Dal 29 maggio al 3 Giugno “Castiglione si trasforma in capitale del cinema” Con Pupi Avati, Vinicio Marchioni, Elena Sofia Ricci, Luca Argentero, Francesco Patierno e Isabella Ragonese

È stata presentata presso la Sala Partecipazione di Palazzo Cesaroni di Perugia, sede dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria la seconda edizione di Castiglione Cinema 2019 – RdC Incontra, il festival organizzato da Fondazione Ente dello Spettacolo che si svolgerà a Castiglione del Lago dal 29 maggio al 2 giugno 2019 portando la bellezza e la passione per la settima arte nelle piazze, nelle scuole, al cinema e nelle viuzze della cittadina.

Castiglione Cinema vuole essere l’occasione per riunire intorno a un’immaginaria tavola del cinema commensali diversi uniti da una stessa passione per il cinema. Ci sono prima di tutto gli appassionati del luogo che avranno la possibilità di gustare film di assoluto valore proposti attraverso le rassegne cinematografiche introdotte e commentate da registi e attori. Gli stessi registi e attori che ritroveremo in una serie di incontri nelle piazze della cittadina e nei suoi palazzi storici affiancati da personaggi della politica, del giornalismo, della cultura dell’attivismo sociale con cui si affronteranno temi trasversali legati all’attualità.

Sono quindi numerose le iniziative che animeranno Castiglione nei cinque giorni di festival a partire dagli incontri in piazza denominati “Immagini e Parole” che rispondono appieno allo spirito della manifestazione: una proposta di incontro e apertura al dialogo fra posizioni e punti di vista diversi attraverso lo sguardo del cinema capace di raccontare in maniera vivida l’attualità, la storia collettiva e la storia individuale. Fanno parte di questo ciclo di incontri “Manuale di viaggio per giovani Imam in occidente” con la partecipazione del regista Fariborz Kamkari, e Don Giuliano Savina, direttore ufficio dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso della CEI che indaga se lo stile di vita occidentale e le tradizioni mediorientali sono oggi così inconciliabili; o ad esempio il dibattito “Con il mio lavoro: la professionalità femminile verso la piena parità” che affronterà il tema della parità di genere da un punto di vista strettamente professionale attraverso il contributo dell’attrice Isabella Ragonese, delle giornaliste Paola Casella, Marina Sanna, Tiziana Ferrario.

Non mancheranno poi le rassegne cinematografiche gratuite in piazza. Fondazione Ente dello Spettacolo ha chiesto ad attorie e registi di portare in sala un film al quale sono molto legati: il proprio film del cuore. Ci sarà quindi, Fariborz Kamkari con Acqua e Zucchero: Carlo di Palma, i colori della vita, Francesco Patierno con Camorra, Walter Veltroni con C’è Tempo, Vinicio Marchioni con 20 Sigarette, Luca Argentero con Copperman, Pupi Avati con Il Fulgore di Dony, Isabella Ragonese con Sole Cuore Amore. Spazio anche alle proiezioni dedicate ai più piccoli che fanno parte del programma di iniziative rivolte alle scuole primarie con visioni guidate di film introdotte da critici ed educatori: da Bene ma non Benissimo di Francesco Mandelli a Bangla di Phaim Bhuiyan.

Proporre un cinema di qualità senza però fornire gli strumenti per comprenderne la ricchezza sarebbe inutile, per questo Fondazione Ente dello Spettacolo ha voluto dedicare all’interno del festival alcuni momenti dedicati alla formazione: uno riconosciuto dal MIUR, dal titolo “Usare il cinema nella didattica” con la direzione scientifica del professore Pier Cesare Rivoltella dell’Università Cattolica di Milano e direttore del CREMIT dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che approfondisce l’utilizzo del cinema ai fini della didattica; un altro rivolto a docenti e studenti delle scuole secondarie che attraverso laboratori pratici curati da Sky Cinema e da Med Store acquisiranno competenze sull’uso consapevole dell’audiovisivo.

Momento centrale della manifestazione sarà il seminario a porte chiuse “Piattaforme e sale cinematografiche: guerra o alleanza? La realtà dei nuovi scenari della distribuzione” che coinvolgerà i protagonisti della filiera, ma anche studiosi, critici, creativi, e pubblicitari per affrontare il cambio di paradigma generato dall’imporsi di nuovi operatori/produttori che distribuiscono i loro film privilegiando le piattaforme di streaming.

Castiglione Cinema è anche l’occasione per premiare chi attraverso il proprio lavoro di regista e attore si è particolarmente distinto nel mondo cinematografico. Un premio al talento e ai risultati conseguiti nel proprio lavoro. Fondazione Ente dello Spettacolo assegnerà il premio “Castiglione Cinema 2019 – RdC incontra” realizzato da Giovanni Raspini a Vinicio Marchioni, Isabella Ragonese e Pupi AvatiElena Sofia Ricci consegnerà invece il premio “Pino Passalacqua” realizzato da Stefania Ceramiche, ad Alessio Boni.

