Mario Fattorini è il nuovo segretario comunale del PD pievese E' stato per quattro anni segretario di Po Bandino, reggente da circa un anno

Mario Fattorini è stato confermato segretario comunale del PD pievese. Di fatto svolgeva questo incarico da circa un anno, ma con il ruolo di reggente, avendo sostituito Federico Menichetti che per motivi di studio non poteva più svolgere l’incarico. L’elezione è avvenuta al termine del congresso comunale che è seguito a quelli dei quattro circoli. Al Congresso hanno partecipato 40 delegati e sempre durante il congresso sono stati eletti 17 delegati a quello comprensoriale. Il neo segretario comunale è stato per quattro anni segretario del circolo di Pobandino.

Queste che seguono sono le “Linee Programmatiche “ che sono state alla base della sua elezione

LINEE PROGRAMMATICHE CONGRESSO COMUNALE CITTA’ DELLA PIEVE

In questo particolare momento storico di sfiducia e rabbia verso la Politica, di crisi culturale, morale ed economica che sta attraversando il nostro Paese (che purtroppo viene da lontano, e che non sempre siamo stati capaci di analizzare ed interpretare), noi “classe dirigente” del Partito Democratico pievese ci siamo chiesti come potevamo affrontare questi Congressi non in modo sterile e burocratico, ma come momento di rilancio del nostro Partito nel territorio e tra i cittadini.

Il Partito Democratico, pur essendo al Governo a livello nazionale ed in molte amministrazioni locali, spesso è poco presente nelle realtà quotidiane dei cittadini ed a volte perde di vista il confronto con le richieste e le istanze della base elettorale, comportamento che nel passato ha reso grande i partiti del centro sinistra.

La risposta a questa analisi non va data singolarmente, ma da un insieme di soggetti che costituisce una classe dirigente del partito, creando una collaborazione tra cittadini che credono ancora negli ideali del Partito Democratico e negli ideali della sinistra; un gruppo che insieme possa ridare qualche risposta e soprattutto speranza, un gruppo che lavori contro questo odio dilagante che si riversa anche dalle tastiere dei computer nei social media verso la Politica ed i politici. Per fare questo occorre darsi degli obiettivi precisi e pragmatici, non grandi progetti irrealizzabili, ed avere una visione chiara e fattibile sul futuro del nostro Paese e del nostro territorio.

Analizzando la nostra realtà e dopo una discussione avviata nei Circoli sono stati rilevati alcuni argomenti prioritari da affrontare e su cui il Partito Democratico deve lavorare e dare risposte ai cittadini:

1) Lavoro e sviluppo economico;

2) Viabilità ed infrastrutture;

3) Servizi sanitari e diritto alla salute;

4) Ruolo di Città della Pieve con il Trasimeno, area Orvietana e aree Senese;

5) Rapporti con le altre forze politiche e Partito aperto.

Lavoro e sviluppo economico

Il punto principale è sicuramente quello dello sviluppo economico e della creazione di nuovi posti di lavoro per i giovani e meno giovani del nostro territorio; purtroppo non possiamo chiudere gli occhi di fronte all’impoverimento ed alla crisi che sta toccando profondamente la Regione Umbria. Ogni giorno aziende chiudono, sempre più persone sono disoccupate, le grandi questioni come la crisi della Perugina o la Trafomec si rispecchiano in tutto il territorio regionale ed a maggior ragione nelle nostre zone periferiche dove siamo anche carenti di infrastrutture materiali ed immateriali e le risorse, che pur ci sono, non sempre vengono indirizzate verso i nostri territori a discapito di altre zone politicamente più rappresentate.

Eppure il nostro Comune è ricco di storia, cultura, bellezze artistiche e naturali, peculiarità sulle quali investire sia per incrementare il turismo, che per creare quindi nuove opportunità di lavoro. Solo cosi facendo si possono dare risposte concrete anche al dilagante disagio giovanile e allo “spopolamento” dei giovani, per la maggior parte scolasticamente preparati, che non trovano risposte adeguate alla loro prospettiva lavorativa e che vorrebbero costruire un futuro nel nostro territorio.

Oltre al necessario investimento pubblico in infrastrutture e grandi progetti indispensabili al rilancio dell’economia locale, va sottolineata la mancanza di una forte e diffusa classe imprenditoriale, che va stimolata a condividere ed accedere a progetti ad ampio raggio che possano davvero creare lavoro e sviluppo. Il ruolo della politica, in tal senso, è quello di condividere una visione lungimirante del futuro del nostro territorio, dell’Umbria, dell’Italia, che possa “accompagnare” gli imprenditori ed i cittadini verso quegli obiettivi di crescita economica. Questo soggetto non può che essere il Partito Democratico e la sua classe dirigente, premiando anche attraverso le risorse pubbliche a disposizione, quei progetti maggiormente meritevoli e non necessariamente agevolare piccoli investimenti a pioggia che mancano di una visione di futuro del nostro Paese.

