Debora Villa chiude il Festival Orizzonti a Chiusi Oggi quinta e ultima giornata della partecipata edizione 2019, diretta da Gianni Poliziani

(Riceviamo e pubblichiamo) Ultima giornata, Domenica 11 Agosto, di Festival Orizzonti 2019 #Donna: il centro storico della Città di Chiusi è pronto per vivere le ultime ore di una festa che ha coinvolto tutte le generazioni. La rassegna di spettacoli che negli ultimi cinque giorni ha animato il centro della Città etrusca, sotto l’attenta direzione artistica di Gianni Poliziani, si chiude con due spettacoli e molte attività parallele. In programma, per la giornata di Domenica 11 Agosto, la performance finale dei bambini e dei ragazzi, del laboratorio diretto da Alessandro Manzini, e lo show finale di Debora Villa con il suo “Recital – Venti di Risate”.

Il tema del festival, “Donna”, viene calcato anche dalla programmazione dei Musei cittadini: proprio per oggi, Domenica 11 Agosto, è prevista un’apertura straordinaria del Museo Nazionale Etrusco, con visite guidate gratuite sul tema “La Seduzione nel Mondo Antico”, mentre il Museo Civico “La Città Sotterranea” propone percorsi tematici incentrati sulla figura femminile nel mondo etrusco.

Apre dunque la serata, alle 18:30 lo spettacolo “Bambini che Raccontano nei Parchi”, frutto del laboratorio teatrale intensivo, diretto da Alessandro Manzini della compagnia “Macchiati”, con i bambini della Città di Chiusi portato avanti durante l’ultima settimana. Sarà l’occasione per immergersi dentro l’immaginazione dei più piccoli nella cornice del Parco dei Forti. Focalizzato sul tema della femminilità, con note irresistibilmente comiche è anche lo spettacolo di chiusura, alle 21:15 nel Teatro Pietro Mascagni, di Debora Villa, nota al grande pubblico per le sue partecipazioni alle trasmissioni televisive Zelig, Camera Cafè, Pechino Express, e molti altre. L’attrice milanese porterà a Chiusi il suo “Recital – Venti di Risate”, spettacolo con il quale l’attrice milanese celebra i vent’anni di carriera.

«È un Festival che ha valorizzato le persone, i rapporti umani, in un clima di festa che ha coinvolto tutti: dai tecnici agli artisti professionisti venuti a Chiusi, fino alle maestranze della Fondazione»afferma il direttore artistico Gianni Poliziani «Questo festival è stato fatto “per la gente”: i professionisti si sono mescolati agli amatori con una complementarità creativa perfetta». Fiori all’occhiello di questi cinque giorni sono stati i laboratori e i progetti formativi, previsti dal Festival. «Nel centro storico di Chiusi negli ultimi giorni si sono articolati tre laboratori» continua Gianni Poliziani «Tre gruppi che hanno lavorato intensamente, per giornate intere, insieme per un progetto comune. Sono cose che personalmente mi emozionano. Questo credo sia uno degli elementi che ci rendono orgogliosi, come Fondazione Orizzonti d’Arte, del progetto che stiamo portando avanti».

Tommaso Ghezzi

Ufficio Stampa Fondazione Orizzonti d’Arte

 

Riguardo a Gianni Fanfano

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