Il sindaco di Castiglione Burico sul progetto Acea ” Il dibattito sviluppatosi a Chiusi esempio anche per noi in Umbria”

(AKR) Il Sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico interviene sulla questione del progetto dell’impianto di carbonizzazione dei reflui urbani presentato nel territorio di Chiusi, in località “Le Biffe”, da ACEA Ambiente S.r.l., la cui procedura autorizzativa spetta per legge alla Regione Toscana mentre il Comune di Chiusi deve esprimere il suo parere.

«Anche il territorio comunale di Castiglione del Lago, come tutto il territorio intorno al lago Trasimeno, ha una precisa vocazione turistico ricettiva legata al nostro bellissimo ambiente e al nostro paesaggio unico che, come più volte ricordato, rappresentano la nostra principale “industria”. In un momento così difficile a livello economico e sociale stiamo, passo dopo passo, rilanciando e rafforzando la nostra immagine a livello nazionale e internazionale puntando fortemente su queste nostre bellezze, sviluppando un marketing territoriale coerente e funzionale.

Ecco perché sottoscriviamo la nota unanime della giunta dell’Unione dei Comuni della Valdichiana, che esprime forti perplessità rispetto alla realizzazione dell’intervento, tenuto conto dei livelli di conoscenza progettuali sino ad ora acquisiti. Riteniamo che il percorso, avviato dalla Regione Toscana per verificare la fattibilità di un impianto dal probabile impatto ambientale, debba essere oggetto di condivisione con i Comuni confinanti e di area, il cui orientamento deve essere attentamente valutato anche a livello regionale.

Preoccupati per i dati emersi fino ad oggi, seguiremo con attenzione l’iter autorizzativo, convinti che è prioritario l’ascolto, la trasparenza e il confronto insieme agli altri 16 enti coinvolti, che hanno già esposto le diverse criticità del progetto. Particolarmente positiva è stata, invece, la richiesta ufficiale del sindaco di Chiusi Juri Bettollini, durante lo svolgimento della seconda audizione generale dell’inchiesta pubblica, che ha sollecitato il proponente Acea a convertire l’intero progetto in un parco fotovoltaico che sia un modello per tutta Italia».

«L’Amministrazione castiglionese – conclude Burico – vuole essere e sarà sempre vicina al sentimento dei cittadini e ne sarà l’interprete coerente nei tavoli istituzionali e negli incontri pubblici. Rinnovando la fiducia e la stima nelle amministrazioni confinanti, crediamo che il dibattito sviluppatosi a Chiusi debba essere da esempio anche per noi in Umbria».

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