Il Calvino dichiara lo stato di emergenza climatica ed ecologica

(riceviamo e pubblichiamo)

Delibera n. 2 del Collegio dei Docenti del 1 ottobre 2019

Dichiarazione per lo stato di emergenza climatica ed ecologica

ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE “I. Calvino”

Città della Pieve  (Perugia)

LA DIRIGENTE SCOLASTICA ED IL COLLEGIO DEI DOCENTI

CONSTATATO

– che la lotta ai cambiamenti climatici individua uno specifico obbligo globale, riguardante l’intera comunità mondiale di enti e persone pubbliche e private, fatto proprio dall’ONU con la definizione n. 13 dei c.d. SDGs (United Nations Sustainable Development Goals) del 2015, da realizzare entro il 2030,
– che numerose Città del mondo hanno deliberato di dichiarare la “emergenza climatica”, quale premessa di riconoscimento e appoggio a tale mobilitazione comune,
– che persino Stati e intere comunità territoriali, come Regno Unito, Scozia e Irlanda, hanno dichiarato l’ “emergenza climatica”,
– il crescente numero di tali mobilitazioni cittadine e istituzionali a livello globale è costantemente documentato e censito dalla piattaforma on line “Cedamia” (“Climate Emergency Declaration and Mobilisation in Action”),
– tale mobilitazione cittadina e istituzionale globale si aggiunge alle iniziative degli Studenti e dei Docenti di Scuola e Università di tutto il mondo, note come “Friday for Future”,

RILEVATO

che – anche il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha più volte sottolineato l’emergenza e l’urgenza della lotta ai cambiamenti climatici, sottoscrivendo persino un documento, congiunto con altri quattordici Capi di Stato, in cui si riconosce che “il cambiamento climatico è la sfida chiave del nostro tempo”,

CONSIDERATI I SEGUENTI DOCUMENTI

– l’Accordo di Parigi del 2015 sul clima, in base al quale gli Stati sottoscrittori, compresa l’Italia, hanno fatto propria, e assunto a parametro normativo universale di lotta ai cambiamenti climatici, l’acquisizione scientifica secondo cui il riscaldamento globale del pianeta e l’aumento di emissioni di CO2 sono fenomeni da imputare all’azione umana di produzione e consumo di energia fossile, tanto pubblica quanto privata, identificando dunque il cambiamento climatico come questione di responsabilità e non di semplice accidentalità emergente da eventi naturali,
– il rapporto 2018 dell’IPCC-ONU, Commissione intergovernativa di esperti sul cambiamento climatico, secondo cui l’umanità ha tempo solo fino al 2030 per limitare l’incremento di temperatura a 1.5 gradi, per evitare danni irreversibili al clima;
– il rapporto 2019 dell’IPBES-ONU, Piattaforma intergovernativa sulla biodiversità e sui servizi degli ecosistemi, secondo cui il tasso di estinzione delle specie sta accelerando ad un ritmo senza precedenti nella storia umana, causando gravi effetti sulle popolazioni in tutto il mondo;
– tutti i dati allarmanti sul riscaldamento globale e le relative conseguenze già visibili oggi, validati dalla comunità scientifica mondiale;
– i seguenti articoli della Costituzione Italiana: l’art. 117 comma 1 della Costituzione italiana sottopone la potestà legislativa italiana al “rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali”; gli art. 33 e 34 sulla libertà di insegnamento

VISTO

– il Decreto legislativo n. 152/2006, nelle seguenti disposizioni: art. 2, dove si sancisce che “il presente decreto legislativo ha come obiettivo primario la promozione dei livelli di qualità della vita umana, da realizzare attraverso la salvaguardia e il miglioramento delle condizioni dell’ambiente e l’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali”; art. 3-quater, per il quale “ogni attività umana giuridicamente rilevante ai sensi del presente codice deve conformarsi al principio dello sviluppo sostenibile, al fine di garantire che il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni attuali non possa compromettere la qualità della vita e le possibilità delle generazioni future “; art. 301 sull’ “obbligo precauzionale” di agire nella conoscenza delle acquisizioni scientifiche sull’ambiente e sul clima,

