Il Natale a Città della Pieve, giorno per giorno, minuto per minuto Città della Pieve, Città del Natale

Città della Pieve diventa la Città del Natale. E’ con questa immagine che la patria del Perugino presenta il cartellone di eventi che da sabato 2 dicembre a sabato 6 gennaio arricchiranno il panorama di manifestazioni nel territorio del Trasimeno. Il tradizionale Presepe Monumentale, opera unica nel suo genere, che come ormai da 40 anni viene allestito nei sotterranei del rinascimentale Palazzo della Corgna, verrà aperto al pubblico il pomeriggio del 25 dicembre con il suo susseguirsi di scene che conducono lo spettatore fino alla Natività. Una tradizione che si tramanda dal 1967 e che racconta l’abilità artigianale dei presepisti del Terziere Castello.

E proprio ai Terzieri e a tutte le associazioni pievese vanno i ringraziamenti dell’Amministrazione comunale, perché con il loro contributo ha potuto comporre un calendario di appuntamenti ricchissimo. Tra le novità (si tratta del secondo anno di questa iniziativa ma decisamente arricchita rispetto al 2016) c’è il “Natale sotto la Torre” del Terziere Casalino, il 2-3-8-9-10-16-17 e 23 dicembre dalle 15 alle 20 ai piedi della Torre del Vescovo si potranno  visitare il Villaggio e ristoro degli Elfi, l’officina con laboratori per bambini e la posta di Babbo Natale. Oltre ai mercatini, il Tunnel ghiacciato e il mini zoo. Per quanto riguarda il Terziere Borgo Dentro va sottolineato che il 9 dicembre alle 17 presenterà la pubblicazione per i suoi 40 anni di attività.

E ancora mercatini di Natale anche nelle frazioni a Moiano, Po’Bandino e Ponticelli. Mentre nel cuore del centro storico  (Rocca) si terranno degustazioni e a tema “zafferano”, la fiera del dolce internazionale (Palazzo Corgna), concerti (Teatro Avvaloranti), mostre. tra cui quella fotografica di rilievo internazionale di Maurizio Galimberti al restaurato ex Forno Bassini e “Voci dalla materia” di Giorgio Bronco e Guido Fei. E non potevano mancare eventi dal sapore etrusco con il concerto di fine anno ispirato alle sonorità degli antichi (sabato 30 Palazzo Corgna ore 15).

Per gli appassionati non mancheranno visite alla scoperta della “città insolita” nei luoghi più particolari di Città della Pieve. Il Capodanno in piazza il 31 dicembre sarà un modo per festeggiare tutti insieme l’anno nuovo e, per l’Epifania, giochi e tradizioni e degustazioni dei prodotti delle Città Gemelle arricchiranno il pomeriggio di venerdì 5  e sabato 6 la tradizionale discesa della befana dal Campanile anticiperà di poco il Concerto finale d’Epifania delle 18 al Teatro Avvaloranti. Tutto avrà inizio questo sabato alle 18 con l’accensione delle luminarie in Piazza del Plebiscito.

“La magia di questa Città – spiegano il sindaco Fausto Scricciolo e l’assessore alla Cultura e Turismo Carmine Pugliese – sta nella specificità del suo modo di essere unita e fare associazionismo e volontariato, una forza unica non replicabile e non omologabile. E’ motore di quel lavorio continuo che da mesi è all’opera solo per stupire chi verrà a visitarci con quel capolavoro di artigianato e poesia che è il Presepe Monumentale o con la creatività e l’allegria del villaggio di Babbo Natale, ma solo venendo a scoprirlo con i vostri occhi capirete di cosa stiamo parlando”.

