Dov’è finito lo Zio Coso: al Mascagni di Chiusi una riflessione sulla necessità di ricordare. La Fondazione Orizzonti d’Arte celebra il Giorno della Memoria

Manfredi Rutelli dirige Gianni Poliziani e Alessandro Waldergan in un irriverente e grottesco spettacolo sul pericolo della dimenticanza.

In occasione del Giorno della Memoria, sabato 26 gennaio 2019 alle 21.15, la compagnia LST Teatro sarà di scena al Teatro Mascagni con uno spettacolo liberamente tratto dal romanzo del 2005 Lo Zio Coso dello scrittore fiorentino, di famiglia ebraica, Alessandro Schwed. Gli interpreti sono Alessandro Waldergan e Gianni Poliziani, per la regia di Manfredi Rutelli. Dov’è Finito lo Zio Coso – questo il titolo dell’adattamento – è un irriverente e grottesco spettacolo sulla discesa a precipizio nell’oblio personale e universale, sull’ansimante risalita dal vero e perenne pericolo della Storia: il fosso della dimenticanza. Uno spettacolo che fa riflettere sul paradosso, vissuto dal protagonista, come se la seconda guerra mondiale non ci fosse stata.

Alle 18 dello stesso giorno, la compagnia incontrerà il pubblico nel foyer del teatro di Chiusi, nel format ATUPERTU, che introdurrà alla visione dello spettacolo. È possibile acquistare il biglietto negli uffici della Fondazione Orizzonti d’Arte, aperti dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 13:00, la mattina, e dalle 14:30 alle 17:00 il pomeriggio, oppure online su www.ciaotickets.com. Le informazioni sui biglietti possono essere reperite scrivendo a biglietteriaorizzonti@gmail.com o chiamando al 345 9345475.

Tommaso Ghezzi – Ufficio Stampa Fondazione Orizzonti

 

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