NELL’IMPEGNO

– dell’Istituzione scolastica di far acquisire ai propri studenti competenze trasversali relative a percorsi di Cittadinanza e Costituzione, soprattutto alla luce della riforma degli esami di stato sancita dal D.Lgs. 62/2017;

PRESO ATTO

dello stato di emergenza mondiale, che ingiustamente ricade sulle giovani e future generazioni;

CONSTATATO

che i Governi, nel combattere la crisi climatica, hanno finora sottovalutato il minor costo dell’immediato abbandono delle risorse fossili, per una immediata transizione più giusta e maggiormente rispettosa dell’ambiente e dei diritti; 

RECEPITE

– le istanze degli insegnanti e degli alunni della scuola, finalizzate ad assumere una posizione proattiva nell’affrontare il collasso climatico e la profonda crisi dell’equilibrio naturale del mondo, fortemente legati entrambi ai processi di antropizzazione;
– la delibera del Collegio Docenti n.  2  del    1 ottobre 2019   che approva l’istanza di dichiarazione di emergenza climatica

DICHIARA
LO STATO DI EMERGENZA CLIMATICA ED ECOLOGICA

nella convinzione che sia necessaria una comune concreta attenzione a tutte le implicazioni sociali, economiche, ambientali, costituzionali, esistenziali dei fenomeni dei cambiamenti climatici, per rispetto della dignità delle giovani e delle future generazioni.

Alla luce di tale dichiarazione,  l’Istituto “ Italo Calvino”  di Città della Pieve, recependo e facendo propri alcuni dei suggerimenti degli alunni in linea con le istanze proposte dal movimento Fridays For Future, si impegna ad adottare le linee di comportamento di seguito elencate.

1. Tendere ad emissioni zero per l’istituto scolastico.

• Richiesta agli Enti preposti per coibentazione, efficientamento e risparmio energetico dell’edificio (es. installazione apparecchi fotovoltaici o di solare termico sul tetto dell’edificio); per contratti con fornitori di energia 100% rinnovabile.
• Richiesta di agevolazioni e potenziamento del trasporto pubblico agli studenti e al personale scolastico.
• Pianificazione e partecipazione a campagne di implementazione della ciclabilità urbana.
• Pianificazione del car pooling e car sharing per famiglie e personale scolastico.
• Promozione di iniziative di monitoraggio della sostenibilità ecologica e climatica delle azioni istituzionali e dei comportamenti individuali, quali l’“impronta ecologica” e l’“impronta di carbonio”, anche attraverso l’utilizzo di apposite piattaforme come “dataclime.com”, “carbonfootprint.com”, “climate neutral now” dell’UNFCCC ecc…
 

2. Prediligere gli acquisti con emissioni zero e rifiuti zero

• Acquisto di carta esclusivamente riciclata.
• Riduzione o taglio netto della plastica a scuola.
• Installazione di un dispenser di acqua pubblica a scuola
• Distribuzione e diffusione di termos metallici con logo della scuola
• Attività di riciclo, recupero e riuso dei materiali di uso quotidiano.
• Acquisto di prodotti per le pulizie biodegradabili.

3. Promuovere il ritorno alla Terra

• Partecipazione e promozione di campagne di riforestazione e rewilding nel territorio comunale e provinciale
• Adesione a campagne di pulizia dei rifiuti nel territorio (spiagge, parchi, campagne).
• Riduzione dello spreco di acqua e contenimento della temperatura dell’acqua calda entro i 37 gradi, nell’edificio scolastico.
• Educazione al rispetto dei diritti della natura, del diritto umano al clima, dei diritti delle generazioni future.
• Educazione alla democrazia energetica e agricola.

