Gioiella. I vincitori del Campionato Italiano.L’umbro Terenzi a ridosso del podio. Bene anche Neri, Fagiolari, Paterni e Lorenzini E' andato in scena il quarto round del tricolore di motocross

Gran caldo, gare spettacolari, ottima organizzazione del MC Trasimeno. Peverieri (Veteran), Occhiolini (Superveteran), Villanueva (125) e Fontanesi (Femminile)

Giornata molto calda, anche se fortunatamente mitigata dalla costante brezza proveniente dal lago, al Crossodromo Internazionale Vinicio Rosadi di Gioiella, dove è andata in scena la quarta prova del Campionato Italiano Senior e Femminile, organizzata dal Moto Club Trasimeno di Castiglione del Lago e dal promoter FX Action.

Tutte le gare si sono svolte regolarmente e non sono mancati lo spettacolo e l’incertezza sul risultato finale, anche a causa del grande dispendio di energie richiesto ai piloti che ha provocato non poche sorprese. In particolare nelle classi Veteran e Superveteran, dove alla fine hanno vinto il marchigiano Tiziano Peverieri e il toscano Fabio Occhiolini. Dominio invece nella classe 125 con il trionfo dello spagnolo, ormai bresciano di adozione, Mahy Villanueva Sanchez e nella Femminile, in cui si è imposta a mani basse la pluricampionessa mondiale Chiara Fontanesi.

 Espliciti riconoscimenti di stima hanno ricevuto gli organizzatori del “Trasimeno” per la preparazione complessiva dell’impianto, per l’accoglienza riservata a tutti i partecipanti e per il livello dei servizi offerti. Pista dal fondo duro e dalla conformazione veloce, Gioiella “piace” e non pochi hanno auspicato un celere ritorno su questo tracciato di manifestazioni di livello internazionale.

La classe Veteran è vissuta tutta sul duello fra Michele Dal Bosco (Yamaha) e Tiziano Peverieri (Honda), con quest’ultimo che essendosi aggiudicato gara due ha vinto la classifica di giornata, anche se ai fini della generale hanno riportato lo stesso punteggio. La prima manche ha visto Peverieri protagonista di un immediato allungo e poi controllare la corsa per due terzi, ma nel finale il ritorno veemente di Dal Bosco ha fatto la differenza, tanto che una volta passato a condurre ha immediatamente allungato sino a chiudere con ampio margine. Dietro Dal Bosco e Peverieri si è classificato l’altro Peverieri, Graziano che è risultato anche il migliore della classe MX2. Come detto risultato rovesciato in gara due con Dal Bosco che prevale su Tiziano Peverieri, ma in questa frazione, grande protagonista è stato Michele Tosetto (Husqvarna) che ha condotto per oltre metà gara, prima di cedere al ritorno dei della coppia Peverieri – Dal Bosco, riuscendo comunque a conservare la terza piazza che alla fine gli è valsa il terzo gradino del podio della MX1. Graziano Peverieri grazie al terzo e quarto posto assoluto si è aggiudicato la MX2, davanti alla coppia toscana formata da Gabriele Fondelli (KTM) e Andrea Coturri (Kawasaki).

Da segnalare fra i Veteran la buona prova dei due piloti umbri con Andrea Terenzi (Yamaha) di Bastia che ha chiuso subito a ridosso del podio nella MX2, mentre il pievese Francesco Fagiolari (KTM) è terminato nei top ten.

Grande spettacolo fra i Superveteran con l’indiscusso leader del campionato Fabio Occhiolini (Honda) sugli scudi in entrambe le manche e protagonista di eccezionali recuperi che lo hanno portato alla fine, a vincere gara uno e a chiudere sul podio la seconda.

