Montepulciano. Ottavia Piccolo apre la Stagione del Teatro Poliziano.

(Comunicato stampa)

La stagione del Teatro Poliziano si apre venerdì 20 dicembre 2019, alle ore 21.15, con l’assolo magistrale di Ottavia Piccolo che interpreta Occident Express, un testo dell’autore di culto Stefano Massini, con l’esecuzione musicale dell’Orchestra Multietnica di Arezzo. L’appuntamento, inizialmente previsto per sabato 14 dicembre, è stato invece posticipato al 20 dicembre per motivi di salute legati all’artista. La Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte, per ovviare all’eventuale disagio degli spettatori, è disponibile a rimborsare i biglietti venduti.

Ad inaugurare quindi il cartellone è lo spettacolo che segue l’itinerario dei profughi dall’Iraq. Un’autentica personalità della scena teatrale quale Ottavia Piccolo, insieme all’Orchestra Multietnica di Arezzo, scandisce il tema dell’umanità in cammino attraverso la rotta dei Balcani, con le musiche originali composte da Enrico Fink. È un percorso tra narrazione e musica etnica che riscontra tutta la sua attualità nelle cronache più attuali.

“Occident Express” è il diario di un viaggio, ma soprattutto è una storia vera che racconta il nostro tempo, descrivendo i luoghi percorsi dalla protagonista, tra ambienti fantasmagorici, climi e spazi sempre diversi. Haifa, personaggio centrale della vicenda, non sceglie di mettersi in cammino: eventi più grandi decidono per lei, obbligandola a lasciarsi tutto alle spalle. È una donna coi capelli bianchi costretta a interrompere l’andamento della sua esistenza, mettendosi alla ricerca di una meta, perché l’importante è fuggire dalle terre aride di Hulalyah risalendo l’Europa fino ai ghiacci del mar Baltico. Haifa strappa così una tappa dopo l’altra, ogni volta scoprendo qualcosa degli altri e di sé. L’odissea del terzo millennio è delineata senza soste in questa corsa per la sopravvivenza.

Stefano Massini spiega di aver scoperto questa storia, scrivendo per un noto giornale europeo: “Haifa si mise in viaggio con una bambina al collo, intercettando sul suo cammino altri nomadi forzati del 2015, a partire dai figli di un pastore e da una ragazza sfregiata, tutti sospesi come a un filo su un abisso ingordo.”

Il testo di Massini, ancora una volta tra prosa e poesia, tra racconto e ballata, delinea un’epica della contemporaneità grazie alla vita reale di una donna portata in scena da Ottavia Piccolo. Ed è proprio la protagonista a sottolineare il coinvolgimento emotivo di questa rappresentazione: “Ogni volta mi metto in cammino con Haifa e so che dopo non sarò più la stessa”.

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