Da obiettivo salvezza a campioni d’inverno, ecco i segreti di questa Pievese..

Sembra che il campionato sia appena iniziato, ma in realtà siamo già arrivati al giro di boa.
La pausa natalizia è sinonimo anche di pausa calcistica, due settimane che serviranno a tutte le squadre per staccare la spina, allentare la tensione, ma anche ricaricare le batterie in vista del girone di ritorno.
D’altro canto, è anche il momento più appropriato per tirare le somme su una prima parte di stagione che è ormai terminata.
Le due parole che da giugno hanno caratterizzato le aspettative di dirigenti, giocatori e mister erano: “obiettivo salvezza”.
Non sarebbe potuto essere altrimenti, vista la promozione raggiunta ai play-off e i molti punti interrogativi sulle altre squadre che avrebbero militato nel campionato di Prima Categoria.
Poi la partenza sprint, 9 vittorie consecutive e primo posto saldo fin da subito. La squadra gioca bene, vince, diverte e si diverte.
Il girone di andata si chiude con una super-Pievese al comando con 37 punti, 3 lunghezze in più del Marra San Felician e ben 11 in più del Tavernelle terzo in classifica.
Girellando però per il paese, ancora si sentono le due paroline magiche “obiettivo salvezza”, tanto che cominciano a sapere un pò di presa in giro, un pò di scaramanzia.
Infatti la salvezza non è ancora matematicamente raggiunta, servono altri 3 punti da conquistare nelle prossime 15 gare…chissà se sentiremo mai qualcuno sbilanciarsi un pò…
Ma quali sono i segreti di questa Pievese campione d’inverno..?

Lorenzo Cacciamano
Il primo punto fermo, che poi tanto segreto non è, è proprio lui. Come tutti i super-eroi hanno il loro costume, quello del bomber di Monteleone è la maglia bianco-celeste numero 10.
Raggiunto il suo primo obiettivo stagionale (100 goal nel dilettantismo), ha demolito per tutto il girone di andata le difese avversarie.
Nessuno come lui in questa prima parte di stagione, è arrivato alla pazzesca cifra di 19 goal in 15 partite giocate, roba da top-player..
Tutto ciò grazie ad una squadra costruita intorno al suo talento e alle sue giocate, con grandi meriti ad un mister che ha saputo creare lo spirito giusto per esaltare le doti del singolo.

Il gruppo
Neanche a dirlo, la forza del gruppo è un punto chiave del progetto Pievese. La squadra di quest’anno è per 15/20 quella dell’anno scorso.
Proprio ad indicare che alla base di questo progetto a lungo termine deve esserci la coesione, l’amalgama, la sintonia, tra i componenti della squadra.
Cene, aperitivi, uscite di squadra…la Pievese è prima un gruppo di amici, poi una squadra di calcio.

La solidità difensiva
Come per il Caccia, anche quà parlano i numeri. Solo 12 goal subiti in 15 gare, appena 7 nelle ultime 12.
E tutto questo anche di fronte ad importanti emergenze, come quella del centrale Natali Tanci che è dovuto star fuori per almeno 5-6 gare.
Frutto di tanto lavoro di reparto: mister Fabrizi si sta presentando al calcio dilettantistico come uno degli allenatori che più minuziosamente svolgono esercitazioni dedicate appositamente alla fase difensiva.
I ragazzi ripagano con poche sbavature e tanto impegno, poi se ci mettiamo l’acquisto di un portiere come Della Ciana e la personalità di capitan Canuti ecco che tutto rimane di facile spiegazione..

I fuoriquota
Il livello tuttaltro che alto del campionato è senza dubbio condizionato dalla gestione dei fuoriquota: averne 3 in campo ogni domenica implica che ogni squadra ne deve avere almeno 7-8 in rosa.
La Pievese non ha alcun problema di questo tipo, anzi: il settore giovanile ha in questi anni “sfornato” buoni giocatori per la prima squadra e l’acquisto ad inizio campionato del monteleonese Muccifori si è rivelato molto azzeccato.
I nostri fuoriquota hanno dimostrato di avere qualcosa in più rispetto a quelli delle altre compagini ed hanno avuto un rendimento molto elevato, tanto che spesso mister Fabrizi ne ha schierati anche 4 fin dall’inizio della gara.

Segreti o non segreti sta di fatto che la Pievese sta giocando un campionato da protagonista assoluta, regalando ai tifosi (una in particolare) una stagione piena di gioie ed emozioni.
Con l’augurio che il 2014 possa essere ricco di soddisfazioni come è stato l’anno che si sta concludendo, un abbraccio speciale da chi la Pievese ce l’ha sempre nel cuore.

Riguardo a Mattia Scricciolo

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