo, come al solito, alle suggestioni. I problemi accumulati sono ormai di tale portata che siamo ridotti ad affidarci ai detti della saggezza popolare, secondo cui, ogni meglio è meglio.
    Ma più in la non si va.

  3. Rodrigo

    La risalita del poggio fa ridere tutti ad esclusione dell’amministrazione stessa, un pulman elettrico sarebbe buona cosa, ma non soltanto per portare gente dal basso al centro, Batino dovrebbe fare uno studio anche delle frazioni e fare un pulmino che passi per esse in virtù alle esigenze, conosco persone che pagano 30 o 40 euro a colpo da Porto a Castiglione del lago perché devono fare una visita.

  4. Paolo Scattoni

    È una situazione del tutto paradossale. Invece di pensare un collegamento veloce da Perugia ad Arezzo e da Perugia a Chiusi nell’arco della giornata si spende una cifra incredibile. Parlo di collegamenti Perugia-Arezzo e Perugia-Chiusi perché da Arezzo e da Chiusi si potrebbero “agganciare” l’alta velocità. Un tempo si parlava di un collegamento Perugia Chiusi con un investimento minimo (la famosa proposta di Panettoni di alcuni anni fa) si sarebbe potuto avere un collegamento al di sotto dei 30 minuti.

  5. remo

    Non ci sono commenti per questa “cena”conviviale di personalita’ che dovrebbero andare a fare meno danni altrove ed invece ancora pontificano!

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