Moiano. All’Istituto Comprensivo “Vannucci” genitori e bambini vanno a scuola di scacchi. Un torneo di scacchi, che ha visto protagonisti gli alunni e i genitori della locale scuola Primaria,

Il giorno 8 giugno scorso al Salone delle Feste di Moiano si è svolto un torneo di scacchi, che ha visto protagonisti gli alunni e i genitori della locale scuola Primaria, che fa parte del Comprensivo “Vannucci”. Arbitro della gara e istruttore dei giovani scacchisti è stato l’Ing. Fabio Morini, ex campione di categoria facente capo all’associazione scacchistica “Scatto Matto” di Città di Castello. La gara è giunta a conclusione di una serie di lezioni alle quali hanno partecipato i bambini nell’ambito del Progetto operativo nazionale (PON) 2014-2020 cofinanziato con i fondi strutturali europei destinati a rafforzare le competenze di base delle studentesse e degli studenti e quindi migliorare il loro rendimento scolastico. A sottolineare l’importanza di questo gioco in ambito scolastico è la Raccomandazione avanzata nel 2012 dal Parlamento europeo e diretta a tutti i Paesi membri per l’introduzione degli scacchi nelle scuole come materia obbligatoria.

Il modulo di alfabetizzazione scacchistica, della durata di trenta ore, non è stato l’unico ad essere avviato nell’anno scolastico 2018-2019 per volere della dirigente Maria Caligiuri, con la collaborazione della dirigente amministrativa Paola Pascolini; ad esso se ne aggiungono altri, volti al conseguimento delle competenze linguistiche e logico-matematiche, che hanno interessato la scuola Primaria e Secondaria di primo grado di Città della Pieve; comune denominatore di tutti è stato l’approccio didattico innovativo che ha messo al centro lo studente e i propri bisogni, valorizzandone gli stili di apprendimento e lo spirito d’iniziativa.

Al modulo “Campioni di scacchi” hanno partecipato alunni dagli 8 agli 11 anni. In tale fascia di età questo gioco stimola la crescita logica e l’attitudine al problem solving, in quanto richiede concentrazione e pianificazione delle proprie azioni; la crescita morale, poiché sviluppa l’autocontrollo e il rispetto delle regole; la crescita sociale, dal momento che il bambino deve saper prevedere le mosse dell’avversario e quindi porsi dal suo punto di vista.

Condividere questo gioco con un adulto, sia egli genitore, insegnante, istruttore, è fondamentale. Infatti è l’adulto che crea il contesto di apprendimento, e la qualità della relazione affettiva tra il bambino e l’adulto nonché le doti di regia di quest’ultimo sono ingredienti senza i quali il gioco degli scacchi non può manifestare appieno le sue potenzialità educative. Anche per questo motivo come momento conclusivo del modulo è stato organizzato un torneo, dove a vincere è stata la voglia di divertirsi dei bambini e la magica complicità dei genitori in un gioco che li fa crescere.

  Lorena Alunni

Riguardo a Gianni Fanfano

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