Inoltre  Dal 2 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018 la società cooperativa Sistema Museo, attuale gestore dei siti museali nei borghi di Castiglione del Lago, Città della Pieve, Magione, Paciano, Panicale e Piegaro, mette in rete le diverse realtà del comprensorio del Lago Trasimeno creando un’offerta integrata e completa con l’iniziativa “Magie di Natale nei borghi del Lago Trasimeno”.
“Magie di Natale nei borghi del Lago Trasimeno” è un calendario congiunto ricco di eventi con il quale i borghi aprono le loro porte a tutti coloro che sceglieranno di vivere un Natale all’insegna della cultura, della tradizione, del buon mangiare e del divertimento per grandi e bambini. Una rassegna pensata per offrire ai visitatori esperienze e attività coinvolgenti.

Per tutta la manifestazione i partecipanti potranno scoprire i luoghi insoliti di Città della Pieve, farsi guidare a Panicale da un Capitano di Ventura, divertirsi con laboratori esperienziali nei musei di Piegaro, Paciano e San Feliciano di Magione e partecipare a tante altre iniziative come la visita alla mostra di Giuseppe Biasio al Palazzo della Corgna a Castiglione del Lago. A Magione il primo appuntamento è previsto per sabato 2 dicembre, ore 16, chiosco del lungolago di San Feliciano, con l’iniziativa “Timbri animati e altri racconti” in cui verranno proposte letture e laboratori per bambini. Attività didattiche, visite guidate teatralizzate, letture, proiezioni di film e importanti mostre per conoscere a 360 gradi le bellezze del Lago Trasimeno.

Scopri tutte le iniziative e le attività nel sito www.sistemamuseo.it

(Ufficio Comunicazione Comune di Città della Pieve)

Riguardo a redazione

17 commenti

  1. Paola

    Finalmente i nostri governanti locali ce l’hanno fatta, ci hanno messo 40 anni ma alla fine sono riusciti a chiudere l’ospedale di Città della Pieve! È dagli anni 70 che ci provano, facendo prima il gioco delle tre carte: tolgo posti letto qui li aggiungo lì, ostetricia da qui a lì…
    Del diritto alla salute dei cittadini non interessa niente, l’importante è risparmiare sui servizi per poi vantarsi
    Di essere una regione virtuosa! Non interessa a nessuno che per far arrivare un’ambulanza dal P.S. più i vicino ci vuole mezz’ora o anche più è si può anche morire nel frattempo. Poi, per far tacere e stare buoni altri cittadini si promettono Case della Salute….
    Ben venga, a questo punto, il ricorso al Tar del Sindaco di Monteggabbione, lo dovremmo fare tutti noi cittadini!

    • hai perfettamente ragione.

      • remo

        Non ho capito molto:quindi il Comune di Citta’ della Pieve,al di la delle prime esternazioni,era perfettamente d’accordo con la chiusura di Citta’ della Pieve e trasformazione in Casa Protetta,o come si chiama.Ma lo sanno, in Comune che queste strutture non hanno Primo Soccorso o servizi di assistenza come radiologie od altro?Ma glie lo hanno detto negli incontri al Sindaco di Montegabbione?
        Mi sembra tutto molto ambiguo (come succede da anni nella politica locale).

      • remo

        Il Sindaco Scricciolo Fausto,aveva detto e scritto ripetutamente Prima e Dopo la Elezione:basta con questi Comuni del Trasimeno.Molto coerente e soprattutto Competente!

  2. Sono una cittadina di Città della Pieve ho assistito all’assemblea che è avvenuta a San’Agostino sempre riguardo alle notizie punto salute mi dispiace non chiamarlo più ospedale proprio perché non si può più avere il minimo di assistenza io dico cosa si può fare per credere che si possa vivere in paese responsabile per la salute ,io la sera che c’era anche la signora Marini ho tentato di crederle però adesso sto leggendo che il coraggioso sindaco di Montegabbione è ricorso al TAR io mi auguro che si possa ottenere qualcosa in più per tante persone che ne avranno o ne avremo necessità non ho capito perché anche il Comune di Città della Pieve non si è associato per far qualcosa in più Distinti saluti Anna Stefani

  3. remo

    Caro Manganello Patrik,che cosa fa,mena il cane per l ‘aia?.La Chiusura di Citta’ della Pieve l’ha organizzata,come si legge nel giornale del Comune il Comune stesso e poi ha provato a far organizzare il tutto dalla Regione ma in maniera,sembra, maldestra.

