Magione. Un arresto per detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti

I Carabinieri della Compagnia di Città della Pieve hanno intrapreso, da tempo, sul fronte della lotta alla droga, una mirata ed efficace campagna info-operativa atta a raccogliere elementi finalizzati ad implementare una più ampia attività di indagine e quindi inibire l’attività illecita dei soggetti che gravitano nell’area di competenza e che sfruttano tali, illecite attività.

Proprio in tale ambito, è stato attenzionato un 37enne, italiano, disoccupato, gravato da pregiudizi di polizia.

Ottenuto dall’A.G. inquirente un apposito decreto, nella giornata del 27 aprile u.s, con l’ausilio di una unità cinofila del Nucleo di Firenze, è stata effettuata una perquisizione nei confronti dell’uomo da parte del personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Città della Pieve, coadiuvati nelle operazioni anche da personale della Stazione Carabinieri di Magione e dal supporto, come sopra accennato, dell’unità cinofila che nel corso dell’attività si è rilevato di fondamentale importanza.

Il fiuto del cane antidroga si è dimostrato infallibile e nonostante la difficoltà dell’ambiente ha subito segnalato la presenza di sostanza stupefacente all’interno di una piccola officina ricavata in un annesso in lamiera vicino all’abitazione principale del soggetto, tenuta chiusa a chiave, e di cui il reo ne rivendicava l’unico ed esclusivo utilizzo. La successiva opera di perquisizione esperita dagli operanti ha permesso di recuperare due scatole metalliche: una piccola contenente al suo interno gr.1 di sostanza stupefacente e una più grande nella quale era custodita sostanza stupefacente dello stesso tipo (marijuana) per un peso di gr.40.

Le operazioni hanno altresì permesso di recuperare due bilancini di precisione e due sacchetti in cellophane trasparenti del tipo di quelli utilizzati per il confezionamento sottovuoto degli alimenti, contenenti al loro interno residui di sostanza stupefacente e tali da far – verosimilmente – supporre che il giro di “affari” posto in essere dall’arrestato non fosse di lieve entità.

Pertanto, l’uomo veniva tratto in arresto in flagranza di reato.

Il capitano Caneschi

 

L’arrestato è stato quindi condotto presso la Compagnia Carabinieri di Città della Pieve per le incombenze di rito ed è stato trattenuto nelle celle di sicurezza in attesa del Giudizio direttissimo che si è celebrato nella mattinata di ieri davanti al Tribunale Ordinario di Perugia, che, nel convalidare l’operato dei Carabinieri, ha imposto al cittadino l’obbligo di dimora ed il divieto di allontanamento dal Comune di Magione.

Riguardo a Gianni Fanfano

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