Marco Bertozzi “Dove va l’Assistenza Sanitaria?”

(Riceviamo e pubblichiamo)Da uno studio di una importante Associazione Sanitaria e Medica,l’Assomed,pubblicato in questi giorni, si verifichera’ nei prossimi anni, anche per l’introduzione della quota 100 e la limitazione dell’accesso con numero chiuso alle Facolta’ Mediche ed alle Scuole di Specializzazione,quello che tutte le Associazioni Sanitarie da circa un decennio cercano,con poco riscontro,malgrado chiari dati alla mano,era da tempo atteso:la grave mancanza di Medici in Italia.

Mancheranno, in Umbria da qui’ a sette anni 82 pediatri. Seguono Anestesia e Chirurgia generale, rispettivamente con 49 e 47 unità in meno di quanto serva, Cardiologia con 29, Medicina interna con 28, Ginecologia e Ostetricia con 27, Igiene e medicina preventiva con 24, Psichiatria e Neurologia con 19 ognuno, Radiodiagnostica con 16 e Oftalmologia con 7.

Sono studi prudenziali,perche’ non tengono conto della Emigrazione gia’ in atto di molti giovani ,come anche i laureti Medici,verso destinazioni Europee piu’ dinamiche ed inclusive per le nuove generazioni.

Insomma un problema nel problema.

 Ribadisco questi dati,in parte per brevita’ ,gia’ presentati su gradito invito del qulificato Comitato art 32,nell’ovvio rispetto dei ruoli,qualche giorno fa presso la sala .S.Agostino di Citta’ della Pieve,ad una platea composita.

Questa grave carenza ,unita alla contrazione delle risorse in sanita’ dovuta anche alla crisi economica complessiva,mettera’ a dura prova la tenuta del Servizio Sanitario Pubblico ed Universalista,cosi’ come lo abbiamo conosciuto negli ultimi 40 anni ed un quadro normativo nazionale che riduce molto le possibilita’ di intervento sulle aree minori,cioe’ meno popolate,anche in conseguenza degli giusti standard Europei di sicurezza nella prestazione delle cure introdotti nella assistenza sanitaria.

La necessita’ in questo quadro di rilanciare,come sembra sia la missione che si e’ data questo Comitato,formato da giovani impegnati,una linea strategica per ridare un vero Presidio Ospedaliero integrato , nel territorio del Trasimeno-Alto Orvietano-Bassa Toscana,provvisto di tutti gli standard essenziali richiesti,non contrasta con le attese a livello locale,per il rilancio immediato della struttura Pievese,sul campo della Assistenza in Emergenza( Soccorso Qualificato ed Immediato) e direi nella specializzazione per la Medicina ad orientamento prevalentemente geriatrico,nella assistenza territoriale-riabilitativa nella Chirurgia Specializzata a breve degenza,il tutto sia in Ospedale che al domicilio del paziente dove possibile,nel potenziamento della Diagnostica sfruttando anche le potenzialita’ gia’ esistenti di Telecardiologia Telemedicina ,Teleradiologia ,Analisi del sangue immediate.

Il tutto ovviamente in rete integrata con altre Strutture esistenti.

Pe entrare nel merito della relazione ,come da richiesto degli organizzatori,e’ stata compiuta una rilevazione dell’esistente e della progettazione in essere,analizzando i reali atti deliberativi e decisionali di Asl e della Regione, all’interno della Normativa Sanitaria esistente (DM 70).riguardanti per brevita’,solo Citta’ della Pieve e non il resto del territorio,su cui potremo esprimerci successivamente.E’ sta solo accennata,per brevita’, la situazione passata,sicuramente non gestita,ma che e’ stata analizzata piu’ appronditamente ed in maniera chiara da altri autorevoli relatori e che comunque,anche se importante,poco aiuterebbe nel contesto attuale,dove nel frattempo sono subentrate normative complesse,sicuramente collegate a quella che si definisce Spending Revieuw,cioe’ revisione della spesa.piu’ legate al risparmio strutturale che ai Piani sanitari.

