Magione. Boom di turisti

Continua la nostra attenzione riservata al turismo a Città della pieve e nella zona, considerandolo un settore chiave per la crescita economica. In attesa che in qualche sede se ne faccia un approfondimento adeguato, segnaliamo questo articolo comparso sul Corriere dell’Umbria che riporta una situazione positiva vicino a noi, quella di Magione, che ha fatto registrare risultati più che lusinghieri.(N.d.R)

dal Corriere dell’Umbria  del 03-11-2015 – Autore: Al,gue

 

Bilancio esaltante Boom di turisti per Magione Nove mesi vissuti al massimo > MAGIONE Sono i dati migliori degli ultimi anni in fatto di presenze turistiche per Magione, che tra i comuni del Trasimeno è quello che nel periodo tra gennaio-settembre 2015 ha fatto registrare il maggior numero di presenze turistiche: 238.300 in tutto, considerando i 41.855 del settore alberghiero e i 196.525 dell’extralberghiero. Un primo posto che fa entrare Magione nelle posizioni di rilievo nella classifica a livello regionale.

E’ stato un 2015 roseo per il capoluogo lacustre che grazie alla forte ripresa, soprattutto del settore extralberghiero, toma a toccare numeri rassicuranti che non vedeva dal 2000. “Magione ha registrato un afflusso molto positivo – commenta il presidente dell’Urat, Augusto Raiconi – che si allinea con i buoni risultati ottenuti dal Trasimeno come comprensorio, dietro solo all’Assisano e al Perugino”. Magione registra un aumento di circa il 14% passando dalle 207.793 presenze del 2014 alle oltre 238mila del 2015. Italiani e stranieri stanno riscoprendo il lago e sembra che il legame con il nord Europa si stia rinsaldando. “I risultati ottenuti da Magione – continua il presidente dell’Unione ristoratori e albergatori del Trasimeno dimostrano che il lago è importante per l’Umbria. Tutti devono capire il suo potenziale. I turisti che lo scelgono come meta, girano poi l’intera regione grazie anche a pacchetti e programmi turistici che gli addetti ai lavori confezionano ad hoc e in cui sono inseriti anche gli altri Comuni umbri”.

C’è poi da considerare un altro fattore importante: il Trasimeno sta tornando a essere il mare degli umbri e dei perugini in particolare, “una situazione che ci fa registrare un movimento giornaliero da non sottovalutare e che porta effetti positivi per l’economia di queste zone”. Il lago è tornato m salute dopo diversi anni di difficoltà per la carenza di acqua. E con la crescita dei centimetri, preziosi e da salvaguardare, sembra essere rifiorito un interesse sia turistico che economico. L’auspicio è che questo momento positivo ispiri il futuro, portando tutti verso una consapevolezza, vera: l’importanza del Trasimeno per l’Umbria.

Riguardo a Gianni Fanfano

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