La prima edizione di Castiglione Cinema era una scommessa” – spiega Mons. Davide Milani Presidente di Fondazione Ente dello Spettacolo. “Volevamo festeggiar i 90 anni della Rivista del Cinematografo e farlo in un luogo straordinario per bellezza e umanità. Nessuno allora poteva immaginare il successo che poi si è realizzato. La qualità della proposta, il tenore degli ospiti, il coinvolgimento degli abitanti, degli operatori economici e delle istituzioni locali hanno ripagato di ogni sforzo superando le nostre stesse aspettative. Abbiamo deciso perciò di riprovarci, di trasformare quella scommessa in certezza, aumentando la qualità della proposta. Ribadendo l’unicità della manifestazione e il suo motivo guida: l’incontro. Vogliamo realizzare un momento di festa del cinema a partire da una proposta culturale, nel segno del dialogo, del prendersi cura delle donne e degli uomini che lavorano con questa arte e che ne sono appassionati. Vogliamo accogliere tutti come persone, non come celebrità: riteniamo questa parte della missione che la Chiesa italiana ci assegna”.

«Siamo estremamente soddisfatti – ha dichiarato il sindaco di Castiglione del Lago Sergio Batino – e molto onorati per la scelta della Fondazione Ente dello Spettacolo di tornare da noi a Castiglione per una seconda edizione, dopo il grande successo della prima. Una ‘festa del cinema’ che porta in alto il nome e l’immagine di Castiglione come ‘borgo del cinema’: crediamo di avere le carte in regola per ospitare eventi di questa portata. A conferma di ciò, nell’ambito dell’iniziativa, presenteremo il progetto di riqualificazione del cinema con una doppia sala di proiezione che potenzierà l’offerta, lavorando sul comfort dello spettatore e con un audio migliorato. Castiglione del Lago ha fatto la scelta di mantenere ed ora di potenziare una sala cinematografica perché ci crede fermamente. I lavori partiranno subito dopo la conclusione di Castiglione Cinema 2019»

 

 

 

Riguardo a Gianni Fanfano

5 commenti

  1. Sono molto contenta se si riuscisse a far passare due treni al giorno per la stazione di Chiusi ,io e so che sarebbe una ventata di opportunità anche per chi viaggia poco e una boccata d’ossigeno per l’economia per tutto il territorio ringrazio le persone che si stanno interessando per il problema ,invito Sidaci e. Chi. Ha. delle responsabilità di essere presenti e partecipare alla riuscita Anna Stefani

  2. luciano fiorani

    Assolutamente condivisibile quello che afferma il signor Orefice (che non conosco). “Di qua e di la dal fosso”, ovviamente, la situazione è identica.
    Quanto ai due treni alta velocità visti semplicisticamente come il toccasana della nostra emarginazione nei collegamenti ferroviari, fa un po’ ridere.
    Due treni veloci contro l’isolamento? E quali sarebbero le mete raggiungibili e in che orario?
    Insomma siamo, come al solito, alle suggestioni. I problemi accumulati sono ormai di tale portata che siamo ridotti ad affidarci ai detti della saggezza popolare, secondo cui, ogni meglio è meglio.
    Ma più in la non si va.

  3. Rodrigo

    La risalita del poggio fa ridere tutti ad esclusione dell’amministrazione stessa, un pulman elettrico sarebbe buona cosa, ma non soltanto per portare gente dal basso al centro, Batino dovrebbe fare uno studio anche delle frazioni e fare un pulmino che passi per esse in virtù alle esigenze, conosco persone che pagano 30 o 40 euro a colpo da Porto a Castiglione del lago perché devono fare una visita.

  4. Paolo Scattoni

    È una situazione del tutto paradossale. Invece di pensare un collegamento veloce da Perugia ad Arezzo e da Perugia a Chiusi nell’arco della giornata si spende una cifra incredibile. Parlo di collegamenti Perugia-Arezzo e Perugia-Chiusi perché da Arezzo e da Chiusi si potrebbero “agganciare” l’alta velocità. Un tempo si parlava di un collegamento Perugia Chiusi con un investimento minimo (la famosa proposta di Panettoni di alcuni anni fa) si sarebbe potuto avere un collegamento al di sotto dei 30 minuti.

  5. remo

    Non ci sono commenti per questa “cena”conviviale di personalita’ che dovrebbero andare a fare meno danni altrove ed invece ancora pontificano!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Controlla anche

Castiglione. “Eterni secondi” presentato a libri parlanti Appuntamento con Rosario Esposito La Rossa lunedì 27 alle ore 18

  (AKR) «L’area nord di Napoli da sempre è stata una delle principali piazze di ...