Il “Magazzino del Trasimeno” è sempre attivo. A Città della Pieve, confermata la tegola per radiologia e si vuole chiudere anche il primo soccorso di notte.

Dalle pagine del Comune apprendiamo che i Dirigenti della ASL1 Umbria hanno incontrato il Sindaco di Città della Pieve, la settimana scorsa, per comunicare l’intenzione di tagliare l’attività di radiologia, notizia che avevamo anticipato,  e del Primo Soccorso.

Continua la tendenza a considerare questa zona un magazzino dove rifornirsi quando manca qualcosa da altre parti. Cambiano le Giunte, cambiano i dirigenti, ma la musica resta sempre la stessa.

Il Sindaco Risini ovviamente si è dichiarato contrario dicendo “È necessario che il PPS rimanga aperto H24. Il lavoro del Punto di Primo Soccorso non è assolutamente ridimensionabile, tantomeno quello di radiologia, viceversa è tempo di vederci restituito il sacrosanto diritto di avere tutelata la vita, al pari di tutti gli altri cittadini umbri, con il Presidio di Area Disagiata con Pronto Soccorso, secondo quanto previsto dal Dm n.70. Qui non c’è più nulla da tagliare e la misura è colma, anzi, stracolma. Non arretrerò di un millimetro e questo è quanto”.

Mancano in questa zona 150 posti letto dotati dei servizi che hanno tutti gli altri cittadini umbri. Ci sono zone che hanno più posti letto e servizi di quanto prevede la legge. Sarà un caso che i dirigenti di questa ASL siano proprio di quelle zone dove i servizi sono in eccesso?

Nella foto l’Ospedale di Città di Castello. Ogni riferimento a cose, fatti e persone e puramente reale. (g.f)

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