    • Patrik

      Certo signor Remo che la chiusura dell’ospedale l’ha decretata il Comune di Città della Pieve, e chi altri se no. Quello che ho scritto sull’articolo, è che a chiusura di un ospedale, dovevano lavorare per l’attivazione di un altro servizio. Come ade esempio potenziare il Pronto Soccorso con l’adozione ad esempio di altre ambulanze.

  4. Mirella

    Finalmente un articolo chiaro e completo sulla sanità nella nostra area. Sono chiare le responsabilità e la miopia dei comuni che per calcoli elettorali e con il beneplacito della Regione ora dopo aver azzerato tutto ci definisce(udite udite!) come area deprivata .
    Tutto ciò e incredibile.
    Dopo le roboanti promesse ripetute più volte per non dare ai cittadini il tempo di porre interrogativi e dubbi, ci è strato tolto pure il Pronto Soccorso, ma anche il Primo Soccorso!
    Un tempo i Pievesi formavano comitati, ora che da alcuni anni, ce ne sarebbe stato bisogno davvero siamo isolati e sfiduciati. Tuttavia alle ultime elezioni voto di massa alla Marini che aveva affossato con la complicità di Castiglione del Lago il progetto di Ospedale uniico a Villastrada.
    Almeno avessimo la possibilità con accordo fra regioni di usufruire di Nottola o..non so.
    Sono solo delusa e preoccupata per il futuro!

  5. remo

    CaRa signora, prenda la macchina e vada a Nottola quando vuole:accettano tutti.

  6. remo

    Dobbiamo dire che in questa nota del Consigliere Berna,scritta in politichese,non si capisce molto:e’estremamente vaga e sembra voglia attribuire responsabilita’ al mondo esterno sempre cattivo con questa cittadina pievese.Ci si sarebbero aspettate proposte e documenti tecnici sulla Sanita’ Umbra e Locale,non generiche lamentazioni.
    Ma i suoi referenti e dirigenti regionali ,con cui si presenta alle elezioni utilizzando il simbolo cosa ne pensano?Se poi,e sarebbe grave,non riconosce alcun referente regionale e nazionale,che peso puo’ avere la sua formazione politica comunale con cui e’ stato eletto?
    Inoltre non e’ chiaro per niente sul giudizio relativo alla attuale Amministrazione Comunale :come mai per un politico dichiaratamente di destra?

    • Lorenzo Berna

      Salve Remo!
      Mi sembrava di avere scritto cose chiarissime.
      Se l’ospedale di Città della Pieve è stato chiuso la colpa è del PCI-PDS-DS-PD e di chi gli ha dato il voto sino ad oggi.
      Se il progetto del nuovo ospedale unico non è stato realizzato la colpa e del PCI-PDS-DS-PD e di chi gli ha dato il voto sino ad oggi.
      La soluzione per futuro passa solo attraverso la realizzazione del nuovo ospedale unico del Trasimeno – Pievese e mi pareva di averlo scritto chiaro e tondo.
      Per quello che mi riguarda, inoltre, scelgo i referenti che voglio a qualunque livello e se voglio non ce scelgo alcuno. Ho sempre operato per il bene di Città della Pieve ed ho sempre cercato di rappresentare al meglio sia quelli che mi hanno votato sia quelli che non lo hanno fatto.
      Quanto al peso della lista elettorale che ho avuto l’onore di guidare alle scorse elezioni comunali il peso glielo hanno dato gli elettori, senza bisogno che qualcun altro venisse da fuori a tenerci a battesimo. Siamo grandi abbastanza per non averne bisogno, ma lei evidentemente non ha notato che la nostra lista non era connotata dalla presenza di nessun simbolo politico.
      Si può vivere anche senza padrini e tessere di partito, non crede?

