L’Ikea rischierà di far impazzire il traffico a Collestrada Dopo essere stata scartata l'ipotesi di Magione - Corciano

Rassegna Stampa. Dalla Voce  di  Pasquale Caracciolo

E’ di questi giorni la notizia dell’accordo firmato tra l’Ikea ed Eurocommercial, il Fondo immobiliare proprietario dell’area ex Enel di Collestrada, dove sorgerà la sede perugina del colosso svedese dei mobili da montare. Il progetto prevede una sorta di gemellaggio tra l’Ikea e l’Ipereoop, che diventeranno una gigantesca singola “unità commerciale”.

Sarà ampliata la superficie sia del centro commerciale che dei parcheggi sotterranei, per creare un’unica struttura di 25 000 mq complessivi. Una partita niente affatto semplice. È prevedibile che non sarà facile reggere la mole di traffico che l’avvento dell’Ikea genererà. La viabilità già difficile nel tratto dell’E45 che va dallo snodo con la statale 75 Centrale Umbra all’imbocco con il raccordo Perugia-Bettolle, rischierà di diventare una specie di trappola per gli automobilisti. Per ovviare stanno lavorando i tecnici dell’Eurocommereial e del Comune di Perugia. Varie soluzioni sono allo studio: l’ampliamento dell’incrocio tra E45 e la Centrale Umbra, l’ampliamento della via a lato dell’E45, il rifacimento degli svincoli di Ponte San Giovanni e Collestrada, l’allargamento a 4 corsie del sottopasso della rotatoria di Collestrada. Tutto da vagliare. L’Anas avrebbe stanziato già 17 milioni di euro. Ma non bastano, serviranno anche finanziamenti privati. Toma inoltre d’attualità la realizzazione del “Nodo di Perugia”, al cui progetto stanno lavorando da almeno 15 anni Governo, Cipe, Regione Umbria e Anas. Un’opera già programmala e finanziata nell’ambito degli stanziamenti del Governo per la manutenzione straordinaria dell’asse viario OrteMestre.

Il “Nodo” dovrebbe diventare la principale direttrice di collegamento tra la parte nord di Perugia e la zona di Sanl’Andrea delle Fratte che, oltre all’area artigianale e industriale più grande della provincia di Perugia, ospita il polo ospedaliero regionale “Santa Maria della Misericordia”.

Una variante di due tratti: il primo che va da Collestrada fino a Madonna del Piano, nei pressi dello svincolo di Montebello (7 km, costo 145 milioni di euro); il secondi che da Madonna del Piano va fino allo svincolo di Corciano del raccordo Perugia-Bettolle (15 km, costo circa 1 miliardo di euro). Sarebbe tutto pronto il condizionale è d’obbligo! – ma non si conoscono le tempistiche, mentre servono tempi certi d’esecuzione. Per cu il Comune di Perugia, di concerto con la Regione dell’Umbria e l’Anas, è chiamati a monitorare in lutte le sedi la realizzazione delle soluzioni viarie programmate, oramai prioritarie per la viabilità del territorio e della stessa città di Perugia.

 

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