Ma la politica e i partiti esistono a Città della Pieve? Un intervento di Gianni Fanfano

Vi sembra una domanda strana questa del titolo? Me la faccio da diverso tempo e forse se la fanno anche altri. Facciamo a capirci, non facciamo nessun confronto con il passato. Con gli anni dei “partiti di massa” e delle percentuali da record nella partecipazione alle elezioni. Quella è un’altra storia. Passata. Che forse non tornerà mai più. E sappiamo che la politica con la P maiuscola, non è di questo tempo. Parliamo della politica normale, quella in cui i partiti si organizzano, e cercano di rappresentare i propri iscritti, e di creare un punto di vista, un progetto su qualche problema, locale o generale.

Mi si dirà esistono quando ci sono le elezioni. Bene. Ma esistere solo quando ci sono le elezioni, è un “esistere”?

Mi si dirà ma c’è quella che si fa in Comune! Giusto. Ma quella è un pezzo della politica, sempre più ridotto, per la riduzione dei poteri e delle risorse, anche se quello più vicino alla gente e ad alcuni dei problemi più immediati.

Ma anche sulle questioni che affronta il Comune, quella è la posizione della Giunta, del Sindaco, dei Gruppi Consiliari. Dove sono i partiti? I circoli o le sezioni o come si chiamano oggi?

C’è stata qualche giorno fa la discussione sulle questione dell’ospedale e della sanità. Hanno parlato in diversi, il comune, Pieve di Tutti , una lista civica presente in consiglio, il direttore generale dalla ASL, l’assessore. E’ intervenuto anche Bertozzi, che si qualificava di recente come esponente di SEL, ma che ha parlato, in questo caso, come dirigente ospedaliero.  E i partiti? Cito questo esempio, ma se ne potrebbero fare tanti altri. Che riguardano questioni passate, ma soprattutto anche future.

E non mi riferisco solo al Pd. Che è ancora tanta parte. Ma la Destra per esempio, da quando Lorenzo Berna si occupa di altro è praticamente scomparsa. I socialisti e Rifondazione, che sono stati tra i promotori della lista civica Pieve di Tutti, per le questioni comunali possono essere rappresentati dal Gruppo consiliare di quella lista, ma per gli altri problemi, dove sono? Cosa hanno da dire? Il Movimento Cinque Stelle anche, che è ormai in procinto di candidarsi alla guida del governo nazionale, non ha a Città della Pieve la continuità e la puntualità che dimostra in altre realtà.

Ho cercato di vedere anche intorno, nelle realtà a noi confinanti. Non c’è Parigi, sia chiaro. Ma ho visto di recente una buona dialettica e confronto a Castiglione del Lago, o nella stessa Chiusi. E’ una mia impressione sbagliata? Sarei felice di essere smentito. Perché la politica, la democrazia, la partecipazione e l’impegno civico, nonostante le smentite e le delusioni, restano gli unici strumenti che i cittadini hanno a disposizione per tutelare i propri interessi e quelli della comunità.

Gianni Fanfano

ARCHIVIO DEL CORRIERE PIEVESE
17 SETTEMBRE 2016

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