  7. Buongiorno a tutti. In merito alla questione della chiusura dell’ospedale e del Pronto Soccorso di Città della Pieve, informiamo che a Città della Pieve si è costituito Il Comitato per il Diritto alla Salute Art.32. Dalla sua costituzione il Comitato ha, in primo luogo, appoggiato il Ricorso al Tar presentato dal Sindaco di Montegabbione. Successivamente, il 19 giugno ha condotto una manifestazione di protesta in occasione dell’inaugurazione della RSA. Il Comitato ha inoltre organizzato diverse assemblee pubbliche, tra cui l’ultima il 21 luglio scorso, per discutere insieme partecipazioni, collaborazione e iniziative. Comunicazioni e notizie inerenti il Comitato sono su Facebook. Le comunicazioni inerenti le assemblee sono state fatte sia tramite facebook che tramite volantini affissi a Città della Pieve e diversi Comuni limitrofi. Tutti i cittadini del territorio sono invitati a partecipare attivamente

  8. Per informazioni, adesioni e partecipazioni, potete scrivere a : comitatosaluteart32@gmail.com, oppure fare riferimento alla pagina Facebook: Comitato per il Diritto alla Salute Art 32 https://www.facebook.com/Comitato-per-il-Diritto-alla-Salute-Art-32-1377256182366122/

  9. remo

    Un po’ dilettanti sembra.Ed i Supermercati possono vendere Bottiglie di Plastica Chiuse o Lattine o le aprono prima?Se si il divieto e’ bello che superato!

    Se no, il povero utente deve rinunciare a dissetarsi ,potendo pero’ bere acqua di fontanella e spremuta di Arancia.

  10. Pierangelo Gabbiadini

    Noi musici bergamaschi, da anni dalle vostre parti nel periodo estivo, capiamo benissimo la vostra situazione. Da noi non è cosi evidente in quanto nell’arco di 20 Km abbiamo 4 ospedali. Siamo fortunati…mah… per visite specialistiche mesi di attesa, anche 6-7-8. Si fa in tempo a morire. Bisogna scendere per le strade, cambiare i politici…non c’è alternativa. Mentre le case farmaceutiche a volte con la complicità dei medici si spartiscono i guadagni, a noi cittadini ci tolgono spesso cose essenziali. La pazienza deve avere un limite. QUEI DUE MORTI SONO SULLA COSCIENZA DI CHI FA QUESTE SCELTE, NON ESITATE A DIRLO A VOCE ALTA, PIù ALTA CHE POTETE.

  11. Flavio Ceccarelli

    Perchè non può essere soddisfatta la richiesta di un PRONTO SOCCORSO per l’ospedale di Città della Pieve? Cosa c’entra il bacino di utenza se l’ospedale si trova in una area disagiata e rientra come parametri/indicazioni nel punto “9.2.2 Presidi ospedalieri in zone particolarmente disagiate” Decreto Ministeriale 2 aprile 2015 n. 70? http://www.camera.it/temiap/2016/09/23/OCD177-2353.pdf Forse l’assessore alla sanità Luca Barberini, così come tutti gli altri assessori regionali, Consiglieri delle Commissioni Sanità, molti Presidenti di regione e tutti i sindaci dove si trovano ospedali di aree disagiate, montane, insulari e ad alto rischio sismico, questo decreto, non l’hanno mai letto o non l’hanno mai voluto leggere. Per andargli in aiuto, il punto “9.2.2 Presidi ospedalieri in zone particolarmente disagiate” è a pagina 24 del link indicato.

  12. Manuela

    Prima, attuare la riconversione semmai .. e dopo togliere pronto soccorso e non il contrario …

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