Sono gia’ funzionanti ed in uso nel Presidio Pievese,tutti i collegamentii Informatici che sfruttano la Fibra Ottica,quindi ad Alta Velocita’;e’ in atto in queste settimane la sostituzione della TAC con altra molto piu’ performante,sono iniziati i lavori per la nuova struttura di collegamento tra gli Edifici esistenti del Presidio e del Distretto,ed in questa struttura sara’ posizionata la Risonanza Magnetica fissa che sostituira’ quella mobile.

Sara’ una Risonanza di ultimissima generazione,come da informazioni assunte con la Fisica Sanitaria di USL,molto potente ,tra le prime per qualita’ nel Centro Italia.

Sono gia’ stati consegnati ed in uso,apparecchi per la radiologia di assoluto livello,come per lo studio delle arcate dentarie e per lo studio densimetrico delle ossa,che integrano la radiologia trdizionale e la mammografia gia’ esistenti,gli Ecografi e gli Ecocardiografi di Ultima Generazione.

Il Pronto Soccorso ha in uso un analizzatore rapido di ottimo livello del prelievo di sangue,provvisto di tutti parametri,anche cardiaci,in grado di dare risposte in tempo immediato ed e’ in collegamento via telematica costante per consulenze immediate ,con la rete cardiologica e radiologica regionale.Le ambulanze sono dotate di tutti gli standard previsti dalla legge,ed i collegamenti per cardiologia e consulti.

Sono in atto le procedure di ASL per ampliare la dotazione Organica di Medici ed Infermieri,come deliberato recentemente dalla Giunta Regionale.

Si tratta in sostanza di guardare avanti con rinnovato ottimismo, anche sapendo che le situazioni vanno governate e rimesse in moto,con proposte realistiche e tecnicamente studiate,in una materia,la sanita’,molto complessa e di grande impatto sociale ed i tempi attuali sono difficili,per recepimento di risorse,ma sicuramente possibili se si guarda anche ai Fondi non solo Nazionali ma Europei .

Ci sono quindi tutte le piu’ importanti condizioni in essere ,considerato anche i milioni di Euro gia’ stanziati per ampliare e mettere a norma l’esistente,ed i cui lavori sono in corso avanzato e che gia’ prevedono a breve ,terminati i primi lavori avviati,circa 40 posti letto strutturati e nuovi,oltre alla possibilita’ tecnica di ulteriori ampliamenti a basso costo,ma tecnologicamente importanti.

Ed anche nel futuro non lontano Citta’ della Pieve,vicina a strade di grande Comunicazione Nazionale,ad una Stazione Ferroviaria che si sta avvicinando alla Alta Velocita’,integrata nel sistema Umbro e Territoriale piu’ ampio,con una rinnovata , giovane e preparata classe dirigente,guardando anche alla Toscana ,in linea con gli orientamenti nazionali per gli investimenti nella Sanita’, potrebbe giocarsi e riaprire una partita importante, senza trionfalismi o facili entusiasmi.

Questa in sostanza la posizione della nostra Associazione Nazionale Medica ,presentata su invito del Comitato art 32,a cui l’ANMDO ha fornito anche alcuni dati tecnici e normativi ,al convegno di S.Agostino,il cui Presidente Nazionale ,ricordo, e’ il Prof.Gianfranco Finzi,Direttore Sanitario dell’Ospedale S.Orsola di Bologna,stimato da tutti gli ambienti medici nazionali ed Umbri che ci ha negli ultimi anni , nel panorama complessivo,messo anche a disposizione documenti e studi specifici di settore ,con preziosi suggerimenti per l’azione e la integrazione tra sanita’ ospedaliera e territoriale.

 

Dr.Marco Bertozzi

Medico Specialista in Sanita’ Pubblica ed Organizzazione sanitaria.

Segretario Regionale Umbro della Associazione Nazionale Medici di Direzione Sanitaria Ospedaliera)

(A.N.M.D.O)

 

 

 

 

Riguardo a Gianni Fanfano

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