Allo starter della prima manche è scattato perfettamente Giuseppe Canella (Honda) che mantiene la testa del gruppo per un paio di tornate prima di cedere il passo a Andrea Goffredi (Kawasaki). Anche per lui due giri di gloria ma poi nulla può contro lo scatenato Occhiolini che partito male, a suon di giri veloci, conquista la leadership della gara e non la molla più fino la bandiera a scacchi, dove precede il già citato Goffredi e l’ottimo Paolo Catalano (Honda) mantenutosi sempre nelle posizioni che contano. Fuochi artificiali nella seconda manche, con ancora una partenza a razzo di Canella che precede Adriano Piunti (Honda) e Occhiolini, ma sul tratto misto del circuito c’è una scivolata che coinvolge la testa del gruppo, a farne le spese maggiori è Piunti che esce di scena, mentre Occhiolini riparte attardato. Al comando si installano due piloti della MX2: Bennati e Goffredi, che durante la corsa si scambieranno più volte le posizioni. Occhiolini non ci sta’ a restare fuori dal podio e si getta in una forsennata rincorsa che lo porta a guidare la gara a poche curve dalla fine, ma è scritto che non doveva vincere, nel doppiare alcuni ritardatari sbaglia così Goffredi e Bennati ne approfittano per chiudere primo e secondo. Le sorprese non sono finite, Goffredi non si ferma al parco chiuso e a termini di regolamento viene escluso dalla gara. Quindi vittoria a Bennati che si aggiudica anche la MX2. Occhiolini secondo in gara è il primo della MX1 e con la doppietta di Gioiella chiude praticamente in anticipo il campionato. Per i colori umbri da segnalare il quinto posto del ternano Mariano Paterni nella MX2 e dodicesimo nella MX1 del portacolori del M.C. Trasimeno Tiziano Lorenzini.

Come detto nella ottavo di litro si è imposto nettamente il diciannovenne spagnolo di Gran Canaria Mahy Villaneuva Sanchez, ormai bresciano d’adozione, che ha prevalso in entrambe le manche.

Il più regolare, alle spalle del vincitore, è stato Simone Croci, che è salito sempre sul terzo gradino del podio, mentre le altre posizioni sono state notevolmente rimescolate. In Gara 1 Villaneuva ha infatti preceduto il leader del campionato Felice Compagnone, rallentato nella seconda da una caduta che lo ha relegato al quinto posto finale e che gli ha poi impedito di partecipare alla cerimonia di premiazione. In Gara 2, alle spalle dell’iberico, si è classificato il giovane toscano Leonardo Frosali, autore di una progressiva ed efficace rimonta dopo una partenza non brillantissima.

Niente da fare contro Kiara Fontanesi nella categoria Femminile. La ventitreenne parmense, due volte campionessa del mondo e attualmente in testa alla classifica iridata, ha controllato con apparente facilità la situazione, viaggiando con grande sicurezza e con margini di vantaggio sempre ampiamente rassicuranti in entrambe le manche. Eppure la Fontanesi ha lamentato una non perfetta messa a punto della sua Yamaha che, nonostante il prodigarsi dei tecnici, le ha impedito di esprimersi al meglio. Kiara ha comunque ricordato con una punta di emozione le sue esperienze di piccola minicrossista proprio a Gioiella “dove – ha rivelato – ho conquistato i miei primi podii nelle ruote piccole”.

Nella classifica di giornata la fortissima Fontanesi ha preceduto, come era nelle previsioni, Francesca Nocera, che continua a fare i conti con i postumi di un infortunio alla spalla che le impedisce di utilizzare con le necessaria funzionalità il braccio destro, e Giorgia Montini.

Non ci sono stati incidenti di rilievo, un solo pilota è stato portato all’ospedale di Perugia in via precauzionale per sospetta lussazione di una spalla.

Prossimo appuntamento in calendario sul circuito di Gioiella il 9 e 10 settembre con il campionato Interregionale.

Ufficio Stampa

*nella foto di copertina Francesco Fagiolari

*Titolo del Corriere Pievese

 

 

Riguardo a redazione

2 commenti

  1. Sono molto contenta se si riuscisse a far passare due treni al giorno per la stazione di Chiusi ,io e so che sarebbe una ventata di opportunità anche per chi viaggia poco e una boccata d’ossigeno per l’economia per tutto il territorio ringrazio le persone che si stanno interessando per il problema ,invito Sidaci e. Chi. Ha. delle responsabilità di essere presenti e partecipare alla riuscita Anna Stefani

  2. luciano fiorani

    Assolutamente condivisibile quello che afferma il signor Orefice (che non conosco). “Di qua e di la dal fosso”, ovviamente, la situazione è identica.
    Quanto ai due treni alta velocità visti semplicisticamente come il toccasana della nostra emarginazione nei collegamenti ferroviari, fa un po’ ridere.
    Due treni veloci contro l’isolamento? E quali sarebbero le mete raggiungibili e in che orario?
    Insomma siamo, come al solito, alle suggestioni. I problemi accumulati sono ormai di tale portata che siamo ridotti ad affidarci ai detti della saggezza popolare, secondo cui, ogni meglio è meglio.
    Ma più in la non si va.

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