Ficulle. Osteria di Vitalonga, due giovani protagonisti: il “Gusto” del coraggio.

Giovanissimi, in due non fanno neppure cinquant’anni ma dalla loro c’è talento, tecnica, passione. E anche il coraggio di intraprendere un percorso oggi trasformato in una corsa ad ostacoli per via di un’emergenza sanitaria che sembra non finire mai. Si chiamano Bianca e Pietro sono i nuovi protagonisti dell’Osteria di Vitalonga a Ficulle, la piccola ma stimatissima destinazione dei gourmet in cerca di piaceri eleganti annessa all’omonima cantina della famiglia Maravalle, che si distingue ormai da anni per la produzione di vini di alta qualità.

Bianca e Pietro hanno viaggiato, studiato, lavorato. Hanno poi sperimentato e, infine, hanno deciso che fosse questo il momento di osare. Perché, sostengono, “la ripartenza non può essere demandata ad altri. Si riparte facendo, ed è una sfida che siamo pronti a cogliere”.

Sanno che il mestiere dell’oste post-moderno è tutt’altro che semplice. Oltre alla cura e alla tecnica il nuovo oste deve sapere di prodotti, di vini, del territorio e delle storie di piatti e tradizioni.

Ma i due giovani hanno le idee chiare: ricerca di prodotti umbri, rapporti stretti con gli agricoltori di Ficulle e dell’Orvietano per la fornitura di eccellenti materie prime, conoscenza della gastronomia di queste terre. Una base tradizionale con l’aggiunta, dicono, “di una nota innovativa”.

Ovvero, trattenendo un celebre verso della poetessa perugina Alinda Bonacci Brunamonti, “innovar serbando”.

“Abbiamo compilato – rivelano – un primo catalogo dei prodotti del territorio selezionati per qualità dei sapori, sostenibilità dei processi produttivi, conoscenza del loro artefice. È un appassionante lavoro di ricerca e di sperimentazione perché la qualità e la singolarità dei prodotti della terra suggeriscono la nota innovativa che enfatizza e celebra ma non violenta i sapori originari”.

Bianca e Pietro meritano un plauso: perché hanno osato, perché tengono i piedi ben piantati a terra e perché sono veramente bravi nel gestire ed innovare. Suggeriamo, per gli appassionati di memorabili sinestesie, di degustare i piatti dell’Osteria di Vitalonga all’aperto, in un contesto naturale straordinario, sul far del tramonto, lasciando vibrare le “note innovative” nel purpureo tramonto sull’Amiata assaporando, almeno per un momento, attimi di gustosa e temperata felicità.

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