Crisi Giunta. Marini ” Ispirati solo da merito e competenza, contro pressioni esterne”

Continuiamo ad aggiornarvi sulla crisi della Giunta regionale umbra, causata dalle nomine dei dirigenti, in particolare per quanto riguarda la sanità, che significa l’80% del bilancio regionale. Si tratta quindi di uno scontro politico che avviene sulla pelle e sulle tasche  dei cittadini umbri e che merita di essere seguito, soprattutto in queste nostre zone che sono tra le prime vittime delle politiche sanitarie realizzate negli ultimi anni. Mentre avveniva lo scontro all’interno del Pd, sui nomi e sui criteri, venivano pubblicati i dati  sui giorni in cui le barelle con i paziente hanno sostato all’ interno delle corsie del Policlinico di Perugia, nel corso del 2015. Più di 120 giorni durante l’anno. E’ il frutto della politica di accentramento sul Policlinico di ogni funzione sia di ospedale di alta specializzazione sia di ospedale di base, con la conseguente intasamento della struttura, e la trasformazione in cronicari di tutti gli ospedali che svolgevano prima ruoli di filtro. Ecco ci piacerebbe che se confronto ci sarà partisse da queste valutazioni e dall’incidenza sulla spesa sanitaria regionale di ogni servizio, di ogni ospedale  e di ogni territorio e città. Sarebbe anche utile che ognuno parlasse un linguaggio trasparente e non il politichese, per esempio quando si citano  le  ingerenze esterne. (N.d.R)

(aun)”Sono dispiaciuta e rammaricata della decisione di Luca Barberini di lasciare l’incarico di assessore alla sanità”: lo afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in seguito alle dimissioni rassegnate dall’assessore alla Salute, Coesione sociale e Welfare.

“Ho letto dalla sua breve nota che la decisione è  maturata per il venir meno del rapporto di  fiducia con la sottoscritta – dice la presidente –  Ritengo tuttavia che la ricostruzione fatta da Luca Barberini, aldilà della lettera di dimissioni, sulla modalità dei criteri adottati per la definizione degli incarichi dei direttori generali delle Aziende ospedaliere e sanitarie non corrisponda alla verità del confronto di merito che si è tenuto all’interno della Giunta regionale nella sua collegialità”.

“La volontà di salvaguardare l’autonomia della Giunta regionale da ogni pressione o ingerenza esterna nelle scelte dei direttori, i cui profili professionali fossero corrispondenti agli interessi generali dei cittadini e della sanità regionale – aggiunge la presidente –  è stata condivisa da tutti i membri della Giunta che si sono voluti ispirare esclusivamente a criteri di merito e competenza dei nuovi direttori e anche di un rinnovamento basato sulle loro capacità professionali e tecniche. Spero che con più calma, sarà possibile, anche insieme a Luca Barberini, avviare un confronto sereno per ricostruire in maniera corretta le posizioni di ciascuno. Anche per questo nei prossimi giorni – annuncia la presidente concludendo – ci sarà da parte mia, anche pubblicamente, un’occasione per rendere noto a tutti le modalità  e i criteri adottati dalla Giunta regionale per far sì che il rinnovamento ai vertici del servizio sanitario regionale non fosse solo evocato a parole, ma praticato nei fatti”.

 

Riguardo a Gianni Fanfano

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