Lettere al Giornale. Claudio Roncolino ” Ma la cosa che più mi ferisce…” Lettere e commenti dei lettori al Corriere Pievese

Ci risiamo! Risorgono dal nulla, stanno sempre a galla cavalcando l’onda della convenienza e come sempre quando arrivano non hanno il buon senso di entrare in punta di piedi ma giocano a gamba tesa approfittandosi della grande educazione altrui. Non meno di 10 anni fa’ si tenne lo stesso comportamento verso la compianta presidentissima; nuova organizzazione, nuovo assetto societario, nuovi grandi programmi e poi dopo un mese l’addio e a fine anno la retrocessione in seconda categoria. Un giro lungo fatto di indifferenza (apparente) e di parole poco lusinghiere verso coloro che cercavano di riaddrizzare la situazione disastrosa da loro lasciata. Una serie di commenti alle spalle poco “gratificanti” e con la solita cialtroneria, il solito triste vociare per definirci incompetenti e non all’altezza di gestire al meglio una Societa’ sportiva. Invece questi inetti, questi inabili, questi inesperti, in 4 anni sono riusciti a portare l’USD Pievese in Eccellenza alla faccia di chi sempre ci criticava, partendo da zero, soltanto con il nostro coraggio, la nostra passione e i nostri soldi.

Mi chiedo dove trovino il coraggio, come possano non vergognarsi a ritornare di nuovo in una Societa’ di cui hanno parlato male fino a ieri. Per loro non esiste vergogna!!!!!!

Ma la cosa che piu’ mi ferisce, che piu’ mi rattrista e’ il comportamento avuto dal consiglio nei miei confronti, neanche l’invito al Direttivo per parlare con me ma solo un lungo silenzio e il benservito immotivato; hanno preferito fare rientrare di nuovo in Societa’ persone di cui sopra, autorizzandoli di fatto, a lavorare a mia insaputa ancor prima della fine del campionato.

Devo ammettere che non sono meravigliato dal comportamento dei vertici ma rimango veramente stupito dal fatto che i miei compagni di percorso non abbiano speso una parola in mio favore, non siano riusciti a trovare 5 minuti per me. Neanche l’invito al Direttivo per parlarne ma soltanto un accettare passivamente il correre degli eventi. Anni e anni a tenere la contabilita’, anni e anni passati sul campo agli allenamenti, anni e anni passati ad accompagnare la squadra nelle trasferte, anni e anni passati a cercare di trovare gli sponsor perche’ quelli che dovevano farlo non ci riuscivano mai, anni e anni passati a parlare con allenatori e giocatori, anni e anni a mettere la faccia e a dare la parola di galantuomo dentro e fuori dello spogliatoio.

Amici miei, diciamocela tutta: certe persone ti prendono sotto braccio fino a quando gli fai comodo poi il loro braccio lo passano ad altri. Fino a che gli e’ stato garantito lavoro gratuito e fideiussioni non hanno avuto problemi poi come d’incanto hanno svenduto questa Societa’ ad altre persone, senza nessun motivo apparente (?). Io sono tra quelli che hanno fatto di tutto affinche’ la Societa’ rimanesse “pievese” , da qui in avanti cosa succedera’? Certo e’ che lealta’, amicizia, coerenza e dignita’ sono qualita’ rare. Non si finisce mai di conoscere fino in fondo le persone ma questo mi sembra veramente un modo volgare, altezzoso e maleducato di comportarsi.

Ci sarebbero ancora tante cose da dire ma penso che le risposte le avremo sicuramente, ne sono certo, guardando il cammino che fara’ la Societa’,

Claudio Roncolino

 

Riguardo a Gianni Fanfano

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