Viabilità ed infrastrutture

Il nostro decentramento territoriale ci rende da una parte forti, in quanto abbiamo un ruolo di cerniera tra due Regioni e tra tre Province prendendo le peculiarità dell’uno e dell’altro territorio, ma d’altra parte ci rende difficili da raggiungere per gran parte dell’Umbria, facendoci sentire isolati e marginali rispetto alle politiche umbre, soprattutto quando si decide la destinazione di fondi per progetti di sviluppo.

E’ fondamentale l’intervento in modo risoluto per qualificare e migliorare la viabilità di questo territorio. L’accessibilità e la mobilità in questa parte dell’Umbria risente fortemente sia dello stato delle strade che della mancanza di investimenti ed interventi importanti che ne possano valorizzare la capacità attrattiva, le condizioni economiche e di sviluppo. Ma, in primis, tale riqualificazione deve garantire l’accesso ai servizi sanitari che ormai insistono nel capoluogo perugino. Se non si vuole che una delle aree di pregio e richiamo turistico più importanti dell’Umbria venga col tempo ulteriormente penalizzata occorre che si realizzino, si prevedano e si progettino anche interventi sulle infrastrutture che non sono più procrastinabili.

Accanto alle problematiche sulle strade preme nuovamente sottolineare come sia fondamentale disporre di accessi alla linea ferroviaria dell’Alta Velocità che non possono essere pensati solo a servizio della parte alta della Regione ma debbono interessare anche questa zona sui cui peraltro sono presenti le principali reti di collegamento ferroviarie e stradali del paese.

Servizi sanitari e diritto alla salute

L’annosa questione ospedaliera che ormai attanaglia il nostro territorio da troppo tempo, ci ha fatto chiudere gli occhi di fronte ad altri problemi che affliggono la sanità pubblica umbra e locale: in particolare la diminuzione, avvenuta nel corso del tempo, di servizi sanitari alla persona nei territori e i ritardi nel dare risposte al diritto universale di salute.

Città della Pieve, che si colloca come territorio di confine nel panorama regionale, deve richiedere il mantenimento degli impegni presi nel progetto di riqualificazione del presidio ospedaliero; deve vigilare affinchè si tenda ad un modello sanitario regionale efficiente ed integrato con il territorio, mediante il quale provare a dare una risposta anche al problema delle liste di attesa e creando maggiori e più rapidi collegamenti verso il capoluogo, per ridare finalmente il pieno diritto alla salute ai cittadini.

Ruolo di Città della Pieve con il Trasimeno, area Orvietana e aree Senese

Città della Pieve ha da sempre un ruolo di cerniera tra le varie aree, è accomunata da storia, cultura e risorse economiche al Senese, all’Orvietano e anche dal punto di vista politico all’area del Trasimeno. Questi rapporti devono essere consolidati e fatti crescere, perché solo con progetti di ampio raggio ed un’integrazione si potrà portare sviluppo e ricchezza in queste zone.

In questa fase di analisi e discussione, va sottolineato come Città della Pieve si è da sempre candidata quale POLO DIDATTICO e CULTURALE nell’integrazione con le aree limitrofe e le varie Amministrazioni comunali che si sono succedute, hanno da sempre lavorato affinché questo diventasse una realtà consolidata.

Va continuato pertanto in questo ambito il lavoro avviato, cercando sempre maggiore sinergia ed il riconoscimento del ruolo territoriale di riferimento.

Rapporti con le altre forze politiche e partito aperto.

Il Partito Democratico locale non può essere isolato e avulso dalla realtà, deve riappropriarsi degli spazi della discussione, essere un punto di riferimento, non lasciare agli altri la ricerca delle soluzioni.
Per questo è necessario costruire un continuo dialogo con le altre forze politiche presenti sul territorio e verso il mondo associativo, per condividere un progetto di sviluppo della nostra Città.

Un ruolo centrale dovranno averlo i Circoli, riscoprendo questi luoghi come momento di incontro, di discussione, di informazione, come tramite tra il livello locale ed i livelli superiori del Partito con i nostri iscritti e simpatizzanti; dovremmo affrontare, oltre ai temi locali, anche le grandi questioni etiche, una su tutte l’accoglienza agli immigrati. Il Partito infatti deve avere oltre a quello politico, anche un ruolo culturale, perché il confronto e la conoscenza di cosa pensano e di come vivono i cittadini stanno alla base della buona Politica.

 

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