La Virtus Buonconvento ha presentato i programmi per la piscina di Castiglione Le iscrizioni aperte dai primi di febbraio

(AKR) Giornata di lavoro alla Piscina Ninfea di Castiglione del Lago con il presidente della Virtus Buonconvento Gianluca Valeri e i suoi collaboratori che hanno firmato l’inventario del materiale presente nell’impianto con i dirigenti del Comune di Castiglione del Lago e alla presenza del sindaco Sergio Batino. Ora verranno fatti i ritocchi e le piccole modifiche necessarie e dai primi di febbraio inizieranno le iscrizioni. «Dal primo febbraio mettiamo a disposizione anche il numero telefonico del nostro impianto di Camucia – promette Valeri – per fornire agli utenti castiglionesi le informazioni aggiornate e avere una prima lista di iscritti: al numero 0575.953134 risponderanno i nostri operatori, mentre nel nostro sito “www.virtusbuonconvento.it” si possono trovare le offerte e piani tariffari in vigore a Camucia e a Chianciano, due piscine che gestiamo nella zona, frequentate da tanti castiglionesi». Castiglionesi che potranno da subito trasferirsi alla piscina di viale Trappes, senza costi aggiuntivi, mantenendo lo stesso “badge” che permette di usufruire di doccia e phon e con la stessa quota assicurativa annuale.

La Virtus Buonconvento gestisce attualmente 12 impianti natatori tra Toscana, Marche e ora Umbria, incluse tre vasche olimpioniche da 50 metri e due palasport: in alcuni impianti a gestione Virtus sono attive palestre dedicate al fitness a terra. La società è impegnata dal 1999 nel nuoto agonistico federale, dove è riuscita a ritagliarsi una posizione importante in ambito sia toscano che nazionale, grazie alle prestazioni dei propri atleti. Da tempo l’attività della Virtus Buonconvento spazia in quasi tutte le discipline natatorie, dal salvamento al nuoto sincronizzato, dal nuoto agonistico ai master e al nuoto di fondo.
Soddisfazione anche da parte del sindaco Batino che però si è voluto togliere un sassolino dalla scarpa: «Finalmente si conclude una vicenda lunga e fatta anche di piccoli intrighi locali, dove qualcuno ha remato contro e ha cercato di mettere in difficoltà l’Amministrazione. Non si possono spiegare in altro modo le ripetute manifestazioni di interesse dei mesi scorsi non seguite, com’era logico, dalla formalizzazione di offerte. Alla fine hanno vinto i castiglionesi che possono tornare a vivere un impianto rimodernato, più tecnologico, più ecologico, con maggiore comfort e che sarà gestito da una soietà che garantisce la massima affidabilità».

«Il progetto per la piscina di Castiglione del Lago è ambizioso – spiega Gianluca Valeri – e punta alla rinascita della struttura natatoria, partendo da un orario d’apertura ampio e da una segreteria aperta continuativamente. Saranno disponibili tutte le attività del nuoto e una ampia offerta per il fitness in acqua; la proposta prevede anche la riapertura della palestra per offrire una gamma di opzioni ancora più vasta sia nella tipologia che negli orari. Per questo abbiamo coinvolto nel progetto al palestra Better Club di Castiglione del Lago, con il suo proprietario Franco Casolini che è presente con noi al sopralluogo di oggi. Oltre a prevedere una pubblicità capillare e con varie forme, punteremo su tutti coloro che sono già nostri clienti nei vicini impianti di Chianciano e Camucia ma che, appunto, risiedono a Castiglione del Lago».

La segreteria sarà aperta con un orario provvisorio dal 4 febbraio mentre la riapertura dell’impianto avverrà non appena le vasche, insieme a tutta la struttura saranno pronte alla perfezione, si ipotizza la seconda parte di febbraio: il giorno dell’inaugurazione verrà annunciato con precisione più avanti. «Sarà una giornata di festa dedicata allo sport aperta a tutti, con la partecipazione dei nostri atleti di tutte le età. Il nuoto libero sarà la prima attività a ripartire, mentre i corsi e le altre attività organizzate prenderanno il via non appena completate le iscrizioni e le relative assegnazioni dei corsi ai nostri istruttori. È importante sottolineare – conclude Valeri – che, come da proposta presentata, ci rivolgeremo nella zona per reperire il personale necessario, usufruendo comunque di tutte le risorse umane a nostra disposizione che già operano nelle piscine menzionate di Chianciano e Camucia. In conclusione si tratta di una bella avventura che affronteremo con lo slancio e l’entusiasmo che da sempre ci contraddistinguono, augurandoci di avere anche stavolta una bella risposta dalla cittadinanza».

 

 

Riguardo a Gianni Fanfano

5 commenti

  1. Sono molto contenta se si riuscisse a far passare due treni al giorno per la stazione di Chiusi ,io e so che sarebbe una ventata di opportunità anche per chi viaggia poco e una boccata d’ossigeno per l’economia per tutto il territorio ringrazio le persone che si stanno interessando per il problema ,invito Sidaci e. Chi. Ha. delle responsabilità di essere presenti e partecipare alla riuscita Anna Stefani

  2. luciano fiorani

    Assolutamente condivisibile quello che afferma il signor Orefice (che non conosco). “Di qua e di la dal fosso”, ovviamente, la situazione è identica.
    Quanto ai due treni alta velocità visti semplicisticamente come il toccasana della nostra emarginazione nei collegamenti ferroviari, fa un po’ ridere.
    Due treni veloci contro l’isolamento? E quali sarebbero le mete raggiungibili e in che orario?
    Insomma siamo, come al solito, alle suggestioni. I problemi accumulati sono ormai di tale portata che siamo ridotti ad affidarci ai detti della saggezza popolare, secondo cui, ogni meglio è meglio.
    Ma più in la non si va.

  3. Rodrigo

    La risalita del poggio fa ridere tutti ad esclusione dell’amministrazione stessa, un pulman elettrico sarebbe buona cosa, ma non soltanto per portare gente dal basso al centro, Batino dovrebbe fare uno studio anche delle frazioni e fare un pulmino che passi per esse in virtù alle esigenze, conosco persone che pagano 30 o 40 euro a colpo da Porto a Castiglione del lago perché devono fare una visita.

  4. Paolo Scattoni

    È una situazione del tutto paradossale. Invece di pensare un collegamento veloce da Perugia ad Arezzo e da Perugia a Chiusi nell’arco della giornata si spende una cifra incredibile. Parlo di collegamenti Perugia-Arezzo e Perugia-Chiusi perché da Arezzo e da Chiusi si potrebbero “agganciare” l’alta velocità. Un tempo si parlava di un collegamento Perugia Chiusi con un investimento minimo (la famosa proposta di Panettoni di alcuni anni fa) si sarebbe potuto avere un collegamento al di sotto dei 30 minuti.

  5. remo

    Non ci sono commenti per questa “cena”conviviale di personalita’ che dovrebbero andare a fare meno danni altrove ed invece ancora pontificano!

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