Montepulciano. La Via Francigena tanta vita. In un libro di Antonello Menne

(riceviamo e pubblichiamo) Giovedì 31 ottobre a Montepulciano ore 17.30 Sala San Roberto Bellarmino, via San Donato 1/3 (tra la Fortezza e piazza Grande). Approfondimento sul tratto Valdorciano della Francigena. VI aspettiamo!

La tradizione dei cammini medievali sta vivendo un nuovo rinascimento. Dopo quello di Santiago ora la Via Francigena, due esperienze che stanno facendo molto parlare. Associazioni, enti locali, centri di ricerche: tutti a studiare e cercare di capire il fenomeno dei cammini che stanno attraendo ragazzi e adulti, in un nuovo slancio di ritorno alla dimensione autentica della vita.

La Via Francigena, anche con la recente consacrazione fino a Santa Maria di Leuca, è un Cammino che percorre tutta l’Italia e la rende protagonista attraverso i suoi borghi e la sua storia.

Ma perché una persona dovrebbe caricarsi in spalla lo zaino e camminare per giorni e settimane? Le motivazioni sono tante. Nel mio caso ha prevalso quella religiosa, seguendo l’esperienza del Vescovo di Canterbury che nel 990 si mise in viaggio fino a Roma per ricevere l’investitura papale. Ma anche quella di fare il punto con la mia vita. In epoca adulta si ha necessità di mollare tutto e di riprendersi le giornate dentro una cornice di essenzialità, per ritrovare la giusta dimensione del tempo e delle relazioni, per riassaporare il rapporto con la terra e la natura, per provare a rielaborare i pensieri senza l’invasione e l’arroganza della tecnologia.

Sono partito da casa mia a Milano il 3 agosto 2018 e sono arrivato a Roma il 31 successivo. Nonostante qualche momento di difficoltà, ho fatto tutto il percorso accompagnato da uno stato di grazia, ho gustato la bellezza delle piccole cose, degli incontri con le persone, soprattutto a fine tappa, ho provato sulla mia pelle il sapore dell’accoglienza e ho potuto ammirare il gran lavoro che, in silenzio, tutti i giorni, fanno le persone normali per tenere vivi i borghi, quelli che sono fuori dai riflettori dei mass media. E ho assaporato e scoperto la bellezza dell’arte e della storia. Il cammino, la via Francigena è un’esperienza di conoscenza profonda, dal basso. Le tappe in Toscana forse sono tra le più belle, da San Miniato a Radicofani. Un tripudio di armonia con il sapore di una storia che si fa memoria.

Di tappa in tappa ho scritto e annotato sensazioni e idee. Lungo il cammino lento si pensa e si elabora, Questi appunti al rientro a Milano sono poi confluiti in un unico testo e quindi in un libro. Da qui Tanta vitaA piedi da Milano a Roma.

È una sorta di giornale dell’anima, come l’ha definito un pellegrino di Santiago, una riflessione a cuore aperto, un piccolo gesto di generosità per chi ha voglia di capire il cammino dall’interno.

Riguardo a Gianni Fanfano

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