4. Sollecitare la programmazione didattica e la comunicazione scientifica

• Promozione di incontri tra insegnanti sui 17 SDGs ONU per il 2030
• Promozione di incontri pubblici, utili alla comunità scolastica e locale, di informazione scientifica sul cambiamento climatico.
• Riprogrammazione della didattica alla luce della crisi climatica ed ecologica, con approvazione del Consiglio di Istituto.
• Inserimento degli obiettivi sostenibili nella Programmazione dell’Offerta Formativa della scuola
• Inserimento della conoscenza della questione climatica negli obiettivi trasversali dei Consigli di classe
• Progettazione ed attuazione di attività di outdoor education per la conoscenza ed esperienza diretta dei luoghi di interesse naturalistico ed archeologico dei territori limitrofi (es. walkscapes)

5. Fare rete

• Disponibilità degli spazi scolastici per momenti assembleari (attività di comitati, cittadini, associazioni, studenti, genitori ecc.) che siano coerenti all’applicazione dell’emergenza climatica locale o nazionale.
• Costituire nella scuola un gruppo di lavoro per l’emergenza climatica.
• Favorire il collegamento con le altre scuole in stato di emergenza climatica utile allo studio e allo scambio di idee e buone pratiche.
• Adesioni a gruppi di formazione, informazione, studio, divulgazione sui temi dei cambiamenti climatici e dei 17 SDGs ONU.

6. Prevenire

• Informare la comunità scolastica e locale sull’emergenza climatica ed ecologica in atto e sui comportamenti di prevenzione in previsione di eventi meteorologici estremi (incendi, alluvioni, razionamento dell’acqua…).
• Favorire una rete comunitaria scolastica di ascolto e di appoggio.
• Favorire la pratica dei principi di “prevenzione” e “precauzione” attraverso esperimenti di analisi di impatto, analisi costi-benefici e accesso alla conoscenza scientifica sull’ambiente e i cambiamenti climatici.

7. Sollecitare comportamenti a casa

• Favorire l’applicazione delle suddette pratiche anche a casa degli studenti per riproporle in famiglia, tra amici e conoscenti e nelle proprie comunità
• Elaborare meccanismi di incentivazione e riconoscimento esemplare delle buone pratiche ecologiche e climatiche di famiglie, gruppi, comunità di amici ecc.

8. Agire attivamente

• Promuovere azioni territoriali locali, nazionali e internazionali per far dichiarare l’emergenza climatica ad altre scuole, ai Comuni limitrofi, alla Provincia, alla regione e al Governo Italiano e per far includere in tutti gli atti politici e amministrativi inerenti gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 e agli Accordi di Parigi del 2015.
• Promuovere e partecipare alla campagna UN CC Learn Teacher, formando docenti certificati sui cambiamenti climatici e fornendo i corsi della piattaforma UN agli studenti per far conseguire i relativi certificati, utili anche in sede di esami conclusivi di Stato nella parte di Cittadinanza attiva

Per l’attuazione di questi buoni propositi, affinché si trasformino in buone pratiche all’interno dell’Istituto e incidano sugli stili di vita degli studenti e dei contesti nei quali vivono, l’adozione di misure per far fronte all’emergenza climatica ed ambientale costituirà un importante obiettivo educativo nel periodico aggiornamento annuale del PTOF, supportato da un gruppo di lavoro composto da docenti, genitori, studenti e ATA che agisca da motore propositivo/attivo di azioni e progetti finalizzati a tale obiettivo.

Con la presente dichiarazione, la Dirigente, unitamente agli studenti e al collegio dei docenti, intende esercitare un’azione di sensibilizzazione civica e costituzionale anche nei confronti dei decisori politici, nei diversi livelli di responsabilità loro attribuita, affinché si facciano parte attiva ed esemplare di una effettiva “conversione ecologica” delle loro azioni e decisioni, per un mondo più salubre e più giusto per tutti e soprattutto per i giovani, ai quali le scuole consegnano il futuro.

La  Dirigente Scolastica
Prof.ssa Maria Luongo
Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3 comma 2 del D. L.vo n. 39/1993

Il Collegio docenti con delibera approvata all’unanimità

Riguardo a Gianni Fanfano

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